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7 giugno 2010
Usa, scandalo a cartoni animati-Accusati di volgarità e blasfemia

Usa, scandalo a cartoni animati

4/6/2010

Accusati di volgarità e blasfemia

 

E' polemica negli Stati Uniti per alcuni cartoni animati che hanno urtato la sensibilità di molti telespettatori per scene giudicate troppo volgari o addirittura blasfeme. Sul banco degli imputati c'è "American Dad", il cartone dello stesso creatore dei "Griffin": in un episodio è stata mostrata l'eiaculazione di un cavallo. Un altro cartone, sulla vità di Gesù ai giorni nostri, ha sollevato proteste prima ancora della messa in onda.

La Fox, che produce "American Dad", rischia ora una multa di 25mila dollari comminata dalla Federal Communications Commissions. La serie, come del resto "I Griffin", è nota per la sua irriverenza e per l'essere decisamente poco politicamente corretta oltre a essere diretta a un pubblico non di bambini ma più adulto. Ma evidentemente per la commissione il segno è stato passato. Colpa di una scena dove si allude alla masturbazione di un cavallo da parte di un uomo, con tanto di eiaculazione evocata da una scena seguente.

Tutt'altro caso quello di "JC", una serie messa in cantiere da Comedy Central dove il protagonista è un giovane Gesù Cristo che vive ai giorni nostri ed emigra a New York per fuggire dall'ombra di un padre decisamente ingombrante. Un comitato di cittadini ha protestato benché la serie non sia ancora andata in onda, perché a suo parere sarebbe offensiva per i cristiani. Da Comedy Central ribattono che al momento "JC" non è nulla di più di un'idea. Un'idea sufficiente a sollevare un polverone.

 

http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo483257.shtml


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cinema
7 giugno 2010
JESUS CHRIST SUPERSTAR-OPERA DELLE TENEBRE
 

JESUS CHRIST SUPERSTAR-OPERA DELLE TENEBRE

JCS-Questo film prodotto dalle tenebre, perfino gli attori si leggono
un romanzo ultrablasfemo, per dissacrare meglio il Signore Gesù.

————————-
Un pezzo dell’articolo di Romeo dice:

In questo contesto così particolare, a metà tra un eremo e una comune, crebbe l’amicizia tra Gesù-Neeley e Giuda-Anderson. «Carl e io», racconta Ted, «durante la lavorazione andavamo spesso a rileggerci le pagine de L’ultima tentazione, il libro di Nikos Kazantzakis, da cui nel 1988 Scorsese trasse il film omonimo. Eravamo cresciuti entrambi nel sud degli Stati Uniti sotto lo sguardo della Chiesa battista e conoscevamo la Bibbia benissimo. Ma ci serviva un altro punto di vista, per individuare gli elementi umani, non solo religiosi».

 

Dall’ultrablasfemo romanzo di Nikos Kazantzakis, hanno fatto
poi il satanico e crudele e ultrablasfmo-porno film omonimo,
ecco una recensioene verace sul film:

Il Gesù di Scorsese,non ti salva,è fantasia.
di walter
Gesù,esiste ha detto se due o tre si uniscono nel mio nome,io sarò in mezzo a loro.Gesù è sceso dal cielo,ha detto di essere pane sceso dal cielo.Gesù era il verbo che si fece carne,era perfettisimo,era l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo.Gesù chiedeva a chi lo voleva seguire,di amarlo più di tutto,lasciare casa,famiglia averi,e possibilmente restare vergini,farsi eunuchi per il regno.Gesù,vuole che venga presto il regno dei cieli,li i risorti saranno come gli angeli,non potranno sposarsi,perché saranno figli della resurrezione, non potranno più morire,saranno figli di Dio.Gesù è già Figlio di Dio, veramente è Dio,chi vede Lui vede il Padre.Gesù,è nato tramite lo Spirito Santo,senza rapporti impuri.Gesù essendo Dio,trasfigurò e divenne tutto luccicante davanti agli apostoli,non poteva fare sesso,sposarsi,la S.Eucaristia,non può fare sesso,ne la S.Trinità, ne Dio,quello giudaico-cristiano,certo i dei pagani vanno con animali e praticano l’incesto.Gesù,consiglia a chi può di restare vergine, cosa che lui avrebbe fatto anche se fosse stato solo un S.profeta,un uomo,come gli esseni. Gesù,ha vinto Satana,e il mondo,perfino dava questo potere agli apostoli,di esorcizzare in suo nome,Gesù vedeva Satana scendere dal cielo,cercare gli apostoli e vagliarli come il grano,Gesù disse che Satana,il principe di questo mondo non poteva fare nulla contro di Lui. Gesù,chiamò Pietro Satana,solo perché,non accettava che Lui morisse,figuriamoci come manda via qualsiasi diavolo tentatore,per cose più gravi.Gesù,guidato dallo Spirito Santo,andò nel deserto, per farsi tentare dal demonio,ma sono tentazini esterne,due solo provocazioni,quella del pane,e del pineacolo,la terza,qui Satana gli chiede di essere adorato,è chiaro che Gesù,stesso non si può fare questa tentazione.Per Gesù,le tentazioni interne a peccare sono peccati,come il solo guardare un donna,per desiderarla è adulterio. Gesù,in vista,delle tentazioni interiori,ci chiede,se il tuo occhio ti fa inciampare cavatelo,è meglio entrare nel Regno senza un occhio, che finire all’inferno. Gesù,è venuto ad insegnarci la verità,Lui è Via Verità Vita. Ora chi crede in questo Gesù dei Vangeli,si salva,può guarire,può diventare Santo come S.Antonio. Chi crede nei falsi Gesù,inventati da atei comunisti,come il greco Kazantzakis,perde tutto,la vita e l’anima e la gioia. Kazantzakis si è inventato un Gesù,che si ribbella a Dio,costruisce croci,crocifigge,un assassino.Poi è pure schizofrenico,vuole colpire, vuole,uccidere,vuole prendere le donne,ma ha paura. Un Gesù,talmente peccatore,che dice di essere il santo della bestemmia, un Gesù,attaccato alle cose terrene,vuole sposarsi si frega del regno. Un Gesù,che lotta con le voci della sua mente malata,non sa se è Satana o Dio a parlargli.Un Gesù,talmente sciocco,che si fa guidare da Giuda.In croce scambia Satana per un angelo,e si diverte a fare sesso con tre donne,la prima e la seconda,non soddisfatto seduce la cognata, la quale gli darà,anche lei dei figli,questo adulterio è vietato dalla legge di Mosè.Un Gesù,che vuole per sé la vita peccaminosa molto lontana dagli insegnamenti evangelici. Il romanzo si conclude con questa verità,è stato il pazzo Paolo a inventarsi il cristianesimo,che Gesù è risorto e il resto,Gesù nella visione si scaglia per questo contro Paolo,lo chiama bugiardo. Scorsese,ha fatto il film copiando tutto il romanzo. Scorsese ha sbagliato,chissà sé il vero Gesù lo perdonerà.

http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=196688

 

LE SUORE PAOLINE RIPRODUCONO E VENDONO IL FILM CRUDELE E SUPERBLASFEMO ” L’ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO”

Questo è la pagina web,del sito;portale cattolico
di Jesus.it,gestito dai paolini,dalla parrocchia
Sacra famiglia di Cinisello Balsamo.
In questa pagina c’è la recensione positiva del
film L’Ultima tentazione,ed anche in finale viene specificato
che il film è distribuito dalla San Paolo.

http://www.jesuschrist.it:80/popuprecensione.asp?rec=809&...‘ultima%20tentazione%20di%20cristo

Questa pagina web,testimonia la distribuzione del film dalla
San Paolo,è un sito laico,con fini pubblicitari e commerciali.

http://it.movies.yahoo.com/l/lultima-tentazione-di-cristo...

