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LE SUORE COMBONIANE IN DIFESA DELLA MADONNA BLASFEMA DI M.DANIELON

LE SUORE COMBONIANE IN DIFESA DELLA MADONNA BLASFEMA DI M.DANIELON
 
 
Occhi che vedono solo la nera nudità
Sul sito della comunità degli Stimmatini di Sezano da giorni arrivano commenti volgari e minacce. La causa è l’esposizione di una statua bronzea che raffigura una Maria incinta e nuda. Oltre che nera.

Jessica Cugini

 
17.12.2009:

Una mano che sorregge la schiena, l’altra che sfiora il ventre. È così che si presenta la scultura di Marco Danielon che vuole rappresentare La madre di Dio e accompagnare il cammino di Avvento. Questa innocua statuetta di bronzo, che mostra una Maria tutta nera, nuda, in uno dei gesti tipici della gravidanza, è oggetto di minacce e volgarità da parte di ignoti che da giorni inviano messaggi al blog della comunità degli Stimmatini di Sezano (Verona).

«È bello immaginare che Maria di ritorno dalla visita a Elisabetta abbia i tratti della Maria di Marco Danielon. Una mano che sostiene la schiena quasi a ricordare il peso della lunga attesa del popolo d’Israele che Elisabetta, a cui Maria volge oramai le spalle, le ha affidato. L’altra mano sorregge il ventre, che custodisce dentro di sé, ma non per sé, la possibilità del compimento futuro che le sta d’innanzi». Si legge sul sito a commento dell’opera.

Ma l’interpretazione data da alcuni visitatori non dev’essere stata la stessa. E la volgarità ha prevalso. Non hanno saputo andare oltre, vedere che quel «passo, animato dallo Spirito a cui Maria si affida con lo sguardo, danza la Parola che la riporta verso casa». Di quel corpo femminile alto quaranta centimetri hanno scorto solo la nudità, solo il ventre gravido, solo il colore nero, non la figura di Maria, donna e madre, «fondamentale come testimone e protagonista attiva di un progetto inatteso di vita».

Foto di Marta Scandola  e Andrea Protti
 
http://www.combonifem.it/articolo.aspx?a=1868&t=N

Pubblicato il 31/3/2010 alle 22.48 nella rubrica Diario.

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