Marcello Sartori

 

Su invito di un conoscente sono andato a vedere il sito http://stimmatinisezano.blogspot.com ed ho visto che l’immagine simbolo dell’Avvento di Sezano, è una piccola statua di una donna gravida completamente nuda denominata “Madre di Dio”. In quel preciso momento, alla vista di quella immagine blasfema, ho sentito una violenta pugnalata al cuore. Mia Madre, che ha accompagnato con dolcezza il mio cammino di conversione e mi ha riportato alla Chiesa, la madre della Chiesa, la Regina della Pace, la Regina dei Santi, la Signora che mi ha fatto conoscere Gesù Cristo, denudata e posta accanto all’altare in una aula liturgica.


 


La Congregazione delle Sacre Stimmate di Nostro Signor Gesù Cristo, comunemente chiamata dei Padri Stimmatini, è una famiglia religiosa di confratelli (sacerdoti e non) di vita apostolica. www.stimmatini.org. Nel loro stemma ci sono cinque stelle in campo blu (la fede in Dio) rappresentano le stimmate di Cristo, da cui la Congregazione trae il nome a sottolineare la donazione completa di Cristo per l’umanità, e sotto vi sono due gigli a rappresentare i Santi Sposi Giuseppe e Maria loro Patroni. San Gaspare Bertoni, il loro fondatore nel maggio 1816 nella chiesa di San Fermo Maggiore a Verona, fu chiamato ad una missione popolare, una predicazione intensissima, fu una missione strepitosa. Accorrevano da tutta la città per ascoltare le prediche, le catechesi e per confessarsi. Moltissime persone si convertirono ad una vita cristiana più intensa. Verona rimase trasformata. Questa esperienza si impresse indelebilmente nell'anima di Don Gaspare e fu per lui come una chiamata divina. Vedendo il bene meraviglioso, le conversioni e il fervore di vita che le missioni popolari producevano nelle comunità cristiane, pensò ad una congregazione di Missionari Apostolici, che avesse come suo caratteristico questo ministero di evangelizzazione, ma ebbe molte difficoltà perchè a quell’epoca molti istituti religiosi erano stati soppressi da Napoleone ed era proibito crearne di nuovi. La casa che ospita oggi i padri stimmatini di Sezano, una bella località nei pressi di Verona, è un antico priorato costruito nel 1500, dove i monaci Olivetani realizzavano il loro sogno di vivere di preghiera e di lavoro. Proprio qui, in questo luogo “benedetto da Dio” tanto è bello, dove si svolgono periodicamente incontri spirituali per i fedeli e i catechisti della diocesi di Verona, i padri stimmatini hanno collocato nell’ aula liturgica accanto all’altare la statua blasfema, non solo ma fanno visite guidate con incontri spirituali per tutto il periodo dell’avvento proprio sulla statua con il tema della Madre di Dio. E’ gravemente scandaloso, non è una statuetta messa lì a caso ma è una statua l’icona dell’ Avvento cristiano Così dice il sito L'eco dell'Icona invito a stare-con le icone esposte nelle sale del Monastero di Sezano Domenica 27 ore 16 | L'icona della Natività ci parla Venerdì 1.01 ore 16 | Incontro con la Madre di Dio, opera scultorea di Marco Danielon Mercoledì 6.01 ore 16 | Il Volto dis-velato Le allieve iconografe sono disponibili per visite guidate dal 27.12 al 6.01, dalle ore 16 alle 19 E questa è l’immagine della statua e la descrizione presente nel sito Avvento a Sezano La Madre di Dio * di Marco Danielon È bello immaginare che Maria di ritorno dalla visita a Elisabetta abbia i tratti della Maria di Marco Danielon. Una mano che sostiene la schiena quasi a ricordare il peso della lunga attesa del popolo d’Israele che Elisabetta, a cui Maria volge oramai le spalle, le ha Affidato. L’altra mano sorregge il ventre, che custodisce dentro di sé, ma non per sé, la possibilità del compimento futuro che