.
Annunci online

Articoli e Notizie sulla Religione Cristiana nel Mondo
CULTURA
7 giugno 2010
KASHMIR: CHIUSO SANTUARIO DI RAZA BAL-PRESUNTA TOMBA DI GESU'
26/05/2010

A nord della penisola indiana, in Kashmir, c’è un santuario che ospita due tombe, una delle quali sarebbe quella di Gesù

Gesù è morto come un uomo comune e giace in una tomba a Srinagar, capitale dello Stato indiano del Kashmir.
Sembra la sceneggiatura di un romanzo di Dan Brown, e invece è la Lonely Planet, famosa collana di guide turistiche, che riporta la descrizione della “tomba di Gesù”, nel sito sepolcrale di Roza Bal, il cui significato deriva dal kashmiro Rauza-Bal, “tomba del profeta”. A nulla è servita la presa di distanza pubblicata nella più recente edizione della guida sull’India: la tomba è ormai meta di pellegrinaggio da parte di stranieri curiosi e di teorici della cospirazione.

Il dibattito va avanti da decenni e sembra che la tomba contenga due siti di sepoltura: uno è quello di un santo musulmano del periodo medievale, Syed Naseerudin, l’altro è di un predicatore carismatico arrivato in Kashmir da Israele nel 30 d.C., Yuz Asaf, chiamato anche Issa.
Tutto il movimento che ruota attorno alla vicenda e i turisti che riempiono il sito sacro, non sono ben visti dalla popolazione musulmana locale, per la quale la tomba contiene i resti dell’antico santo Sufi, il più recente inquilino di Roza Bal, la cui vita è ampiamente documentata, e che ha attirato su di sé tutta l’attenzione religiosa in epoca recente.
Di Yuz Asaf, invece, si dice sia arrivato con la madre Maria, e il suo nome nella lingua del Kashmir vuol dire “il guaritore” o “il pastore”.

Le storie riguardanti versioni alternative o spurie del Nuovo Testamento, tra le quali la possibilità che Gesù sia sopravvissuto alla crocifissione e abbia viaggiato fino in Kashmir con la madre o con la moglie, sono molto antiche, ma negli ultimi cento anni hanno cominciato a destare sempre più interesse.
Della tomba di Roza Bal si hanno testimonianze dal 112 d.C., prima dell’avvento dell’Islam, ma sia i musulmani che i cristiani sono concordi nell’affermare che tutta questa storia è blasfema: per entrambe le religioni Gesù Cristo è stato assunto in cielo da Dio, e alcune sette credono in una sua seconda venuta.
Il guardiano del piccolo santuario che sorge a Srinagar dichiara con fermezza che entrambe le sepolture sono musulmane, ma i sostenitori della tesi che nel tempio di Roza Bal ci sia la tomba di Cristo portano diversi argomenti a favore delle loro teorie: tra loro c’è Suzanne Olsson, ricercatrice che vive a New York, autrice di “Jesus in India, the lost tomb”. La Olsson dice di essere la 59esima discendente di Cristo e ha un progetto dal nome ambizioso: “il Dna di Dio”, che vuole studiare sette siti sepolcrali tra Pakistan, Kashmir e Tibet, sperando che l’esame del Dna a Rosa Bal produca la prova conclusiva della sua discendenza. Sostiene anche che in quello che è oggi il Pakistan, dove sarebbe passata durante il suo viaggio, si trovi la tomba di Maria, in un sito noto col nome di Murree.

I libri sull’argomento. Sull’argomento, oltre a quello della Olsson, sono stati scritti diversi libri fin dal secolo scorso: un avvocato francese per primo propose l’idea che Gesù avesse passato del tempo in India in un libro del 1869, The Bible in India. C’è poi un autore russo, Nicolas Notovich, che scrisse nel 1890 The Unknown life of Jesus Christ. Più di recente troviamo una serie di libri pubblicati da una setta indiana, la setta di Ahmadiyya, e un giornalista locale, Aziz Kashmiri, è coautore nel 1973 di un altro libro sull’argomento con il professor Fida Hassnain, ex direttore della sezione archeologica dei musei in Jammu e Kashmir. Oltre a libri di inchiesta e saggi, troviamo anche romanzi ben documentati, come il thriller The Rozabal line, di Ashwin Sanghi, del 2007.