Questa pagina web,dalle Filippine,dice che il
film era vietato finchè,non fù scoperto che veniva
prodotto in audiovisivo digitale da una casa cattolica.

( N.B.Leggere sotto il titolo Banned Movie)

http://www.manilatimes.net/national/2006/may/10/yehey/top...

Questa è la recensione in inglese del portale Jesus.it,una recensine,che vi consigliamo di tradurre per vedere come è positiva.

http://www.jesuschrist.it/en/popupcine.asp?fil=184

 

 

Niente di meno che ora questi attori che hanno fatto JCS,
li vogliono fare santi, come dice l’articolo di Enzo Romeo
su Jesus. Ma cosa sta succedendo ai paolini, ali cattolici,
alla chiesa cattolica, sono diventati matti ?

Il brano d Romeo dice:
Così ottenemmo l’appoggio della Chiesa cattolica». Pare che nei Sacri Palazzi fossero entusiasti anche dell’interpretazione degli attori. Ted Neeley ricorda: «Qualcuno a Roma disse: “Il ragazzo che fa Gesù dovrebbe essere canonizzato”. Oggi risponderei: se c’è qualcuno da santificare, quello è Carl». Cioè Giuda.

 

Romeo dice anche questo nel brano:
“Durante le riprese della crocifissione il tempo cambiò improvvisamente. «In quella parte di Israele non pioveva da un’infinità di tempo e all’improvviso ci fu un vento fortissimo e si scatenò un temporale violento. Il regista disse a tutti di andare via perché era pericoloso, ma io ero piantato lì, sulla croce. Sentivo gridare col megafono: “Tiratelo giù, tiratelo giù!”. Dopo, quasi crollai. Ma sono ancora qui, sebbene quella scena mi abbia cambiato dentro».
——————
Ecco il Signore mandava un segno, ma regista ed attori non capivano, come potevano capire erano perfno drogati,
come cita Romeo:

“Quei giovani recitavano e ballavano con incredibile energia nella polvere del Negev senza disdegnare a volte l’ausilio di qualche droga. Era una dimensione hippy, giovanilistica, ma non superficiale. ”
————–
Quanta spazzatura, e infangano Gesù ed il Vangelo !

 

 

Perché Jesus Ed. San Paolo, pubblica articoli che lodano al massimo JCS?
Facile i paolini vendono il film JCS, e perfino nel portale
c’è il vdeo con il film intero.

 

Ecco il link del portale dei paolini, dove si trova tra altri
film anche JCS, momentaneamente, il video è bloccato:

http://www.jesuschrist.it/multimedia.asp?id_contributo=14...

 

Veramente i paolini riproducono e vendono JCS:

Cic Video, San Paolo Audiovisivi
Jesus Christ Superstar

http://panizzi.comune.re.it/cinema/catfilm.nsf/PES_PerTit...

 

Non c’è da meravigliarsi se i paolini vendono JCS,
quando vendono un film ancora più blasfemo:
L’Ultima Tentazione di Cristo.
Povero San Paolo che vede infangato il suo nome,
dei religiosi con il suo nome vendono orribili bestemmie !
Povera chiesa cattolica, come è ridotta.

Comunque dobbiamo ringraziare la provvidenza, se ci sono
dei cattolici buoni e tradizionalisti, che non si fanno dominare da Satana e dai suoi poteri occulti.

Nelle parrochie cattoliche, ormai non si contentano di
rappresentare JCS consueto, vi aggiungono delle novità,
come quella di una Maddalena incinta, roba da matti !
Ecco un aticolo:
http://centro-anti-blasfemia.blogspot.com/2010/03/jcs-in-...

 

Come è possibile che un musical scritto e musicato da atei ed agnostici come Andrew Lloyd Webber e Tim Rice,
e l’omonimo film diretto dall’ebreo ateo Norman Jewison,
sia potuto diventare opera sacra e liturgica nella chiesa
cattolica, e perfino vogliono canonizzare gli attori,
è davvero incredibile.
Vediamo che Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, dichiaravano
che per loro Gesù era solo un uomo libertino e che Giuda
era veramente il saggio, anche Norman Jewison, ha dichiarato
che in JCS Gesù è solo un falso messia, un ribelle, amante
della prostituta Maddalena, questo l’ha detto anche pochi
anni fa in occasine del premio del cinema a Taormina.

JCS è il vangelo che predica Satana, lo dice anche l’autore:
Tim Rice: “L’idea dell’opera è di far vedere Cristo con gli occhi di Giuda… Cristo uomo, non Dio… E, come Giuda, anche Cristo è confuso e non sa realmente chi è.”

Ma in verità Gesù ha detto: “Non ho io scelto voi dodici? Eppure uno di voi è un diavolo” Dunque, se guardo Gesù con gli occhi di Giuda, vedo quello che mi vuol mostrare Satana.

 

Quindi quei cattolici che promuvono JCS, lavorano per
Satana, chiaro !


 

http://www.agerecontra.it/public/press/?p=4715&cpage=...

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L'aricolo di Enzo Romeo:

San Giuda Superstar
JESUS dei Paolini del 3 giugno 2010

 

http://www.stpauls.it/jesus/1006je/1006je98.htm


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cinema
7 giugno 2010
JESUS CHRIST SUPERSTAR E' UN OPERA DIABOLICA E SUPERBLASFEMA
JESUS CHRIST SUPERSTAR E' UN OPERA DIABOLICA E SUPERBLASFEMA
 
 
 
 
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
IL VATICANO E LA CHIESA CATTOLICA APPROVARONO IL FILM SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR DALL'INIZIO
 
Jesus Ed. San Paolo 3 Giugno 2010
 
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MA JESUS CHRIST SUPERSTAR E' UN OPERA DIABOLICA E SUPERBLASFEMA
 
Ecco una recensione che descrive il film JCS:
 
Il titolo più appropiato sarebbe Giuda Superstar.
Recensione di Walter
 
 
 
Il film di N.F.Jewson,Jesus Christ Superstar,resterà un film sempre moderno,specialmente perché fa rivivere l'ebbrezza degli anni 70. E' uno dei film che piace di più ai giovani,specialmente per le musiche.In questo film il vero eroe è Giuda,sapiente e razionale. Il film inizia,con l'arrivo di un enorme autobus nel deserto. Dall'autobus scendono un gruppo di hippies,hanno con loro una enorme croce.Questi hippies,si mettono dei costumi e si truccano. Al'improvviso,fra loro spunta un ragazzo biondo dagli occhi azzurri,gli hippies lo vestono con una tunica bianca.Tutti insieme,al'improvviso, iniziano a cantare il Musical di A.L.Webber&T.Rice,"Jesus Christ Superstar". Il ragazzo biondo,è Gesù,gli si avvicina una ragazza,è Maria Maddalena,una peccatrice,che riesce con la sua dolcezza a conquistare Gesù,il quale per lei è solo un uomo,e sta sempre con lui,giorno e notte. Maria ama molto Gesù,lo coccola,lo profuma,gli canta una dolce canzone. Giuda,vedendo che Gesù,si comporta da libertino,facendosi amare da una peccatrice,lo critica di comportarsi il contrario di come insegna. Questo Gesù,non solo è libertino,ma è anche confuso,non sa chi sia,ne perché deve morire,perfino si dimostra duro con dei lebrosi e malati che gli chiedono aiuto,dice loro che sono troppi,non devono spingerlo, che non ce la fà a guarirli,e li manda via,dicendo loro di guarirsi da soli.Giuda,vede Maria che unge Gesù,con il costoso nardo,e si infuria. Quindi Giuda va a tradire Gesù.Dopo l'ultima cena,Gesù inizia la sua passione nell'orto degli ulivo il Getzemani.Questo Gesù,non è sicuro,è triste,stanco,e inveisce contro Dio,a cui chiede di mostrargli che non sarà ucciso invano,che c'è uno scopo perché vuole farlo morire,poi gli dichiara che è molto astuto sul dove e sul come,ma non è così esperto sul perché.Gesù,viene arrestato,viene portato da Pilato,poi da Erode, poi di nuovo da Pilato.Gesù,viene condannato,viene frustato. Ora accade,non è più una recita,Gesù viene davvero crocifisso. Giuda,pentito,si scaglia contro Dio e lo accusa dicendogli,che non saprà mai perché lo ha scelto per il suo crimine,i suo ripugnante, crudele crimine,e gli urla che Lui lo ha assasinato.Giuda si impicca. Giuda,muore e diventa un candido Angelo,il quale scende dal cielo, insieme ad altri angeli,con i quali prende in giro il crocifisso,dicendogli che si è fatto crocifiggere invano,ed altri insulti.Gesù,muore davvero,gli hippies,allora vanno via di corsa, lasciando Gesù,tra due crocifissi morti.Gli ultimi a prendere l'autobus sono il ragazzo di colore che faceva la parte di Giuda, e la ragazza che faceva la parte di Maria Maddalena. Il film finisce così,l'autobus si allontana velocemente,mentre all'orizzonte con il sole che tramonta,si vede il crocifisso, un uomo ucciso e abbandonato da una banda di squilibrati. Questo è il Vangelo visto da Jewison,che non crede in Gesù. Ma chi crede in Gesù,sà che Gesù è davvero risorto,dopo ascese incielo,e da lì scenderà nello stesso modo come è asceso, solo alla fine del mondo.Chi crede in Gesù sà che era Santo e castissimo,pieno d'amore verso tutti.Gesù,guariva tutti i malati che accorrevano a lui,Gesù disse"Venite a me,voi tutti che siete affaticati e stanchi,ed io vi darò sollievo". Gesù,amava e obbediva al Padre,facendo sempre la sua volontà. Nei Vangeli Maria Mddalena,non era una peccatrice, amava Gesù con purezza tanto da essere degna di vederlo per prima risorto.Giuda invece,viene chiamato diavolo da Gesù.
 
 
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Ecco una recensione sul musical JCS dal punto di vista cristiano:
 
JESUS CHRIST SUPERSTAR è un opera molto blasfema,principalmente perché
gli autori;Andrew Lloyd  Webber e Tim Rice,sono agnostci,non credono in Gesù.
Nelle varie interviste hanno dichiarato che per loro Gesù era un falso pofeta,sciocco
e libertino,mentre il vero sapiente era solo Giuda,l'unico che capiva come andavano le cose.
Quindi vediamo che il Musical JCS insiste sulla negazione del Figlio di Dio.
All'inizio,vediamo che la prostituta Maria Maddalena,riesce a sedurre Gesù,con le sue arti,
lo cosparge di mirra,lo coccola,l'accarezza.Giuda vedendo questo,critica Gesù di essere
immorale,e fare il contrario di ciò che insegna.Intanto Gesù e Maddalena,vivono insieme
giorno e notte,lei di notte gli canta una sensuale ninna nanna,gli sussurra di stare
calmo,di rilassarsi e chiudere gli occhi,mentre lei baderà a lui e lo rinfrescherà con la
mirrà.Gesù e Maddalena sono quindi amanti.Ecco come Maddalena descrive il suo
amore per Gesù;
"Io non so come amarlo,cosa fare a convincerlo.
E' un uomo,è solo un uomo,ed io ho avuto tanti uomini prima,
in tutti i modi.Lui è solo uno in più.
Dovrei violentarlo?
Dovrei gridare e urlare?
Dare sfogo ai miei sentimenti?
Poi,se mi dicesse che mi ama,
non potrei resistere,propio non potrei resistere.....
Lo voglio così,l'amo così".
 Quindi la prostituta Maddalena,crede che questo suo amato Gesù,non è altro che uno dei
suoi tanti amanti,è solo un uomo,un uomo come gli altri che  vanno a prostitute.
Quindi nel Musical JCS,Gesù è un libertino peccatore,non è finita qui,la dissacrazione continua.
Ecco che nel Musical Gesù è pure malvagio.Quando una folla di bisognosi e malati,
e lebbrosi preme per ricevere guarigioni,conforto e consolazione,
Gesù dice loro con furia"Siete troppi-non spingete!Non ce la faccio-non premete!
Guaritevi da soli,lasciatmi in pace"Questa è la pura e semplice negazone della
più importante verità del vangelo:la divinità del Signore Gesù.
Gesù,nel Musical non solo è libertino e malvagio,è anche un essere insicuro,triste, stanco,
è confuso e no sa realmente chi è,perché deve morire,e si ribbella  a Dio,perché lo fa morire
senza un motivo:"Mostrami adesso che non sarò ucciso invano..........................................
.....Mostrami che c'è uno scopo perché mi vuo fare morire.Sei molto astuto sul dove e sul come,ma non così
esperto sul perché"Quindi abbiamo un Gesù che bestemmia Dio,e poi continua a urlare a Dio,
dicendogli di inchiodarlo e ucciderlo adesso prima che lui cambi idea,vere bstemmie
che rendono Gesù il contrario di come è descritto nel Vangelo.
Anche Giuda nel Musical accusa Dio di averlo usato;"Dio!Non saprò mai perchè mi hai scelto per il tuo
crimine,il tuo ripugnante,crudele crimine!Tu mi hai assssinato!"
Però poi nel Musical,vediamo che Giuda,dopo essersi impiccato,muore e diventa un Angelo,
e scende dal cielo con altri Angeli e prende in giro Gesù che si trova sulla croce,dicendogli
che si è fatto crocifiggere invano.
Gesù,nel Musical,muore crocifisso,non risorge,infatti non è Figlio di Dio ma un pazzo peccatore
libertino e malvagio.
Che atei amino questo Musical è normale,ma chi si dice cristiano ed accetta questo Musical,
nega la sua fede ed è un ipocrita e bestemmia Dio,le Sacre Scritture e il Signore Gesù.
Se Gesù fosse stato come quello del Musical,il cristianesimo non sarebe mai nato,e
nessuno conoscerebbe Gesù ora.
 
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ORMAI DENTRO LA CHIESA CATTOLICA REGNA SATANA
 
JCS PROMOSSO DAL VATICANO  CHIESA CATTOLICA
 
Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo,già gli anni 70,mentre in tutta Italia,le canzoni
del musical,blasfemo,Jesus Christ Supertstar,erano censurate,venivano radiotrasmesse,
da Radio-Vaticana.JCS, ormai è diventata un opera di culto cattolico,perfino ai bambini la fanno recitare
sull'altare delle chiese,vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,definendolo uno
dei tanti che va a prostitute,e i bambini fanno la parte di un Gesù,cattivo,che manda via con crudeltà,
i malati che gli chiedono aiuto,un Gesù,che si arrabbia contro  l'Onnipotente,perché,lo fa morire
senza un motivo.
Quante bestemmie, tutto accade anche perchè,i cattolici,sono ignoranti non posseggono Bibbie,
ne conoscono il Vangelo, in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono, citazioni
da religioni pagane.
Le chiese cattoliche alla pari delle protestanti, sono diventati  teatri e discoteche con tutti i tipi di musica,
compresa la satanica rock.
Il clero e i teologi cattolici,sempre più dichiarano,che i fatti del Vangelo,sono leggende,mentre sempre
 più approvano e appoggiano, films blasfemi contro Gesù.
 
Ora si ci mettono pure le suore  a diffondere JCS !
(1) Perfino  lo citano come Vangelo di Matteo;
 
Figlie di S. Maria della Provvidenza - Provincia "Beati Luigi e Chiara" - Via Statale per Lecco, 20 - 22100 Como (Italia)
Video:

 
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UN AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FANNO OPERE BLASFEME CONTRO GESU'

Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo,
 non davanti a quello partorito dall’immaginazione di qualche ateo
ma al Giudice di tutta la terra. 


 Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui. 

V.Giovanni:

3, 36
 "Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere
al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui"

Chi nega la divinità di Gesù è l'anticristo, quindi un dannato in eterno.
 
Prima Lettera Giovani:
 
 2, 22-23
 
Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. 

Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.

4, 2-3
 Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; 

ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.
 
Gesù ci ha avvertiti riguardo le bestemmie contro di Lui.
 
V. Matteo:
 
 12, 30-37
 
12,30] Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.

[31] Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.

[32] A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.

[33] Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero.

[34] Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore.
 
[35] L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive.

[36] Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;

[37] poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato".
 


Non abbiamo bisogno di opere  blasfeme su Gesù,

ma solo il Vangelo è verità salvifica!


San Paolo ci ha avvertiti.

Lettera a Galati:

1,8-9


Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un
vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! 
 L'abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un
vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!


N.B. Sia Anatema corrisponde, sia maletto e vada all'inferno !

Citazioni Bibbia

http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM

 

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home

 

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/jesus-christ-superstar-e-un-opera-diabolica-e-superblasfema

 

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cinema
7 giugno 2010
IL VATICANO E LA CHIESA CATTOLICA APPROVARONO IL FILM SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR DALL'INIZIO
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
IL VATICANO E LA CHIESA CATTOLICA APPROVARONO IL FILM SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR DALL'INIZIO
 
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Ecco un articolo della rivista JESUS dei Paolini del 3 giugno 2010:
 
 
  CULTURA - CARL ANDERSON 

San Giuda Superstar
di Enzo Romeo
  

Fu l’indimenticabile co-protagonista di Jesus Christ Superstar. Carl Anderson, afroamericano della Virginia, era Giuda. Che con Ted Neeley-Gesù stabilì sul set una profonda amicizia, durata fino alla sua morte, avvenuta nel 2004 a causa di una leucemia.
  

Gesù e Giuda amici per sempre. Anche dopo il tradimento e la crocifissione. Non è un vangelo apocrifo, è la storia vera di due uomini, due cantanti e attori. Ted Neeley, ovvero Gesù, un bianco texano; e Carl Anderson, ossia Giuda, afroamericano della Virginia. Magnifici protagonisti di Jesus Christ Superstar, il film diretto nel 1972 da Norman Jewison e tratto dall’opera rock di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber.Carl Anderson in una scena di Jesus Christ Superstar.

Enzo Romeo

 

http://www.stpauls.it/jesus/1006je/1006je98.htm

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http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/il-vaticano-e-la-chiesa-cattolica-approvarono-il-film-superblasfemo-jesus-christ-superstar-dall-inizio

Carl se n’è andato nel febbraio 2004. I medici gli diagnosticarono una leucemia mentre era in tournée nei teatri americani con l’ennesima versione di Superstar. Ted stenta ancora a farsene una ragione, sente di aver perso un fratello. Quando lo ricorda non riesce a trattenere le lacrime: «Mi manchi, Carl», sussurra guardando nel vuoto. Poi racconta l’ultima volta che lo vide nei panni di Giuda: «Accadde in luglio, sette mesi prima della sua morte, a Filadelfia. Carl fu magnifico, vibrante come non mai. S’era ancora migliorato. Ormai era entrato completamente dentro il personaggio, ne aveva compreso a pieno il tormento». Ai suoi funerali Ted cantò I Only Want To Say, il brano del Getsemani. «Ho provato la stessa emozione di quando lo cantai nel film», dice mentre si asciuga gli occhi umidi.

Carl Anderson in una scena di Jesus Christ Superstar.
 

Jesus Christ Superstar

Jewison li convocò a Londra. Voleva vederli insieme prima di scritturarli. Fecero il viaggio in aereo uno accanto all’altro preparandosi mentalmente all’incontro decisivo col regista. Per Carl c’era un problema in più, era un ragazzo di colore. Che avrebbe detto la gente? Un Giuda nero sarebbe apparsa una provocazione? Norman Jewison ricorda: «Ero molto preoccupato per il ruolo di Carl e lo era anche lui. Non volevamo che il film fosse criticato dal punto di vista razziale. Carl disse: "Perché mi hai scelto?". Risposi: "Ti ho scelto per il tuo talento, non per il tuo colore". E lui: "Allora accetto"».

Senza quasi rendersene conto Ted e Carl vennero catapultati in Israele, sui luoghi della Bibbia. A Beersheba, nel deserto del Negev, tra le rovine della fortezza di Erode; lungo le rive del Mar Morto, nei pressi di Qumran; a Cesarea, in mezzo ai resti dell’antico porto romano. «Fu un’esperienza straordinaria», dice Neeley. «Per girare la scena iniziale, con il cast che arriva nel deserto, Norman prese in prestito il bus del mio rock-tour. Carl Anderson apparve con un berretto con la scritta Thedis, che voleva dire più o meno "il contrario di". Aveva la voce più incredibile del mondo». Ted ammette: «Carl fu il numero uno. Nel film è Giuda che tiene insieme tutta la storia e lega ogni personaggio. Ciò che osserviamo lo facciamo dal suo punto di vista, con i suoi occhi. Giuda considera Gesù – per l’appunto – una superstar e così si fa prendere dai problemi legati al successo terreno, dimenticando il vero messaggio».

Il regista pretese che durante le riprese il cast vivesse il più possibile diviso in clan, proprio come nella storia del film. C’era il gruppo di Giuda, quello degli apostoli, quello dei sacerdoti... Nelle pause un gruppo sfidava l’altro in accese partite di pallavolo. Eppure ci fu un’intesa perfetta fra tutti, attori e troupe. Neeley conobbe lì la donna che sarebbe divenuta sua moglie, Leeyan Granger. «Era una delle ballerine del gruppo di Giuda, perciò era difficile frequentarsi. Iniziammo a uscire insieme solo quando era tutto finito. Norman Jewison non mi permetteva di entrare troppo in confidenza con qualcuno del set, ero un sorvegliato speciale. E in più Leeyan faceva parte della fazione di Giuda».

La salita al Monte Calvario (UNIVERSAL PICTURES).
 

Sul set, nel deserto, c’era un caldo formidabile: quando il sole era a picco la temperatura sfiorava i 50 gradi. Quei giovani recitavano e ballavano con incredibile energia nella polvere del Negev senza disdegnare a volte l’ausilio di qualche droga. Era una dimensione hippy, giovanilistica, ma non superficiale. Alla fine tutti restarono segnati da un’esperienza che aveva costretto ciascuno di loro a scendere nelle profondità della propria anima. Ricorda Jewison: «Il cast era un miscuglio di cristiani, ebrei, musulmani. Tutte le tre grandi religioni monoteiste erano rappresentate e c’erano anche due buddhisti. Dal punto di vista religioso, eravamo straordinariamente integrati. Molte persone le prendemmo sul posto. Gente di passaggio o che abitava nei dintorni. C’erano anche tre macchinisti italiani che manovrano una gru Atlas ed era fantastico il modo in cui la facevano muovere, con un ritmo e una tale grazia!».

In questo contesto così particolare, a metà tra un eremo e una comune, crebbe l’amicizia tra Gesù-Neeley e Giuda-Anderson. «Carl e io», racconta Ted, «durante la lavorazione andavamo spesso a rileggerci le pagine de L’ultima tentazione, il libro di Nikos Kazantzakis, da cui nel 1988 Scorsese trasse il film omonimo. Eravamo cresciuti entrambi nel sud degli Stati Uniti sotto lo sguardo della Chiesa battista e conoscevamo la Bibbia benissimo. Ma ci serviva un altro punto di vista, per individuare gli elementi umani, non solo religiosi».

«Con la scena del tradimento tra me e Carl iniziò qualcosa di profondo che durò nei trent’anni successivi». Ted Neeley si interrompe, riprende a piangere in silenzio e torna a sussurrare: «Mi manchi, Carl». Poi riannoda il filo dei ricordi: «Quante lacrime versammo recitando quella notte, nell’orto degli ulivi. Poi rimanemmo a discutere a lungo. Parlammo di ciò che ci attendeva il giorno dopo. Oh, l’intensità emotiva che provammo in quei giorni! Sperimentavamo qualcosa di profondo, ciò che la gente sogna di vivere in un rapporto tra due persone. La storia di Gesù e del suo tradimento ci univa e ci rendeva forti». Una forza che sfidava i pericoli e li superava. Come accadde nella scena dell’impiccagione, a Cesarea. «L’albero era vicinissimo all’orlo di un dirupo e al primo ciak la corda si ruppe. Carl stava per precipitare e io ero lì a guardare, anche se era una scena che ovviamente non prevedeva la mia partecipazione. Ma volevo viverla lo stesso, ed ero lì, da spettatore. Grazie a Dio ero lì! Perché allungai il braccio e Carl si aggrappò alla mia mano mentre cadeva. Ero proprio di fronte alla cinepresa». Insomma, sul set Gesù salvò Giuda e chissà che non sia andata così anche nella realtà.

Regista e produttori temevano molto le polemiche che avrebbe potuto scatenare Superstar. In fondo, era la prima volta che si vedeva un Gesù cantare. La fede religiosa è sempre un nervo sensibile nel pubblico e i più fondamentalisti non avrebbero gradito l’impostazione molto "terrena" del film. Norman Jewison afferma di aver incontrato gli inviati del Vaticano a Londra: un monsignore non meglio identificato e un inviato de L’Osservatore Romano. Presso i Pinewood Studios li fece assistere in anteprima alla proiezione della pellicola. «Trattenni il respiro perché non sapevo quale sarebbe stata la loro reazione. Quando uscirono erano senza parole, travolti dall’effetto emotivo provocato dal film. Riferirono tutto a Roma, venni contattato e inviai una copia per farla proiettare a papa Paolo VI. Così ottenemmo l’appoggio della Chiesa cattolica». Pare che nei Sacri Palazzi fossero entusiasti anche dell’interpretazione degli attori. Ted Neeley ricorda: «Qualcuno a Roma disse: "Il ragazzo che fa Gesù dovrebbe essere canonizzato". Oggi risponderei: se c’è qualcuno da santificare, quello è Carl». Cioè Giuda.

Ma quello non fu l’unico episodio che fece riflettere durante la lavorazione del film. Ted parla lentamente, mette a fuoco fotogramma per fotogramma ciò che visse in quei giorni: «Sul set quando arrivavamo alla fine della giornata, e ci preparavamo per prendere il bus e tornare in albergo, ciò che mi opprimeva è che dovevo passare accanto al luogo della sequenza della crocifissione. Ero costretto a ricordare sempre quello che stava per succedermi. "Qualunque cosa accada – pensavo – ti appenderanno lì prima della fine". Per me vedere ogni giorno il Golgota era una specie di premonizione. Era duro ma serviva a meditare. Quel luogo mi ricordava costantemente cosa sarebbe accaduto. Probabilmente è la stessa esperienza che ebbe Gesù».

Durante le riprese della crocifissione il tempo cambiò improvvisamente. «In quella parte di Israele non pioveva da un’infinità di tempo e all’improvviso ci fu un vento fortissimo e si scatenò un temporale violento. Il regista disse a tutti di andare via perché era pericoloso, ma io ero piantato lì, sulla croce. Sentivo gridare col megafono: "Tiratelo giù, tiratelo giù!". Dopo, quasi crollai. Ma sono ancora qui, sebbene quella scena mi abbia cambiato dentro».

Jewison è più distaccato nel racconto, ma anche lui assistette a un fatto che gli ha lasciato un punto interrogativo e molta commozione. Riguarda le riprese dell’ultima scena del film, che si chiude con il sole che tramonta sul crocefisso. «Mentre stavo girando questa scena accadde qualcosa di assolutamente imprevisto. Apparve dal nulla una figura. Avrei dovuto interrompere le riprese e invece continuammo a girare. Mi accorsi allora che si trattava di un pastore e il gregge di pecore lo seguiva come si segue uno spirito, mentre il sole spariva. Fu una cosa che ci travolse tutti. E rimanemmo lì, in lacrime, senza sapere cosa fare. Dovevamo solo filmare un tramonto, invece...». I critici scrissero che con quel finale il regista ha voluto significare che Cristo è morto ma il suo messaggio non è stato perso. Solo che il pastore non era nel copione, era apparso dal nulla, così che alla troupe sembrò un segno o un presagio.

Nel ruolo che gli era stato affidato, Anderson si era portato dietro tutta la sua storia. Era uno dei dodici figli di un operaio di acciaieria e di una cucitrice. Alla Dunbar High School, dove si diplomò, vigeva la segregazione razziale. «Carl aveva un volto, uno sguardo innocenti», dice Neeley. Ma anche tanta voglia di riscatto, di arrivare a realizzare i suoi sogni. Si iscrisse alla Howard University e divenne voce solista della rock band Second Eagle. Quando un produttore vide in Tv una clip della band suonare musiche da Jesus Christ Superstar, ancora mai eseguito negli Stati Uniti, scritturò Anderson e per lui fu la svolta.

Si procedeva in un perfetto e fecondo isolamento. «La gente che lavorava al film», spiega il regista, «non tornava a casa la notte, non parlava con gli agenti, non guardava la tv, niente. Eravamo da soli, in un Paese straniero. Fu questo, credo, che fece avvicinare le persone tra loro e che fece in modo che questo film diventasse la nostra vita, un’esperienza da affrontare tutti insieme». Aggiunge Neeley: «Tutti ci sentivamo coinvolti in quel che stavamo facendo. Eravamo dei nomadi, una tribù di artisti venuti a compiere la nostra missione nel deserto. Ed eravamo amici, come lo erano stati Gesù, Maria Maddalena, gli apostoli, Giuda. Persone che avevano attraversato la vita, preso le loro decisioni giuste o sbagliate. Quel che succede a ognuno, ogni giorno. Perciò Superstar ha funzionato».

cambiò la loro vita radicalmente. Ted aveva 28 anni, Carl 26. Frequentavano i templi del musical. Ted, in realtà, aveva fatto il primo provino per il ruolo di Giuda nella versione teatrale di Superstar, ma lo scritturarono nel coro, finché a Los Angeles non si resero conto che era la persona ideale per interpretare Gesù. Carl era il sostituto di Ben Vereen, attore e ballerino di colore ben più famoso di lui, chiamato al ruolo di Giuda nel Superstar di Broadway. Ma Ben si ammalò e così toccò a Carl andare in scena.
La salita al Monte Calvario (UNIVERSAL PICTURES).


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    cinema
    7 giugno 2010
    "La Papessa" di Sonke Wortmann

    "La Papessa" di Sonke Wortmann

    Verità o leggenda?

    di Lavinia Bassani
    Pubblicato venerdì 4 giugno 2010 - NSC anno VI n. 17

    A gettare ancora una volta nel turbine dello “scandalo” la Chiesa di Roma, dopo i recenti fatti di pedofilia e omosessualità, provvede La Papessa di Sonke Wortmann, film tratto dal romanzo di Donna Woolfolk Cross. Con la straordinaria partecipazione di Johanna Wokalek (La banda Baader Meinhof), John Goodman (Il grande Lebowsky) e David Wenham (Australia, Il Signore degli anelli).

    Agli albori del Medioevo, una ragazza di nome Johanna (Johanna Wokalek), cresce in un isolato paesino nel nord Europa. Figlia del prete del paese, un uomo spietato e accecato dalla tipica superstizione religiosa di quei tempi, Johanna, grazie ad una fede molto forte, sente di poter avere un destino diverso da quello che suo padre ha in serbo per lei. Decide quindi di scappare di casa, riuscendo a essere accettata nella scuola della cattedrale di Dorstadt proprio grazie alle sue doti così fuori dal comune. Lì conosce il Conte Gerold (David Wenham), il quale offrendole la sua protezione finisce anche per innamorarsi ricambiato a sua volta.

    Ma le avventure di Johanna sono appena incominciate: la giovane è infatti costretta ad assumere le sembianze di un uomo per poter essere accettata nel monastero benedettino di Fulda dove svolge la professione di medico fino a quando, giunta a Roma, dopo aver curato Papa Sergius (John Goodman) e aver fatto carriera nelle gerarchie ecclesiastiche, viene eletta Papa. La sua esistenza rimane ancora oggi avvolta nel mistero. Johanna dovrebbe essere stata Papa, conosciuta infatti con il nome di Johannes Anglicus dall’853 all’855.

    Tuttavia la sua storia, seppur appoggiata da numerose prove, potrebbe rivelarsi semplicemente un mito nato dalla satira papale. La Chiesa dal canto suo ha sempre negato l’esistenza di una “Papessa”; d’altronde se questo segreto fosse mai venuto alla luce, questo avrebbe comportato l’inevitabile scardinamento di tutti quei principi che hanno reso forte e impenetrabile questa istituzione nei secoli.

    Pochi giorni fa, un articolo sul giornale “La Repubblica” enunciava a chiare lettere la presa di posizione della Chiesa che, restando coerente con i suoi principi, vietava alla prima donna ordinata prete nella Chiesa vetero-cattolica di celebrare la messa all’interno di una parrocchia a Milano. La donna è stata dunque costretta a compiere la funzione in strada.

    In fondo sono storie molto simili e il passare dei secoli dimostra che le cose non sono ancora cambiate: le donne dovranno lottare a lungo per ottenere forse un barlume di uguaglianza e, specialmente in ambito religioso, ciò sembra essere ancora oggi un’utopia.

    Dunque verità o leggenda? A più di un millennio di distanza, dimostrare l’esistenza della Papessa è praticamente impossibile e il mistero di Johanna, che già in passato aveva affascinato il regista Michael Anderson che diresse il film Papessa Giovanna, con protagonista Liv Ullman, è destinato a restare irrisolto, almeno per il momento.

    Interessante e con una trama scorrevole, La Papessa è un film che sarà ampiamente gradito a un pubblico amante di plots in stile “Artù e i cavalieri della tavola rotonda”, riferendoci nel paragone esclusivamente all’enigma che riguarda l’effettiva esistenza del personaggio storico.

     

     

    http://www.nonsolocinema.com/La-Papessa-di-Sonke-Wortmann_20372.html


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    SOCIETA'
    7 giugno 2010
    Usa, madre trova figli con Facebook

    Usa, madre trova figli con Facebook

    6/6/2010

    Le erano stati sottratti 15 anni fa

     

    Una madre della California ha ritrovato i due figli, scomparsi 15 anni prima, digitando i loro nomi su Facebook. La donna aveva perduto di vista i figli, una bimba di tre anni ed un bimbo di due anni, nel 1995 quando il padre era scomparso insieme ai bambini. La coppia all'epoca era divorziata, ma i figli erano stati assegnati alla madre, che viveva a San Bernardino. La madre si è rivolta alle autorità che hanno arrestato il padre.

    http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo483365.shtml

     


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    SOCIETA'
    7 giugno 2010
    Dimenticata in macchina,muore bimba

    Dimenticata in macchina,muore bimba

     
    5/6/2010

    Francia, madre si allontana per 4 ore

     

     

    Una bambina di 16 mesi è morta per il caldo dopo essere stata dimenticata in auto dalla madre per quattro ore. E' accaduto in Francia. La donna si trova in stato di fermo ad Arcueil, nella periferia di Parigi. E' stata una ragazza ad accorgersi della piccola, ha dato l'allarme ad alcune guardie giurate, che hanno rotto il parabrezza del veicolo e chiamato i pompieri. I medici hanno tentato di rianimare, invano, la piccola.

     

    La madre è arrivata dove aveva parcheggiato l'auto pochi minuti dopo l'intervento dei vigili del fuoco, proprio mentre alcuni medici stavano cercando di prestare soccorso alla bambina, ormai senza vita.

    Secondo quanto si è appreso dalle prime indagini, la donna ha 37 anni, lavora per l'operatore di telefonia mobile Orange (France Telecom) ed è moglie di un poliziotto. Attualmente si trova in stato di "estrema prostrazione". La donna e il marito sarebbero stati in realtà al capezzale di uno dei quattro figli, ricoverato in ospedale per una "grave malattia". La madre avrebbe vegliato tutta la notte il bambino e poi, rientrata a casa, è ripartita per andare al lavoro dimenticando però in auto la bambina di 16 mesi che avrebbe dovuto accompagnare dalla "tata".

    All'annuncio della tragedia, il sottosegretario alla Famiglia, Nadine Morano, ha annunciato una riunione urgente con i costruttori di auto e i fabbricanti di allarmi per studiare la possibilità di equipaggiare i veicoli con congegni che consentano di evitare tragedie del genere.

     

    http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo483340.shtml


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    SOCIETA'
    7 giugno 2010
    Rieti, è morta la bimba di sei mesi gettata dal balcone. A compiere il gesto la madre

    Rieti, è morta la bimba di sei mesi gettata dal balcone. A compiere il gesto la madre

     
    ultimo aggiornamento: 02 giugno, ore 20:17
    Roma - (Adnkronos) - La donna è affetta da depressione post partum. La drammatica vicenda a Passo Corese, in provincia di Rieti. La piccola era stata ricoverata al Gemelli di Roma per un gravissimo trauma cranico. I genitori hanno dato l'autorizzazione per la donazione degli organi
     
     
     
    Tso alle neomamme per combattere depressione post partum e infanticidio
     
    ultimo aggiornamento: 03 giugno, ore 19:09
    Milano - (Adnkronos) - La misura potrebbe aiutare 1000 mamme in difficoltà ogni anno e salvare la vita di altrettanti bambini. Consiste nell'assistenza domiciliare 24 ore su 24 da parte di un'equipe specializzata. Rieti, è morta la bimba di sei mesi gettata dal balcone. A compiere il gesto la madre
     
    Milano, 3 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Alla luce del recente fatto di cronaca che ha visto una giovane madre di Passo Corese (Rieti) uccidere il proprio figlio di pochi mesi, proponiamo al ministro della Salute Ferruccio Fazio di applicare la procedura del Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) extraospedaliero per le donne affette da depressione post partum, a rischio di infanticidio". A suggerire una 'linea dura' per arginare il dramma delle mamme assassine sono Giorgio Vittori, presidente della Societa' italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), e Antonio Picano, presidente dell'Associazione Strade Onlus e responsabile del progetto 'Rebecca' per la prevenzione e il trattamento della depressione in gravidanza e nel puerperio.
     
     
    Gli esperti calcolano che ogni anno 50-75 mila mamme italiane vengono colpite dal baby blues, con un costo sociale valutato in circa 500 milioni di euro su 12 mesi. Secondo gli esperti di Strade Onlus, i casi tanto gravi da costituire una minaccia per la vita del bebe' e da richiedere un Tso sono circa mille all'anno. Il trattamento sanitario obbligatorio extraospedaliero, ricorda una nota della Sigo, consente di adottare limitazioni della liberta' personale per ragioni di cura, all'interno dell'abitazione del paziente. Un'equipe specializzata potrebbe occuparsi continuativamente 24 ore su 24 delle donne con comportamenti potenzialmente omicidi, tutelando cosi' in maniera efficace sia la madre che il figlio, sostengono gli specialisti.

     

     

    "La depressione post partum si puo' prevenire - assicura Vittori - e i ginecologi italiani sono impegnati da tempo per diventare 'sentinelle'" contro questa triste emergenza. Ma quali sono i campanelli d'allarme? Al primo posto gli episodi di ansia o depressione durante la gravidanza, o una storia personale o familiare di depressione (81%), spiegano gli esperti. A seguire, precedenti casi di depressione post partum (78%), isolamento o condizioni socioeconomiche svantaggiate (63%) e problemi con il partner (58%).

     

     

    Secondo la letteratura scientifica, la depressione post partum colpisce circa il 10% delle neomamme. Eppure, nonostante i numeri preoccupanti del fenomeno, "il rischio di sviluppare depressione viene valutato di routine solo dal 30% dai ginecologi durante gli incontri pre-parto - rileva Vittori - Dopo, solo nel 45% delle strutture e' previsto un monitoraggio delle mamme a rischio. E il tempo dedicato all'informazione prima della dimissione e' inadeguato per il 72% dei ginecologi".

     

     

    La Sigo ha raccolto questi dati attraverso un'indagine fra i propri soci, sulla cui base ha attivato gia' nel 2008 la campagna nazionale 'Non lasciamole sole'. Obiettivo: costruire una rete di protezione per tutelare soprattutto le donne piu' fragili. Il progetto, multidisciplinare, ha coinvolto vari specialisti: se il ginecologo si afferma infatti quale prima figura di riferimento (molto importante per il 63%), rivestono un ruolo chiave anche lo psicologo (59%), l'ostetrica (52%), il medico di famiglia (30%) e il pediatra (24%). "Alla prevenzione deve immediatamente seguire una presa in carico del problema da parte dei singoli professionisti - avverte Vittori - un concreto impegno delle autorita' nazionali e locali, anche dal punto di vista organizzativo-gestionale, e una stretta collaborazione con le donne e i loro familiari, senza esitare", puntualizza il presidente Sigo.

     

     

    "E' questa la chiave di volta per evitare che si ripetano episodi drammatici, purtroppo troppo frequenti, che segnano per sempre la vita di chi li subisce", precisa l'esperto. "La donna affetta da depressione post partum non puo' essere trattata come una qualsiasi criminale - aggiunge Picano - L'impulso di eliminare il proprio figlio e' un sintomo tipico e ben conosciuto. Si tratta di una forza estranea alla volonta' della persona, contro la quale la donna depressa lotta strenuamente e di cui si vergogna profondamente.Non puo' comunicare a nessuno i suoi pensieri, in particolare al marito, ma anche la mamma o la sorella vengono tenute all'oscuro di questo dramma. Oggi non esiste una protezione reale per il bambino e per la donna. Non basta come per la mamma di Passo Corese, ottenere una corretta diagnosi e una terapia farmacologica per salvare un bambino dalla defenestrazione e una donna dal dramma e dal carcere. Sono necessarie delle attenzioni particolari per la paziente che ha una condizione a rischio e il bambino deve essere tutelato esplicitamente", conclude il presidente di Strade Onlus.
     
     
    SOCIETA'
    7 giugno 2010
    Ricatta prete con film hard:fermato

    Ricatta prete con film hard:fermato

    4/6/2010
     

    Bologna, pagati 2mila euro a un romeno

     

    Un 18enne romeno è stato arrestato dalla polizia di Bologna con l'accusa di estorsione ai danni di un prete 69enne. Quest'ultimo è stato ricattato dal giovane e da un paio di familiari: con la minaccia di rendere pubblico un filmato porno, il prete ha versato 2mila euro. Quando è arrivata una nuova richiesta di soldi ha deciso di denunciare. Il sacerdote non è stato indagato per abusi in quanto il filmato ritraeva atti sessuali consenzienti.

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    A metà febbraio il religioso si è rivolto alla polizia e, dopo alcuni mesi di indagini, intercettazioni telefoniche e il sequestro del filmato, per il ragazzo è arrivato un provvedimento di custodia cautelare del Tribunale per i Minorenni di Bologna, chiesto dal pm Eufemia Milelli.

    Il giovane, che all'epoca dei fatti aveva 17 anni, è accusato di estorsione e tentata estorsione. Ora sarà collocato in una comunità di accoglienza. Per gli stessi reati sono indagati dalla Procura ordinaria anche il padre e la convivente dell'uomo che, secondo le indagini della squadra Mobile, avrebbero partecipato all'attività estorsiva. I fatti, secondo la ricostruzione della polizia, sono avvenuti in una chiesa del centro di Bologna, dove si svolgono attività assistenziali rivolte a minori, immigrati e famiglie in difficoltà. In questo contesto il religioso avrebbe conosciuto il romeno.

    Dopo settimane di minacce di denunciarlo e di fargli del male, e accuse di avere "rovinato per sempre" il ragazzo, il prete avrebbe consegnato 2mila euro alla famiglia di romeni. Quando si è sentito chiedere altri soldi (500 euro) ha deciso di andare in questura a raccontare tutto. Le richieste estorsive, intercettate dalla polizia, sono proseguite fino a marzo.

    Nei giorni scorsi la polizia, in una perquisizione, ha sequestrato il filmato girato dal giovane con il telefonino, e che sarebbe stato utilizzato per ricattare il religioso. A quanto si è appreso, l'indagine avrebbe chiarito che non si è trattato di abusi, ma di atti sessuali consensuali.

     

    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo483277.shtml

     

    SOCIETA'
    7 giugno 2010
    SANDALO PEDOFILIA-INDAGATO CAPO VESCOVI TEDESCO
    articolo di giovedì 03 giugno 2010

     

    Scandalo pedofilia:
    indagato il capo
    dei vescovi tedeschi

    di Andrea Tornielli

     

     
    L’arcivescovo di Friburgo, Robert Zollitsch, è accusato di aver rinnovato l’incarico a un frate sospettato di abusi sessuali su minori. La difesa: "Solo nel 2006 venne a conoscenza delle violenze e agì immediatamente"

    Il presidente dei Conferenza episcopale tedesca, l’arcivescovo di Friburgo, Robert Zollitsch, è indagato per complicità in un caso di abuso sessuale su un minore.
    Lo ha confermato ieri la Procura di Friburgo, dopo le indiscrezioni della Tv Ard e del quotidiano Südkurier. Secondo l’accusa della vittima, che ha subito violenza nel 1960, Zollittsch, ventisette anni dopo, cioè nel 1987, avrebbe confermato il sacerdote violentatore nel suo incarico.

    La diocesi di Friburgo ha smentito che l’arcivescovo, all’epoca soltanto responsabile del personale della diocesi, sia implicato, e ha definito del tutto «inconsistente» l’accusa, spiegando che solo nel 2006 Zollitsch venne a conoscenza dei trascorsi del sacerdote, agendo di conseguenza.
    Il coinvolgimento del capo dei vescovi tedeschi ha creato notevole scalpore in Germania. Zollitsch è in prima linea nell’applicare la «tolleranza zero» contro i preti pedofili: nei mesi scorsi ha fatto importanti ammissioni, dicendo che la Chiesa aveva «nascosto casi di abusi sessuali per anni». Ha praticamente invitato il confratello vescovo di Ausburg, Walter Mixa, a rassegnare le dimissioni perché coinvolto in un presunto caso di abusi (poi dimostratosi infondato) e per aver usato, da sacerdote, metodi maneschi. Ora è lui stesso ad essere finito nel tritacarne mediatico-giudiziario, per una vicenda che però appare piuttosto inconsistente.

    Nei giorni scorsi un uomo ha denunciato un frate cistercense per abusi avvenuti cinquant’anni fa, accusando anche Zollitsch per averlo in qualche modo «coperto». Nel 1987 l’attuale arcivescovo aveva rinnovato l’incarico di priore a Birnau, sul lago di Costanza, al frate, che esercitava il suo ministero nella diocesi di Friburgo ma dipendeva dall’abate del monastero cistercense di Mehrerau. Secondo la vittima, Zollitsch doveva essere a conoscenza del fatto che il frate si era macchiato di abusi sessuali.
    La diocesi di Friburgo, invece, smentisce. Parla di «sensazionalismo», precisa che monsignor Zollitsch, che all’epoca non era ancora arcivescovo ma si occupava degli spostamenti dei sacerdoti, non aveva scelto una nuova destinazione per il frate, limitandosi a rinnovare l’incarico che già ricopriva. E dunque essendo all’oscuro del suo passato. Quando, nel 2006, per la prima volta, Zollitsch era venuto a conoscenza degli abusi, aveva subito «avvertito l’ordine» cistercense, al quale appartiene l’accusato, chiedendo di trarne «le necessarie conseguenze».

    L’apertura dell’inchiesta è stata confermata ufficialmente dal procuratore capo di Friburgo, Wolfgang Mayer e gli atti sono già stati trasmessi alla Procura di Costanza. Nel caso in cui i reati di pedofilia commessi dal padre cistercense fossero già caduti in prescrizione, verrebbe automaticamente archiviata anche l’indagine nei riguardi di Zollitsch.

    Come si ricorderà lo scandalo degli abusi sui minori era scoppiato in Germania nei primi mesi dell’anno, a partire dal prestigioso collegio Canisius, gestito dai gesuiti. Nei giorni scorsi un rapporto ufficiale ha messo in evidenza che solo nelle scuole gestite dai gesuiti tedeschi si sono verificati nei decenni passati 205 casi di abusi sessuali.

    http://www.ilgiornale.it/esteri/scandalo_pedofilia_indagato_capo__dei_vescovi_tedeschi/03-06-2010/articolo-id=450085-page=0-comments=1


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