le sta d’innanzi. Il passo, animato dallo Spirito a cui Maria si affida con lo sguardo, danza la Parola che la riporta verso casa. Nel brano della visitazione la figura di Maria, donna e madre, è fondamentale come testimone e protagonista attiva di un progetto inatteso di vita. *Scultura in bronzo con patina francese a caldo. Altezza 40 cm. Anno 2009. http://www.stimmatinisezano.blogspot.com/ AI VISITATORI DEL SITO: informiamo che stiamo ricevendo messaggi con parole di violenza, volgari e di minaccia in riferimento alla scultura di M. Danielon, collocata nella nostra aula liturgica come segno dell'Avvento. Il messaggio spirituale che proviene dall'opera e che molti hanno avuto modo di accogliere e interiorizzare, nulla ha a che vedere con questi toni polemici dai quali prendiamo le distanze. Nel percorrere il cammino di Avvento con l'opera di Danielon ci sentiamo confortati nel messaggio di annuncio e di compimento che la persona di Maria la Madre di Dio porta con sé. (12.12.2009) Ho scritto di getto la seguente lettera con il cuore lacerato e la vista annebbiata facendomi violenza per non scrivere parole troppo cattive. Signori stimatini Sono un artista professionista e amico dello scultore che ha anche frequentato la scuola di teologia. Ho lavorato anch’ io nel campo dell’arte sacra e posso affermare che tutte immagini sono cariche di significato ma lo sono in particolar modo le immagini sacre. Mi è stato segnalato il vostro sito con la statua della Madonna “Madre di Dio”,( così la presentate) , sotto il titolo “Avvento a Sezano”, collocata nella vostra AULA LITURGICA come segno dell'Avvento., è completamente nuda. L’ ho vista ! Non ho più parole, sono profondamente indignato, sappiate che mi avete destato dal torpore. La mia indignazione, la rabbia che mi avete generato voi “ stimatini di Sezano” è enorme. Sono convinto che Dio non lascerà impunita questa vergogna. Nel frattempo porterò il fatto a conoscenza a chi di dovere e farò tutto ciò che mi è possibile per difendere la sacralità delle immagini oggi in mano a persone amiche del “cornuto”. Vergognatevi, siete persone non solo ignoranti perchè nessun testo sacro si permette nemmeno minimamente a parlare di Maria in questo modo, anche ogni ebreo laico di oggi si offenderebbe pesantemente. I mussulmani hanno stima e rispetto di Maria madre del profeta Gesù e loro la trattano con più dignità. Gesù è stato appeso in croce e DENUDATO perchè dovesse patire non solo con il fisico ma anche con l’umiliazione. Perchè non fate fare le sculture nude delle vostre mamme, forse capirete qualcosa. La Madonna, Maria è MIA MADRE, mi ha accompagnato alla Chiesa e oggi vedo Mia Madre vergognosamente umiliata ! e in una AULA LITURGICA da persone che hanno studiato teologia, da persone inviate e benedette dalla Chiesa a svolgere una missione. Da tempo ho capito qual’è la vostra vera missione ma ora avete innescato una miccia: è tempo di dire BASTA ! E’ TEMPO di REAGIRE !! è tempo che le persone di buona volontà formino una barriera di fronte a questa EMERGENZA ETICA. Disprezzando le immagini sacre disprezzate la dignità della vita e dell’essere umano. Se si può offendere oggi impunemente la Madre di Dio cosa accadrà domani a tutte le madri. La responsabilità non è dell’artista ( l’artista è devoto solo a se stesso) ma è vostra che raccogliete la spazzatura e la mettete in una aula liturgica e che vi inchinate e pregare di fronte a immagini non della madre di Dio ma delle nuove vestali alle quali voi “stimatini di Sezano” avete dimostrato di essere devoti Avete fatto un insulto gravissimo alla Madre di Dio…Ma è ancora più grave che l’autorità ecclesiastica tolleri queste cose. Marcello Sartori Coordinatore regione veneto de “IO AMO L’ITALIA” msartori@c.point.it Ho inviato questa lettera a tutti i conoscenti ed ai giornali locali, convinto che tutti devono conoscere perchè tutti si indigneranno sicuramente, ma ....non è stato così, ho riscoperto quello che da tempo conosco bene: la tiepidezza ed il menefreghismo di troppi cristiani ma sopratutto delle autorità ecclesiastiche. L’Arena, il giornale di Verona Martedì 15 Dicembre 2009 non pubblica la mia lettera ma vengono fatti due articoli e mescolano il caso della statua blasfema con un bambinello nero, invece, perfettamente in sintonia con il Natale perchè il volto di Dio ha in se tutti i volti dell’umanità. Io sono descritto come quello che rovina la serenità del Natale Il menzognero, il padre dell’inganno, colui che divide, fà sempre così mescola il male con il bene, il mezzo bene con il mezzo male, così alla fine la persona semplice non capisce niente. La foto apparsa sul quotidiano l’Arena con il nome “Madre di Dio” Primo articolo L'Arena IL GIORNALE DI VERONA Martedì 15 Dicembre 2009 CRONACA Pagina 9 I SEGNI DELLA FEDE. Dopo le polemiche sollevate dalla sentenza sul crocifisso, fanno discutere due opere esposte nella nostra città per il tempo dell’Avvento Presepi e statue, quando il sacro divide L’ultimo caso è una Madonna spoglia e dolente, contestata duramente via Internet Ma la Chiesa usa toni di distensione e «promuove» il Gesù Bambino di colore Il sacro divide la politica. Prima la polemica sul crocifisso nelle aule scolastiche. Poi quella sul presepe nero in Procura. E ora anche la scintilla fatta partire dall’associazione «Io amo l’Italia» di Magdi Cristiano Allam contro una statuetta della Madre di Dio esposta al monastero di Sezano (articolo sotto a destra). Altro che a Natale siamo tutti più buoni. Dalla Chiesa cattolica però si levano voci di distensione. Monsignor Antonio Finardi, parroco della cattedrale, è un appassionato di arte. «Non ho visto questa statuetta », spiega, «ma posso testimoniare che è un artista molto preparato e serio, un uomo di fede, che non compone un’opera con soggetto sacro se prima non ha studiato il tema dal punto di vista biblico e teologico e non si è consultato con sacerdoti e laici preparati. Per la cattedrale, commissionate da me, ha realizzato varie sculture, di grande valore». Ma che cosa pensa della polemica sul presepe nero? «Noi siamo troppo legati all’Occidente», aggiunge Finardi, «quasi che Gesù debba essere bianco e magari italiano. In realtà; è giusto e fondato teologicamente che venga rappresentato anche in altri modi. Mi è piaciuto che il sindaco Tosi abbia detto che dall’Africa si è portato a casa presepi con Gesù nero e detto che sono presepi e basta. Io ne ho moltissimi, indiani e africani, dove i personaggi e Gesù sono indiani e africani. Il presepe, come il crocifisso, è segno di fede e cultura che ci invita alla conversione e non va confuso con altri piani». La vicenda del presepe ha avuto eco ovunque, al punto che monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo e presidente del Consiglio Cei per gli affari! giuridici, dice di «vedere benissimo» il presepe nero perché «l’uomo e la donna sono tali a prescindere dal colore della pelle e davanti a Dio queste diversità sono una ricchezza e non un elemento di contrapposizione. Magari», aggiunge, il presepe «possa essere un messaggio di integrazione». Secondo articolo sulla stessa pagina L'Arena IL GIORNALE DI VERONA Martedì 15 Dicembre 2009 CRONACA Pagina 9 A SEZANO. Gli Stimmatini difendono l’opera dell’artista Danielon «Una Maria simbolo di vita e di cammino dell’umanità» La statuetta ha provocato le reazioni indignate del movimento di Magdi Cristiano Allam Fa discutere una statuetta alta 40 centimetri dal titolo «La madre di Dio» dell’artista Marco Danielon esposta in tempo d’avvento nell’aula liturgica del monastero degli Stimmatini di Sezano. E così è ancora polemica su un simbolo di fede. A sollevare la questione è un altro artista, Marcello Sartori, coordinatore veneto del movimento di Magdi Cristiano Allam, «Io amo l’Italia», che non ci sta a vedere raffigurata la madre di Dio come una semplice donna, spoglia, che si sorregge la schiena e cammina leggermente curva, quasi a sentire il peso della vita che porta in grembo, e grida allo scandalo. L’opera ha come piedistallo un semicerchio, quasi a simboleggiare un mondo non ancora compiuto, e si trova a lato dell’altare. Alla sua destra si trova una Madonna con il bambino risalente al 1100 della scuola di Altichiero da Zevio e il contrasto è forte, come fanno notare i religiosi. «Del resto la statuetta non vuole essere il ritratto della Madonna ma il ritratto di tutto ciò che è simbolo di vita e di comunione con il mondo. Lo stesso titolo è un inno alla gioia della maternità perché ogni madre è portatrice di vita quindi è vicina a Dio», spiegano. Padre Silvano Nicoletto e il presidente dell’associazione Monastero del Bene Comune, Alessandro Mazzer, sono sconcertati da tanto clamore, così come sono senza parole di fronte alle mail sprezzanti e ingiuriose giunte al loro sito, dove hanno scritto: «Informiamo gli amici di Sezano e quanti frequentano abitualmente il nostro sito che stiamo ricevendo messaggi con parole di violenza e volgari e di minaccia in riferimento alla scultura di Danielon collocata nella nostra aula liturgica come segno dell’avvento». E a rimanere senza parole sono anche tante catechiste, tante suore che hanno visto in que! sta minuta donna dal bronzo scuro un riscatto della natività. «È il simbolo di un percorso», spiega padre Silvano indicandola, «la Madre di Dio diventa espressione del cammino dell’umanità che porta il carico di una promessa. Non è la Madonna nel suo significato simbolico, è segno dell’avvento in quanto simbolo di un’umanità che ubbidisce e accoglie la promessa della parola». Danielon ha lavorato a Roma per diverse congregazioni religiose, sua è la veliera del battistero di San Zeno. La Madre di Dio a giorni sarà la copertina di una nota rivista diocesana. «Trovo assurdo quanto si sta verificando», si limita a dire. Mazzer invita a non strumentalizzare la questione, a non volerne fare una questione politica e di offesa A.Z. La statua blasfema sarà anche una copertina di una nota rivista diocesana !!!, così dice l’articolo. Devo segnalare un’altra cosa apparentemente banale ma che oggi anche questa prende un preciso significato: nel sito dei Padri Stimmatini http://stimmatinisezano.blogspot.com in fondo a destra in piccolo c‘è un link ; IN DIRETTA CON MARCO TRAVAGLIO - PASSAPAROLA OGNI LUNEDI’ ALLE 19 SU BEPPEGRILLO.IT. Marco Travaglio: colui che afferma che odiare in politica è una cosa buona: l’antitesi del cristianesimo. Questi sono oggi gli Stimmatini di Sezano, discendenti del caro San Gaspare Bertoni vissuto proprio in un periodo storico dove Napoleone e la massoneria anticattolica ha creato tante sofferenze al popolo italiano San Gaspare Bertoni aiutaci a difendere l’Italia dalle nuove armate napoleoniche quelle della menzogna, della dissacrazione, del politicamente corretto. Tu che hai un profondamente amato il popolo italiano fa che ognuno di noi possa affermare con dignità, IO AMO LA MADONNA, IO AMO GESU’ CRISTO, IO AMO L’UMANITA’ ma sopratutto in questo tragico momento “IO AMO l’ITALIA” Marcello Sartori.

 

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