Le tesi. Le principali tesi, riportate nelle diverse pubblicazioni che vogliono provare la presenza di Cristo a Roza Bal, partono dalla considerazione dei cosiddetti anni mancanti nella vita di Gesù, quelli tra i 12 e i 30 anni, di cui non c’è traccia del Nuovo Testamento. L’autore russo dell’ottocento, Notovich, parla di alcuni rotoli buddisti ritrovati in un monastero nella regione di Ladakh, dove si narra della presenza di Gesù in India proprio in quegli anni, impegnato nello studio del buddismo. Il giornalista Kashmiri poi, insieme al prof. Hassnain, espone la tesi che Gesù sia morto in India alla veneranda età di 120 anni. Un legame storico legherebbe Gesù e l’area geografica del Kashmir: l’origine dei Kashmiri e dei Pashtun afghani risalirebbe alle dieci tribù perdute di Israele, i popoli stabilitisi in nuovi Paesi dopo essere andati via da Israele nel periodo babilonese, nel 720 circa a.C., è per questo motivo che Gesù sarebbe tornato tra la sua gente.
La Olsson fa notare invece che il sarcofago a Roza Bal è posizionato da est verso ovest, come vuole la tradizione giudaica, al contrario di quella musulmana, che segue la direttrice nord-sud, ed è poi stato coperto da una pietra direzionata da nord a sud per conferire al luogo, secondo la sua spiegazione, un’identità musulmana. Inoltre i piedi di Yuz Asaf, scolpiti sulla pietra, mostrano i segni di ferite del tutto simili a quelle inferte da un chiodo che li attraversa quando sono uno sopra all’altro durante la crocifissione, e in Asia non c’è nessuna tradizione o traccia storica di crocifissioni. Altre sepolture poi, oltre a quella di Murree, testimonierebbero i legami tra il Kashmir e la tradizione giudaica: la tomba di Mosè e quella del fratello Aronne che si troverebbero a Bandipora e Harwan, sempre in linea est-ovest.

Una cosa è certa, se tutte queste tesi possono dimostrare che il sepolcro di Roza Bal sia di matrice giudaica, ben altra cosa è provare che si tratti della tomba di Gesù il nazareno. Tuttavia il principale problema per Suzanne Olsson e il suo progetto è un’altro: l’idea di fare il test del Dna è visto come una profanazione del santuario da parte della popolazione di Srinagar. Le cose vanno meglio in Pakistan dove si trova la tomba di Maria, e il governo ha già dato il suo appoggio al progetto, anche mettendo a disposizione tecnologie militari per eseguire i rilievi. In Kashmir è però difficile che le cose vadano allo stesso modo, visto che un simile pronunciamento da parte del governo scatenerebbe accese proteste da parte di chi ha già definito folle la ricercatrice americana, e il santuario ad aprile è stato chiuso a seguito di un tentativo della Olsson di introdurvisi ed effettuare il test.
Dopo vent’anni di guerra indipendentista, lo stato di Jammu e Kashmir sta vivendo un periodo di relativa tranquillità, e il governo indiano non vuole turbare la fragile calma che si è venuta a creare autorizzando iniziative che possano far riesplodere la violenza religiosa.

 

http://it.peacereporter.net/articolo/22138/Ges%26ugrave%3B+riposa+in+India

 

Alessandro Micci


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. kashmir rza bal tomba gesù

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 7/6/2010 alle 16:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
7 giugno 2010
La tomba del sudario scoperta a Gerusalemme conferma la Sacra Sindone
Afferma il fisico del Centro Spagnolo di Sindolologia César Barta

La tomba del sudario scoperta a Gerusalemme conferma la Sacra Sindone

by Nieves San Martín

La “tomba del sudario” scoperta recentemente a Gerusalemme conferma la Sacra Sindone. Lo afferma il fisico del Centro Spagnolo di Sindolologia César Barta Gil, per il quale un’altra interpretazione sarebbe tendenziosa e parziale.
 

La tomba dove è stato rinvenuto il sudario (© Daily Mail)


Gli archeologi dell’Università Ebraica hanno trovato recentemente dei frammenti di sudario in una tomba della prima metà del I secolo nel cimitero di Haceldama, il “Campo di Sangue” comprato con le 30 monete di Giuda per seppellire gli stranieri. La tomba, situata nella parte bassa della Valle dell’Hinnon, al lato della tomba di Anna, suocero di Caifa, sembra indicare che si trattava di una persona di famiglia sacerdotale o aristocratica.
Secondo lo storico tessile Orit Shamir, i tessuti usati per avvolgere il cadavere sono di buona qualità, di una persona benestante, ma di tessuto molto più semplice rispetto alla Sacra Sindone di Torino.

 

La notizia della scoperta archeologica in una tomba di Gerusalemme di un sudario dell’epoca di Gesù Cristo, diffusa dalla pubblicazione “PloS ONE Journal”, è stata presentata come un’argomentazione che mette in dubbio l’autenticità della Sacra Sindone di Torino. Si è arrivati a dire che “gli autori dello studio concludono che quest’ultima non risale a quegli anni”.

“Solo un’interpretazione molto tendenziosa e parziale può arrivare a diffondere questa idea – ha spiegato a ZENIT César Barta Gil –. Se si presentano i dati oggettivi, la realtà è piuttosto il contrario, visto che conferma l’autenticità della Sacra Sindone anziché metterla in discussione”.

Gli autori dell’articolo intitolato “Molecular Exploration of the First-Century Tomb of the Shroud in Akeldama, Jerusalem” sono di Canada, Israele, Australia, Inghilterra e Stati Uniti, e non menzionano mai la Sindone di Torino.

L’obiettivo principale dell’articolo è far conoscere il successo nella dimostrazione con mezzi sperimentali che tre dei defunti della tomba familiare avevano la tubercolosi e uno di loro, inoltre, era lebbroso. Il merito aumenta considerando il deterioramento dei resti archeologici rinvenuti.

“Si può solo immaginare la sorpresa che susciterà negli autori il fatto di vedere che il loro articolo è servito a far sì che la gente parli di ciò che non hanno scoperto anziché del progresso ottenuto con l’analisi di DNA antico e processi molecolari”, ha sottolineato César Barta.

Se la notizia si è prestata a questo fraintendimento, spiega il fisico, è perché gli scavi sono stati soprannominati “la tomba del sudario” (the tomb of the shroud). Il nome deriva dall’eccezionalità dell’aver trovato un tessuto che aveva avvolto un cadavere in una tomba ebraica.

Il costume ebraico era andare al sepolcro circa un anno dopo aver seppellito il defunto, quando le parti molli erano già scomparse e rimanevano solo le ossa, che venivano poste in casse di pietra o ossari e lasciate di nuovo nella tomba. Per questo motivo gli archeologi hanno trovato centinaia di tombe in cui non c’era alcun tessuto.

L’idea che Gesù Cristo sia stato avvolto in un lenzuolo come parte di un costume ebraico non era stata corroborata da alcuna scoperta. Ad ogni modo, nella “tomba del sudario” l’individuo lebbroso venne collocato in una camera del sepolcro che fu sigillata per evitare il contagio del resto dei defunti della famiglia. Questo ha fatto sì che nel tempo non venisse modificata, e che sia arrivata ai giorni nostri con i resti della prima deposizione del seppellimento.
La scoperta permette quindi di confermare l’utilizzo di lenzuoli nelle pratiche funerarie ebraiche, rafforzando l’idea dell’uso della Sacra Sindone.
Oltre a ciò gli autori, nelle poche righe che dedicano al tessuto, informano di averne trovate delle porzioni in tutta la lastra con resti organici, deducendo che copriva tutto il corpo. In particolare, hanno rinvenuto resti di capelli, e quindi il lenzuolo copriva la testa. E’ una conferma specifica del modo in cui è stata utilizzata la Sacra Sindone per avvolgere il crocifisso, visto che effettivamente gli copriva la testa.
“Un’interpretazione unanime di questi dati sosterrebbe piuttosto l’autenticità della reliquia di Torino – afferma César Barta –. Ad ogni modo, il professor Shimon Gibson, uno degli autori, ha dichiarato al National Geographic che a suo avviso il tessuto rinvenuto nella tomba indica la falsità della Sindone di Torino perché presenta un altro tipo di confezione. In effetti, quello di Torino è in sargia di grande valore, mentre quello della tomba è in taffetà”.
“Questa argomentazione, tuttavia, manca di consistenza visto che non ci si doveva aspettare di trovare una sargia come quella della Sacra Sindone in ogni tomba ebraica – conclude il fisico –. E non bisognava aspettarselo perché un tessuto come quello di Torino in sargia da 1 a 3 in lino è un esemplare unico e non se ne conosce un altro, né dell’epoca di Cristo né del Medioevo”.

[Traduzione dallo spagnolo di Roberta Sciamplicotti]


http://www.bibbiablog.com/2010/01/30/la-tomba-del-sudario-scoperta-a-gerusalemme-conferma-la-sacra-sindone/

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. tomba sudario gerusalemme sindone

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 7/6/2010 alle 15:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
15 novembre 2008
India, spot su tomba di Gesù
 

India, spot su tomba di Gesù

Compagnia aerea: "Venite in Kashmir"

E' polemica in India tra una compagnia aerea e una associazione di cattolici su una fantomatica tomba di Gesù Cristo in Kashmir. Alcune leggende apocrife (vale a dire, non riconosciute dalla Chiesa) parlano di questo sepolcro. Gesù, sopravvissuto alla sua crocifissione, sarebbe venuto in India, dove si sarebbe sposato e vissuto in Kashmir fino all'età di 120 anni, dove poi sarebbe stato sepolto.

ll Catholic Secular Forum dell'India, una organizzazione che riunisce diverse associazioni cattoliche indiane, ha inviato una formale protesta alla Spicejet, una compagnia aerea low cost, rea di aver indicato sul suo mensile di bordo, tra le indicazioni turistiche relative a Srinagar, la capitale del Kashmir, la tomba di Gesù.

Effettivamente a Srinagar c'è un sepolcro chiamato di Rozabal, dove sarebbe conservato il corpo di Yuz Asaf, uno dei nomi con i quali, secondo una tradizione indiana, è conosciuto Gesù Cristo.

Secondo il portavoce e segretario generale del forum cattolico, Joseph Dias, "è scioccante che una compagnia aerea cada così in basso per vendere i suoi biglietti. Non ci sono prove che Gesù abbia lasciato Israele e la tomba vicino al Calvario è visitata da milioni di turisti e pellegrini, a differenza di questo luogo sconosciuto di Srinagar. Questa storia - conclude Dias - si scontra con le fondamenta della fede cristiana".

L'associazione ha chiesto le scuse ufficiali della compagnia aerea e ha minacciato azioni legali contro la Spicejet.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo431423.shtml

 

**************************************************************************************************************************************************************

DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA

GESU' VIAGGIO' IN ORIENTE?
Un grande esperto di religioni orientali R.Kranenborg,ha indagato sui presunti
viaggi di Gesù in oriente,ha scoperto che queste leggende new-age e della
teosofia,sono incominciate a diffondersi solo dopo il libro dell'ebreo-russo
N.Notovitch,il quale pur dichiarando che si era convertio alla religione
cristiana ortodossa,aveva sicuramente aderito alla scuola di Teosofia
della baronessa russa Madam Blavatsky.Prima del 1894 non c'è
traccia di libri che parlano di Gesù in oriente.
Abbiamo una grande testimonianza che toglie ogni dubbio,Mani che
visse in Persia nel III secolo,e conosceva tutto sulle religioni orientali,
anzi perfino ne aveva preso alcuni elementi ed apportati nel suo
cristianesimo eretico.Pur essendo eretico Mani professava che Gesù
era sceso dal cielo,era totalmente di natura divina ed aveva assunto solo
in apparenza la natura umana,era vissuto sempre in palestina ove era
morto e risosto ed asceso al cielo.Mani quindi ci testimonia questo,
ma inoltre vediamo che in oriente arrivò presto la religione cristiana.
In India la chiesa cattolica rivendica di essere stata fondata dall'Apostolo
San Tommaso.Ora se Gesù fosse morto in Kashmir il cristianesimo
non si sarebbe diffuso.N.Notovitch è il demonio che ha seminato
questa zizzania di Gesù che va in India,ma fù subito smascherato
da certi giornalisti che si recarono in Oriente a verificare se N.Notovitch
dicesse la verità,scoprirono  che il suo libro era solo un romanzo
di fantasia,dove aveva commesso degli errori che lo smascheravano,
ne citiamo solo uno per ora,nel suo libro;"La Vita Sconosciuta di Gesu'",
vediamo che Gesù è chiamato SANTO ISSA,questo termine è post-islamico.
Prima del corano,arabi ed orientali chiamavano Gesù con il nome
 Yus,o similmente.
La setta del falso  Messia Ahmad,non subito ma dopo un pò di tempo
incominciò a creare la storia di Gesù che non sarebbe morto in croce
ma a Srinagar in Kashmir.Noi posssediamo degli articoli dove il falso Messiab Ahmad,
sulla tomba di Gesù in principo crede sia in palestina e solo dopo molti anni dice che è
a Srinagar,ne parleremo in seguito.Ora ci sarebbe  un certo Kasmiro Fida Hassnain,il
quale si dichiara musulmano sufi ma in realtà ha legami sia con la setta di Ahmad che
con dei massoni tedeschi e austriaci,questo Fida scrive libri per dimostrare che
sia N.Notovitch,che Ahmad dicono la verità,che Gesù da giovane fù educato in Oriente,
e poi dopo essere guarito dalla crocifissione ha ingannato tutti,e in occulto se ne è andato
in Kashmir dove si è rifatto una nuova vita con moglie e figli,mentre naturalmente
gli apostoli per professare Gesù risorto diventavano martiri.
Ci sono altre cose da chiarire,lo faremo in seguito,ma vogliamo aggiungere
dei particolari su Fida,il quale nel suo libro;"Sulle tracce di Gesù Esseno",
si rende blasfemo,asserendo che Gesù è stato concepito tramite il
tantra-sex tra Maria e qualche esseno.Inoltre per costruire la sua
falsa vita di Gesù,usa un libro della massoneria tedesca inesistente;
"The Crucicixion by an Eye-Witness",dove viene raccontato che Gesù non morì in
croce,ma fu guarito.Parleremo ancora di tutto questo,per ora convincetevi che
Gesù non era esseno e non viaggiò presso popoli considerati impuri dai pii ebrei.
 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. india spot tomba gesù

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 15/11/2008 alle 4:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
aprile        novembre

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte