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SOCIETA'
2 aprile 2010
Don Rock prete-papà

Don Rock prete-papà
La Curia di Padova apre un'inchiesta

 
 
Don Paolo Spoladore finisce in un fascicolo della Curia vescovile. Al centro, più che la presunta paternità, la sua predicazione così originale ai corsi di meditazione di Santa Maria di Sala. Dopo le accuse di una donna, ecco quelle dei genitori di un giovane cuoco, sposato e con figli
PADOVA. Don Paolo Spoladore nella lente d’ingrandimento della curia vescovile per la sua attività pastorale. La prossima settimana si dovrebbe aprire nei suoi confronti una «indagine previa», ossia esplorativa, prevista dal diritto canonico. L’inchiesta interna dovrebbe riguardare non solo la sua presunta paternità dovuta dalla relazione con l’allora quarantenne Pimpy ma anche il «verbo» fuori dagli schemi da lui predicato nei corsi di meditazione a Santa Maria di Sala, soprattutto in riferimento alla malattia, ai sistemi alternativi per curarla e ai rapporti conflittuali tra figli e genitori inculcati con forza persuasiva agli adepti.

Una dottrina comportamentale che si rifà a Gerlald Jamplsky che nel libro «Lasciar andare la paura» invita a vivere l’amore in tutte le sue manifestazioni. Come del resto suggerisce Spoladore alias «Don Rock» nel suo volume «Non abbiate paura», nato dalla raccolta di foglietti scritti ogni domenica dai suoi fedelissimi discepoli quando, a centinaia, si recavano nella chiesa di San Lazzaro per assistere alla sua messa cantata delle 11. E da quella parrocchia il «Donpa» non venne rimosso per deviazioni sul vangelo bensì spostato ad altri incarichi meno appariscenti, dal momento che a quella comunità servivano riferimenti pastorali più semplici e tradizionali.

Adesso, sotto l’ondata mediatica di questa storia di paternità contrastata, si coglie il disagio delle autorità ecclesiastiche da tempo informate sulle sue «deviazioni» rispetto all’ortodossia ufficiale. «C’è dolore, sorpresa e sconcerto nella Chiesa di Padova per le notizie apparse negli ultimi giorni sulla stampa locale. Notizie che coinvolgono un prete diocesano molto noto: don Paolo Spoladore» esordisce una nota dell’Ufficio stampa diocesano. Seguono le argomentazioni sul punto: «Queste notizie addolorano per la risonanza, ma soprattutto per le conseguenze che comportano tra i presbiteri, i laici, le comunità cristiane. A questo proposito i superiori di don Spoladore assicurano che stanno seguendo con attenzione l’evolversi della vicenda, nella volontà di giungere alla verità dei fatti. In questo tempo di forte Quaresima - tempo di attesa e riflessione - la nostra chiesa locale si sente maggiormente interpellata dallo Spirito anche attraverso questi accadimenti per i quali chiede un supplemento di preghiera al Signore perché possa illuminare i cuori e, nella ricerca della verità, aiutare la maturazione di tutte le persone con le quali, seguendo gli insegnamenti della Gaudium et Spes. La Chiesa si sente di condividere le gioie e i dolori, le fatiche e le speranze».

Oggi intanto «Donpa» continuerà, in via Leonordo da Vinci 13 di Santa Maria di Sala, il suo consueto corso di meditazione da guru. Ieri si sono presentati al nostro giornale i genitori (abitano in provincia di Treviso) di un insegnante-cuoco della Bassa Padovana accanito seguace del sacerdote cantautore, comunicatore e guaritore. «Don Paolo lo ha plagiato, inculcandogli idee strane. L’h a convinto che la causa dei suoi mali siamo noi. Così possiamo vedere lui, sua moglie e i suoi due bambini solo un paio di volte all’anno. Per non parlare delle idee sulla malattia, sulle abolite medicine e sul parto. Seguendo i consigli del «Donpa», nostra nuora ha partorito il secondo figlio in casa da sola, senza assistenza, senza un’ostetrica, senza nessuno ad aiutarla in caso di necessità. Siamo molto preoccupati da questa brutta china» avverte Oreste, il padre del giovane. E racconta d’aver bussato a tutte le porte. «Il 6 ottobre 2008 mi sono recato in Curia parlando quattr’occhi con don Luciano Barin. Gli ho lasciato i miei dati per essere avvertito in caso di sviluppi. In un anno, nessuna telefonata. Così venerdì 9 gennaio 2009 ho bussato alla porta del vicario vescovile esponendogli la situazione. Ha detto che su don Paolo Spoladore erano al corrente di tutto. Come se non bastasse, ho anche scritto due volte a “Famiglia Cristiana” senza ricevere risposta. E mi sono perfino rivolto all’associazione anti-sette di Ancona, chiedendo un aiuto perché il rapporto con nostro figlio ritornasse quello di un tempo».
 
Sui metodi curativi proposti da «Donpa» interviene un’altra ex adepta che non solo aveva partecipato ai corsi di meditazione ma che, nel 2003, si era pure prenotata per essere ricevuta in canonica di San Lazzaro da Spoladore nella veste di guaritore, per le visite riservate a casi di malattia gravi. «Ai malati di tumore consigliava di sospendere la chemioterapia. E sapete cosa proponeva alle donne che avevano un aborto? Di sedersi per due ore sulla sabbia calda, così da purificare il feto. Altrimenti in caso di un altro parto, il figlio sarebbe predisposto al suicidio. Colpa della madre. Colpa del padre. Sono loro il male oscuro da evitare».
(05 marzo 2010)
 
 
 

Padre Rock è papà? Il caso in tribunale
Un'altra donna: "Più che prete è santone"

Si annuncia una battaglia legale sulla presunta relazione tra l’ex parroco di San Lazzaro, don Paolo Spoladore, e la psicologa Pimpy, che si è già rivolta a un'avvocato. Un'ex seguace del sacerdote lo accusa per i metodi usati con i fedeli
PADOVA. Finita la guerra mediatica su forum di Campiglia.it, momentaneamente chiuso, si preannuncia una battaglia legale altrettanto serrata sulla presunta relazione d’amorosi sensi intercorsa tra l’ex parroco di San Lazzaro, don Paolo Spoladore, noto come Don Rock, e la bella psicologa Pimpy, con la nascita di un bimbo che ora ha circa otto anni. Una storia che a breve finirà in tribunale. La madre del minore, assistita dall’avvocatessa Maria Pia Rizzo, sta già raccogliendo una serie di riscontri probatori.

FALSE GENERALITÀ Per quanto concerne invece il test del Dna che accerterebbe la paternità di don Spoladore, si sono appresi ulteriori particolari. Quella comparazione genetica, pur se esaustiva a livello clinico, non ha valore legale. Da sola non basta a comprovare la paternità in sede giudiziaria, mancando dei requisiti di legge. Rappresenta tuttavia uno degli elementi di prova, dal momento che emerge una circostanza che potrebbe giocare a favore di Pimpy: anche se le generalità fornite dalla persona che si è sottoposta al test risultano false, la data di nascita corrisponde però a quella del «Donpa».

«DONPA» DAL VESCOVO. Intanto martedì pomeriggio la madre del minore, ricevuta da un alto prelato della Curia vescovile, ha esibito la fotocopia del discusso test del Dna a cui si sarebbe sottoposto don Paolo sotto sembianze diverse, nonché alcune foto del bambino che evidenzierebbe tratti somatici simili al padre. Ma «Donpa», convocato dal vescovo Antonio Mattiazzo lunedì scorso, avrebbe negato ogni «congiunzione» con quella donna (ora quarantanovenne) conosciuta durante i corsi di formazione di autostima tenuti dallo stesso sacerdote. Davanti a quel suo diniego totale, le autorità diocesane preferiscono muoversi con cautela, in attesa degli eventi. Però esiste il pericolo che, scavando sui retroscena di questo feuilleton, vengano a galla altre storie sul sacerdote-musicista-scrittore fuori dagli schemi.

PARLA UN’EX ADEPTA. Per capirne di più sulla complessa personalità del sacerdote cantautore che riempiva ogni domenica la chiesa di San Lazzaro con diverse centinaia di fedeli alla messa «cantata» delle 11, abbiamo raccolto la sofferta testimonianza di Marina (nome di fantasia), una sua ex adepta che nel 2003 partecipò al corso di formazione promosso da «Donpa» a Vigonza e la cui iscrizione costa oggi 280 euro. «All’inizio eravamo un centinaio di persone. Fin dall’inizio don Paolo fu perentorio: spiegò che alcuni di noi avrebbero abbandonato il corso anzitempo, mentre altri si sarebbero messi a piangere nel vedersi contestare il loro operato nei confronti dei figli. E così avvenne. Per lui la colpa è sempre dei genitori, anche quando i ragazzi si ammalano. E la medicina resta soltanto l’ultima spiaggia, come ha cercato di far credere a una ragazza di 25 anni affetta da neoplasia. Le disse che per guarire doveva leggere una preghiera dove perdonava i genitori per il male che le avevano procurato. Più che un sacerdote lo reputo un santone».

IN CANONICA. La nostra interlocutrice riferisce d’ aver acquistato tre libri scritti da don Spoladore: «Non abbiate paura», «Tutti ti cercano» e «Come luce che sorge». Ma spiega che gli adepti potevano comprare anche candele o altri gadget in bella mostra all’ingresso della sala-conferenze. E svela un altro retroscena. «Don Paolo non teneva solo corsi di formazione. Su appuntamento, riceveva gli adepti in canonica a San Lazzaro. Erano per lo più suoi seguaci, invasati a tal punto da vederlo come un semidio. Conosco amici ed amiche che si sono talmente assimilati nel personaggio che usano le sue stesse frasi e assumono i suoi atteggiamenti. Un giorno la curia gli vietò quelle pratiche, essendo al corrente di ciò che argomentava e faceva. Allora telefonò alle persone in lista. I rendez vous vennero cancellati». Nel libro «Vita da via», don Spoladore tratteggia il suo religioso sentire. «Se il movimento della vita si ferma per qualsiasi motivo, in qualche modo inizia da qualche parte necrosi e morte. E’ la rabbia che ferma, è il perdono che muove».
(04 marzo 2010)
 
 
 

Il caso di Padre Rock papà
Il popolo del web difende "Donpa"

E' stato sospeso il forum on-line dove una cinquantenne padovana ha accusato don Paolo Spoladore di essere il padre del suo bambino di otto anni. Molti messaggi nell’ultimo giorno accusavano la donna per i suoi attacchi. E lei vuole rivolgersi ai legali
PADOVA. «Donpa» Spoladore continua a non parlare della sua paternità. Meglio tacere che lasciarsi magari sfuggire qualche parola di troppo. E da ieri non è più attivo il forum di wwwcampiglia.it dove Pimpy, l’ex amata, aveva lanciato le sue prime esternazioni riferendo che il sacerdote rockstar si era sottoposto al test del Dna, risultato compatibile con quello del suo bambino di 7 anni e mezzo. «Per qualche giorno il forum non sarà accessibile. Mi spiace chiudere anche a chi non scrive di don Paolo, ma sono costretto a farlo» puntualizza il webmaster Enrico.

Il tam-tam sussurrato nel forum di Campiglia.it in queste settimane sul conto di «Donpa» per via di un suo «figlio clandestino», ha costretto Pimpy ad uscire allo scoperto con alcune rivelazioni decisive su una vicenda che avrebbe invece dovuto rimanere segreta. Essendo un’assidua e attiva visitatrice di questo sito internet, era rimasta esterrefatta nel sentir raccontare una storia distorta su questa sua privatissima vicenda di ragazza-madre. Ha allora deciso di uscire allo scoperto dando la versione esatta dei fatti, soprattutto in riferimento al test genetico e al comportamento di don Spoladore che si sarebbe disinteressato del bambino. Adesso è divenuta furiosa davanti alle dure (e per lei ingiuste) posizioni assunte da numerosi adepti nei suoi confronti. «Pimpy, sei dispiaciuta per tuo figlio, ma accusare suo padre, sputtanandolo non è che migliori lo stato delle cose. Facevi meglio risolvere la questione senza coinvolgere tanta gente. E poi sapevi benissimo che procreare un figlio con un prete (storia comunque secondo me inventata) portava a future difficoltà. Quello che semini, raccoglierai» scrive Vinny sul forum del 25 febbraio. «Bisogna accettare gli eventi e smettere di parlare. Qualsiasi cosa (Donpa) abbia fatto o non fatto, è la sua vita. Non spetta a nessuno di noi giudicare le sue scelte» avverte Elena.

Pimpy non ha gradito questa alzata generale di scudi a favore del presunto padre di suo figlio. Di qui la decisione di rivolgersi all’ avvocatessa Maria Pia Rizzo perché si faccia finalmente chiarezza sull’intera vicenda e che «Donpa» si assuma tutte le responsabilità del caso. Un invito alla chiarezza arriva anche dalla stessa Curia vescovile, inquieta per quel suo sacerdote-imbonitore in grado di fare presa su migliaia di ragazzi e ragazze con la sua «musica del cuore».
(01 marzo 2010)
 
 

Padre Rock è anche papà?
Settimana decisiva tra Pimpy e la Curia

Giorni importanti per capire gli sviluppi del caso della presunta paternità di don Paolo Spoladore, ex parroco di San Lazzaro a Padova. La donna che lo indica come padre di suo figlio sta raccogliendo testimonianze prima di presentare denuncia. E prosegue anche l'inchiesta della Curia vescovile sull'operato del sacerdote
 
PADOVA. Questa è una settimana decisiva per capire gli sviluppi del caso relativo alla presunta paternità di don Paolo Spoladore, molto noto come Padre Rock per via delle sue canzoni e dell'attività discografica, gran comunicatore ed ex parroco di San Lazzaro.

Secondo Pimpy, la cinquantenne che si presenta come la sua ex compagna e che è madre di un bambino di circa otto anni, sarebbe lui il papà naturale. Lo dimostrerebbe il test del Dna a cui il sacerdote si sarebbe sottoposto sotto falso nome. Quali le prossime mosse di Pimpy, che è assistita dall’avvocatessa Maria Pia Rizzo? Prima di portare la questione in ambito giudiziario, come ha annunciato, la donna sta raccogliendo altre testimonianze.

Intanto la Curia vescovile ha aperto «un’inchiesta previa» per valutare la condotta pastorale di Donpa - altro soprannome con cui è noto il sacerdote al centro del caso - anche in riferimento ai suoi discussi corsi di formazione. Per accedere a quello che si tiene a Santa Maria di Sala, al quale partecipano cento iscritti, si pagano 240 euro.

Da un lato centinaia di fedeli seguaci di Padre Rock ne esaltano il carisma, dall’altro fioccano censure sul suo operato. In particolare sul suo insegnamento in merito ai rapporti tra genitori e figli. E’ arrivato, per esempio, l’appello disperato di un genitore: suo figlio vuole «vendere tutto e andare via per sempre».
(08 marzo 2010)
 
 

Padre Rock, un business da 770 mila euro
Corsi super-blindati con cento iscritti

C'è un body-guard all’ingresso dell'aula a Santa Maria di Sala dove don Paolo Spoladore, noto come Padre Rock, il sacerdote che una cinquantenne padovana indica come il padre di suo figlio e altri definiscono "un santone", tiene il suo corso di formazione. “Entrano solo gli iscritti”, dice. Dentro ci sono cento persone che hanno versato 240 euro a testa. Nel 2008 il bilancio della società Usiogope, che gestisce i corsi, ma anche dischi e libri di Padre Rock aveva un bilancio di 900 mila euro, con ricavi per 770
 
PADOVA. Un body-guard erculeo, vestito casual con jeans, scarpe da tennis e cappotto elegante a fungere da voluto contrasto. Controlla e ricontrolla tutto impettito l’elenco degli iscritti per evitare spiacevoli intrusioni. L’ordine è perentorio: ingresso vietato per i non addetti ai lavori al corso di formazione base indetto da don Paolo Spoladore a Santa Maria di Sala, in via Leonardo da Vinci 13. Una zona decentrata del paese, in una grande sala attigua al negozio «La Bomboniera».

CENTO ISCRITTI. Arriviamo di primo pomeriggio, quando quasi tutti gli adepti sono già entrati in sala, dopo aver riempito i tavoli del bar sottostante per la pausa-pranzo. Ieri hanno ascoltato le meditazioni del «Donpa» dalle 9 alle 12,30. Le lezioni postprandiali durano dalle 14,30 alle 18,30. Chiediamo al body-guard di parlare con don Sploladore. Ci fissa abbozzando un sornionesco sorriso di circostanza. «Mi dispiace, qui entrano solo gli iscritti. E poi don Paolo ha già iniziato il corso...» avverte chiudendoci in faccia la doppia porta blindata della sede di Usiogope, come si legge all’ingresso.

GROSSI INTROITI. Ma ecco un’iscritta ritardataria. Arriva a passo svelto, per recuperare il tempo perduto. Gli chiediamo del corso. «Stamattina don Paolo e il dottor Raffaele Migliorini hanno disquisito sulle funzioni del cervello. Ho trovato queste nozioni interessanti ed esaustive. Poi si vedrà» puntualizza. E alla domanda se il «Donpa» ha accennato al suo caso personale, diventa tagliente: «Non ho pagato 240 euro per ascoltare vicende che non mi riguardano». Questo corso-base dura tre giorni: venerdì, sabato e domenica. Attualmente ci sono un centinaio di iscritti, con un incasso di circa 24 mila euro. E poiché il corso viene ripetuto ai primi di ogni mese, l’introito annuo s’aggira sui 280 mila euro. Senza contare l’indotto di libri, dischi e gadget acquistati dagli adepti. Ma siamo solo al primo scalino iniziatico.

QUATTRO LIVELLI
. A chi interessa approfondire il verbo» di «Don Rock» sono pronte altre quattro meditazioni sempre più complesse: realtà e illusione, malattia, meditazione, frequenza madre sul cordone ombelicale. Siamo alla quadratura del cerchio del filosofema esistenzial-religioso di don Spoladore e dei suoi più stretti collaboratori, mutuato dal pensatore americano Gerald Jampolsky ed imperniato su un vissuto dinamico inteso come «liberazione in modo sereno e vitale dei cordoni ombelicali mai interrotti». L’allusione allo strappo dai genitori appare evidente. Non a caso il padre di un discepolo di «Donpa» si è rivolto a noi con accenti accorati. «Ho saputo che mio figlio sta addirittura per vendere la casa. Ma non riesco a trovarlo, a comunicare con lui. Eppure è sposato e padre di due bambini. Gli ha dato di volta il cervello».

Nel 2008 il bilancio della società Usiogope (che gestisce non solo i corsi di formazione ma anche l’attività canora e libraria di don Spladore) risultava di 900 mila euro, con ricavi dell’attività di 770 mila euro. Un fatturato ragguardevole, a riprova della notorietà in ambito veneto raggiunta da questo sacerdote-cantautore e concertista rock ma nel contempo anche scrittore, pensatore e guru.

Torniamo a Santa Maria di Sala alle 18,30, all’uscita dal corso degli adepti. Una constatazione sorge spontanea: molte più donne che uomini. Di ogni età e professione. Alla vista del fotografo, si coprono istintivamente il volto, anche se non hanno niente di cui vergognarsi. Alcune sgattaiolano via a testa bassa sibilando un «non possiamo dire nulla» in odore d’indottrinamento. Non rispondono nemmeno alle domande più banali, come un giudizio generale sul corso. Ad altre riusciamo invece ad estorcere qualche battuta. «Per saperne di più fate come me, iscrivetevi» suggerisce una che si qualifica come giornalista. Un’altra avverte che «i temi trattati sono così complessi e particolari che non si possono raccontare».

TUTTO SUL CERVELLO. Ma una ragazza dal fare disinvolto ha la bontà di spiegarci l’orientamento formativo emerso in questa prima giornata di lezione. «Il dottor Raffaele ha parlato delle funzioni celebrali sotto il profilo fisiologico, mentre don Paolo ha trattato la questione dal versante psicologico» puntualizza. Psiche e tecne, come asserivano gli antichi filosofi greci. Ad un’altra ragazza chiediamo invece cosa l’ha spinta ad avvicinarsi a don Paolo. «Essendo attualmente senza lavoro e incuriosita da questo sacerdote così carismatico, ho raccolto l’i nvito di alcuni amici e mi sono iscritta. Spero che la mia curiosità sia ripagata da un arricchimento interiore». Tentiamo per l’ultima volta di avvicinare il «Donpa». La sua segretaria factotum e il suo angelo custode ci sbarrano il passo. «Non vuole parlare con nessuno, capito?».
(06 marzo 2010)
 
 
 

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permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 2/4/2010 alle 14:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
15 novembre 2008
Rock Cristiano?,
 
da F.E.A.

Rock Cristiano?,
di Ric Llewwllyn, pubblicato
Parte Prima

Questo trattato spiega in dettaglio quali sono i "filtri Biblici" attraverso i quali qualsiasi musica deve passare prima di essere chiamata "Cristiana" (Efes. 5:18, 19; Colos. 3:16). La musica, nel suo insieme, deve contenere la corretta dottrina:

a) I versi devono essere sufficentemente chiari, in modo da comunicare la verità distintamente, e devono essere coerenti con la rivelazione biblica (sana dottrina) - le parole devono essere centrate sul Signore Gesù Cristo e devono incoraggiare la sottomissione pratica a Dio di tutte le nostre attività personali. La maggior parte della musica cristiana contemporanea può già essere rigettata sulla base dei soli testi. Infatti, anche quando questi sono udibilmente chiari, la preminenza di false dottrine e/o la poco profonda visione della persona e l'opera di Gesù Cristo sono, a dir poco, spaventosi.

b) La melodia e l'arrangiamento - Il significato della parola salmo originalmente denotava un pizzicare o colpire con le dita uno strumento con corde. Solo in seguito assunse il significato di canzone sacra, cantata con un accompagnamento musicale. (Vinés Expository Dictionary of New Testament Words). I nostri salmi, e gli arrangiamenti delle note musicali, sono un ingrediente vitale di quel termine generale che chiamiamo "musica". Questo succede perché questa è l'area nella quale siamo di solito più ignoranti. La ricerca medica, ha dimostrato chiaramente che i toni musicali e i ritmi, anche senza versi, possono causare reazioni fisiche ed emozionali sulle quali, l'ascoltatore ha poco o nessun controllo. Poiché gli arrangiamenti della musica cristiana contemporanea, con i suoi tempi sincopati e con le sue note indistinte, è virtualmente indistinguibile da quella secolare, uno si deve domandare se la spiritualità viene erosa a scapito della carnalità. Una persona deve sempre chiedersi questo, quando si accinge ad ascoltare musica cristiana: stimola la "carne" al "boogie" o stimola lo spirito a lodare il Signore?

c) Il carattere - I nostri inni, o carattere della musica, è il componente più oscuro. Il carattere di molta di quella che viene chiamata musica "cristiana" può essere definito come carismatico, irreverente, universalista, idealistico, superficialmente religioso, neo-evangelic, espressionistico, ostentoso e in tanti altri modi. Quale è il carattere della musica ad un concerto "cristiano", dove, qualunque messaggio che viene presentato viene puntualizzato da chitarre urlanti, bombe di fumo e una generale atmosfera di frivolità? E poiché il carattere della musica non è sempre comprensibile al momento all'ascoltatore, esso può avere l'effeto più insidioso su un credente. La tolleranza o l'accettazione di false dottrine può facilmente insorgere dalla continua esposizione a questo tipo di attitudine distorta della musica. Il carattere della musica "cristiana", viene facilmente adottato dagli ascoltatori, e questo può portarli lontano dal solido fondamento della Parola. La musica degna del nome "cristiana", dovrebbe invece stimolare e simulare emozioni compatibili con la vera spiritualità, l'appropriata risposta a Dio e la Sua Parola.

L'origine della musica rock

L'origine della musica rock e del termine "rock 'n'roll" sono molto interessanti. Nei primi anni cinquanta, un disk-jockey chiamato Alan Freed, fu uno delle prime persone bianche ad essere coinvolto nel "rhythm & blues", che fu il diretto precedessore del rock. La completa genealogia del rock è: dal voodoo al jazz, al blues, al rock (David Tame, The Secret Power of Music, pp. 187-204). Il rock'n'roll è stata una specie di fusione tra il rhythm & blues ed la musica country and western. Freed fu uno dei primi bianchi a suonare questo nuovo genere di musica nel suo programma radiofonico, e fu molto perplesso sul come chiamarlo, poiché ovviamente, necessitava un nuovo nome. Egli aveva ricevuto delle notizie bizzarre su come i giovani reagivano a questo nuovo tipo di musica, e così, nel dare un nome alla nuova musica, decise di usare il termine che la gente di colore usava nel ghetto per descrivere il sesso fatto nel sedile posteriore di un auto. È così che il termine rock'n'roll fu coniato.

Si contrasti la vera origine del rock appena citata con quella data del gruppo musicale "cristiano" Petra nei versi di una delle loro canzoni che dichiara il fatto che Dio è stato la sorgente del rock'n'roll:

Dio ti ha dato il rock'n'roll
Lo ha messo nel cuore di tutti
Se tu ami il suono
E non ti dimentichi della sua Sorgente
Tu puoi volgerti indietro
Tu puoi cambiare il tuo cammino.

Sembra esserci un parallelo tra l'intento di "Cristianizzare" la musica rock e quello di "Cristianizzare" le varie pratiche religiose pagane nella Roma del quarto secolo dopo Cristo. Tali pratiche religiose, di origine Babilonese, furono introdotte dall'imperatore Costantino nel 313 d.C. nel suo tentativo di rendere accettevole il Cristianesimo ai pagani di allora. Così nacque il Sacro Romano Impero. Le feste pagane furono adottate nel Cristianesimo e in seguito, molti dei simboli e riti usati dai pagani furono reinterpretate ed adattate alla fede e pratica Cristiana. La "Cristianizzazione" dei costumi, simboli e riti pagani avvenne affinché i pagani si potessero "convertire" al Cristianesimo senza in realtà lasciare le loro vecchie credenze e rituali.

Non ha forse la chiesa di oggi fatto la stessa cosa nell'adottare, reinterpretare e "Cristianizzare" la musica rock nel tentativo di rendere il Cristianesimo più accettevole ai giovani fuori della chiesa? Da quando qualcosa diventa Cristiana con il semplice atto del cambiamento di terminologia e col piazzare il Nome di Cristo davanti ad essa? Non dobbiamo noi forse chiamare i non salvati fuori dal secolarismo e al pentimento e santificazione, piuttosto che imitare i loro modi di fare?

Il rock "Cristiano" e figlio del rock secolare. Esso cerca di rendere palatibile il messaggio Cristiano al mondo, usando un mezzo appartenente al mondo. I Carismatici e Neo Evangelici hanno cercato di Cristianizzare la musica rock, mischiando il sacro con il profano, per attirare i giovani. Essi ragionano "Per vincerli a Cristo, dobbiamo parlare la loro stessa lingua". Ma quando li attirano, a che cosa li attirano? Anche il tenue messaggio di salvezza che fosse presente, si perde in questo processo. Secondo tale ragionamento, si potrebbe "Cristianizzare" l'alcool mettendo il messaggio del Vangelo sulle bottiglie di liquore e publicizzarle come mezzo per portare a Cristo gli ubriaconi. Un buon fine non giustifica affatto l'uso di mezzi non Scritturali.

Molti nella chiesa, oggi credono, che bisogna avere un "angolo" giusto per presentare il Vangelo ad un mondo ostile. Questo, ha portato a strategie evangelistiche molto bizzarre. La chiesa, imita quasi tutte le mode secolari. Il rock metallaro, il rap, i graffiti, il break dancing, il body building, il frantumare oggetti vari come mattoni, lastre di ghiaccio etc. (karate) , la ginnastica jazzesercize, la danza interpretativa, la comicità da spettacolo etc. tutte queste cose ed tante altre sono state aggiunte al repertorio evangelistico. Tutto ciò, non è nient'altro che puro edonismo, sotto le mentite spoglie di religione. Tanti dicono che "senza un espediente, il messaggio evangelico non arriverà alle persone, e perciò, se non lo adattiamo alle mode dei nostri giorni, non possiamo sperare che abbia successo." Così, queste chiese moderne credono che che bisogna pianificare e programmare queste cose per attirare i non credenti che non possono essere persuasi con la semplice Verità che ci è stata rivelata.

I gruppi che fanno il rock "Cristiano", quasi sempre dicono che lo scopo della loro musica è per evangelizzare e/o per intrattenere. Anche se le Scritture ci descrivono diverse canzoni popolari, o di lavoro, o di battaglia etc., la Bibbia ci insegna che lo scopo che Dio approva per l'uso della musica è principalmente per la lode e l'adorazione e per l'edificazione e l'insegnamento delle dottrine Bibliche (Esodo 15:1, 2, 20, 21; I Cron. 15:27, 28; 16:9, 23; II Cron. 20:21, 22; Salmo 95:2; 105:2; Atti 16:25; Efes. 5:18, 19; Colos. 3:16). Più di cinquanta salmi sono stati dedicati al capo dei musicisti per essere usati nell'adorazione di Dio, e nei cieli, i 24 anziani e gli esseri angelici usano ed useranno la musica nell'adorazione (Riv. 5:8).

Anche se la musica sacra può avere uno scopo o un esito evangelistico (Salmo 96:1-3; 108:3), nelle Scritture non è principalmente usata per ciò. Infatti, non esiste alcun versetto che dichiari, "Cantate il Vangelo di Cristo" . La Parola ci dice di predicarlo Dio può certamente usare la musica per portare qualcuno a Cristo, ma a qualche punto, ci deve essere una presentazione del Vangelo. La nostra musica è primariamente l'espressione di una vita ripiena di Spirito Santo, e non è affatto intesa ad uso e consumo del mondo. Sembriamo così desiderosi di cantare i nostri cantici al mondo, che non esitiamo a metterli nel loro vernacolo, pensando che tutto ciò sia evangelistico.

Così, anche se non ci fosse niente di cattivo con i versi, l'arrangiamento ed il carattere, e/o gli effetti prodotti dal rock "Cristiano", uno si deve chiedere perché gli auto-proclamati evangelisti-intrattenitori di oggi persistono nell'uso della loro musica, laddove non esiste un chiaro precedente biblico. Nelle Scritture, la musica viene menzionata più di 800 volte, ma mai, la musica viene usata per intrattenimento o per evangelizzazione diretta o per alcuno scopo fine a sé stesso. Nella Bibbia, la musica viene usata principalmente per lode e adorazione a Dio (I Cron. 16:9, 23; II Cron. 29:30; Salmo):11; 30:4; 33:2, 3; 47:6; 135:3; etc..), o a Satana (Daniele 3:4, 5, 7, 10, 15; Esodo 32:17, 18).

Inoltre, dato che i rockers religiosi dicono quasi sempre che essi stanno semplicemente cercando di attirare i non credenti, perché non vanno totalmente nel campo secolare, lasciando così l'appello alla chiesa? Perché scomodarsi per quelli già salvati? Naturalmente, sappiamo già la risposta: l'ottanta per cento delle loro entrate provengono da fonti Cristiane, come librerie, chiese etc.

Gesù disse che quando sarebbe stato innalzato, Egli avrebbe attirato tutti gli uomini a sé. Allora perché i musicisti cristiani credono che essi possono attirare i non credenti usando la musica e i metodi del mondo, quando l'unico effetto di tutto ciò è quello di stimolare la carne e le emozioni piuttosto che l'amore verso Dio?

Quando la gente parla in generale del male che produce il rock secolare, si riferisce di solito ai supposti messaggi satanici che vengono celatamente piazzati nelle menti degli ascoltatori attraverso un processo chiamato "back-masking". La teoria dietro questo procedimento è che i messaggi sotto la soglia dell'audio normale (i messaggi all'indietro, nel nostro caso), sono percepiti dall'inconscio, così bypassando l'evaluazione della mente razionale e a qualche punto nel futuro possono esercitare un'influenza sulla mente dell'ascoltatore. Questa idea dell'inconscio che riceve messaggi direttamente attraverso meccanismi percettivi peculiari e poi li passa alla mente razionale o cosciente è basata sulla teoria, totalmente senza credito, di Freud. Senza alcun credito perché non è stata mai supportata né neurologicamente, né praticamente. Oltretutto la teoria dell'inconscio di Freud è in conflitto diretto con la Parola di Dio, che è consciamente evoluzionalmente orientata.

Noi non dubitiamo che messaggi in back-masking siano stati registrati, ma poiché non c'e alcuna prova che la mente umana sia capace di riceverli, il loro effetto sul comportamento umano è ovviamente inesistente. Infatti, una causa di qualche tempo fa, vedeva incriminato il gruppo rock "Judas Priest", accusato di aver causato il suicidio di due giovani che apparentemente si erano uccisi dopo aver ascoltato messaggi subliminali registrati nei loro dischi. Il gruppo non è stato trovato colpevole, non perché i messaggi di back-masking non erano stati registrati nei loro dischi, (infatti lo erano), ma perché l'evidenza scientifica presentata in tribunale ha evidenziato massicciamente che tali messaggi non hanno alcun effetto!

Visto ciò, è molto inquitante il fatto che alcuni gruppi rock "Cristiani" hanno adottato questo metodo nei loro dischi, però sostituendo il messaggio subliminale negativo con un messaggio "Cristiano", sotto le mentite spoglie di "evangelismo subliminale". Anzi, addirittura quacuno ha dichiarato che, a loro insaputa, lo Spirito Santo stesso ha introdotto il messaggio subliminale nei loro dischi. Anche assumendo la loro ignoranza sul fatto che il back-masking non funziona, non stanno essi praticamente dichiarando che la Spirito Santo deve ricorrere a questi sotterfugi per salvare i non credenti? Credono forse che la Parola di Dio, predicata chiaramente, abbia perso la capacità di salvare i peccatori?

Il fatto che la musica può essere usata per il male, è chiaro dalle Scritture. Lucifero fu creato con una grande abbondanza di talento musicale, che evidentemente doveva essere usato nella sua direzione delle creature angeliche nell'adorazione a Dio (Ezech. 28:13). La caduta di Lucifero, evidentemente portò ad una perversione della musica, in modo che, l'uso improprio di essa fosse di fatto offensiva a Dio (Amos 5:23; 6:5). Il fatto che la musica ha un'influenza notevole sulle emozioni o stato d'animo di una persona è chiaramente insegnato nelle Scritture (I Samuele 16:15-17, 23; II Re 3:15).

Nonostante ciò, alcuni studiosi della Bibbia continuano a dire che la musica sia amorale (piuttosto che morale, o immorale), e che non può avere di per sé il potere di causare le persone a peccare. Ognuno ha diritto alla propria opinione, ma la ricerca scientifica indica esattamente l'opposto (e non menzionando le Scritture appena citate). Perfino Allan Bloom, (un non credente) nel suo libro The Closing of the American Mind, fa delle interessanti osservazioni sugli effetti morali della musica sulle persone (pp. 68-81).
"Niente è di più singolare di questa generazione che la sua dipendenza alla musica... Oggi, una stragrande maggioranza dei giovani tra i dieci e i venti anni di età vive per la musica... La musica rock incoraggia le passioni e propone modelli di vita che non hanno alcuna relazione alla vita quotidiana di questi giovani... Sospetto che la dipendenza alla musica rock, particolarmente nel caso di assenza di una forte controtendenza, ha lo stesso effetto che hanno le droghe.

Parte Seconda

Platone ebbe molto a che dire intorno alla moralità della musica, dal suo punto di vista filosofico. Nella sua Republica, Platone dedica considerevole tempo al ruolo della musica nella vita politica e morale. Il suo insegnamento in merito dice semplicemente che il ritmo e la melodia, accompagnate dalla danza, sono le espressioni barbariche dell'anima. Barbariche ed animali. La musica costituisce il medium dell'anima umana nella sua condizione più esaltata, nello stupore e nel terrore. Non solo è irraggionevole, ma è addirittura ostile alla ragione. Anche quando dei versi ragionevoli sono aggiunti, essi sono totalmente subordinati e determinati dalla musica e dalle passioni che essa genera... Armato di musica, l'uomo può scavalcare il pensiero razionale. Dalla musica sono suscitati gli dei ad essa appropriati, ed essi educano gli uomini con il loro esempio e con i loro comandamenti.

Nell'antica Roma, Platone chiese di censurare la musica perché aveva timore che i "cittadini" fossero corrotti da essa e fossero così condotti ad indulgere in emozioni immorali.

David Tame, un altro non credente, nel suo libro del 1984 "The Secret Power of Music", (Il Potere Segreto della Musica), non solo dimostra la natura morale della musica, ma rivela un'estesa ricerca medica che dimostra gli effetti distruttivi della musica rock, sia sulla mente che sul fisico.

Commentando sull'origine morale della musica rock, Tame dice: "...un certo incrocio fertalizzante stava diventando gradualmente apparente tra la "nuova musica" e lo stile generico del Jazz e del Rock. Si cominciava a vedere che le differenze tecniche tra la cosiddetta musica "seria", jazz, rock e tutte le altre forme della musica moderna erano meno importanti del fattore base e cioè che la base filosofica era più o meno la stessa: l'edonismo e l'anarchia. (pag. 103).

Nel mondo rock, i soldi sono alla base su cui tutto circola, e perciò la musica non si dirige verso l'alto ma verso il più basso denominatore comune. La vera domanda che tale mondo si pone è: Si venderà? Lo standard artistico non potrebbe essere meno rilevante. (pag. 116)

Se percorressimo tutta la terra alla ricerca della più aggressiva, malevola e senza alcun dubbio malvagia musica in esistenza, certamente non si troverebbe nulla che sorpassi la musica voodoo in tali attributi... originatasi come accompagnamento a rituali satanici e orgie, la musica voodoo è la quintessenza della malvagità tonale... I suoi ritmi multipli, invece di integrarsi in un insieme coerente, sono eseguiti in un certo conflitto fra loro... Quello che è certo, è che ascoltando questa musica si viene immediatamente avvinti dal suo crudo e furibondo suono... Musicologisti e storici sono d'accordo che i ritmi tribali africani furono portati in America e furono trasmessi allo stile di musica che poi si chiamò jazz. Poiché il jazz e il blues furono i genitori del rock'n'roll, questo significa anche che esiste una linea di discendenza dalle cerimonie voodoo dell'Africa, attraverso il jazz, al rock'n'roll e a tutte le altre forme di musica odierne (pag. 189-190).

Da una parte, gli anziani e i tradizionalisti: la convinzione che la musica influenza il carattere e la società, e che perciò l'artista ha il dovere di essere moralmente e costruttivamente responsabile e non immorale e distruttivo. Dall'altro lato, i materialisti: disconoscendo la responsabilità e il bisogno di giudicare i valori, e perciò non curanti dell'esito dei loro suoni. Questo secondo campo contiene, non solo l'avant-garde radicale, ma l'intera massa dei musicisti jazz e rock, certamente più popolare e culturalmente influenzante. Chi ha ragione?... È vero o no, che i modelli di vita seguono i modelli di musica? (pag. 136). Tame cita allora un'esauriente ricerca che appoggia le tesi dei tradizionalisti: che la musica, in generale, può essere, e che il rock specificamente è una influenza negativa sia sul corpo sia sulla natura morale dell'uomo.

Alla domanda, "Il corpo fisico dell'uomo, è influenzato dalla musica"?, la ricerca scientifica odierna risponde con un secco "sì". Non c'è una sola funzione del corpo che non possa essere influenzata da toni musicali (arrangiamenti)... L a ricerca ha dimostrato che la musica influenza la digestione, le secrezioni degli organi, la circolazione, la nutrizione e la respirazione. Si è scoperto che perfino i circuiti neurali del cervello sono sensibili ai principi armonici" (pag. 136).

I ricercatori hanno scoperto che accordi consoni e dissonanti, intervalli differenti e altre peculiarità della musica, esercitano un profondo effetto sul battito del polso e sulla respirazione, a secondo che il loro ritmo sia costante, o interrotto e agitato. La pressione sanguigna viene abbassata dagli accordi "sostenuti" ed alzata dagli accordi vivaci e ripetuti. È stato anche scoperto che la tensione nella laringe è influenzata dalla melodia, che alcuni stimoli musicali hanno un effetto negativo sui muscoli scheletrici, che i ritmi del rock possono causare la perdita del perfetto ritmo cardiaco e che alcuni ritmi possono causare una rara malattia conosciuta come "epilepsia musicogenica" (ci sono 76 casi documentati fino al 1984), che causa un tormento tale da spingere alcune delle sue vittime al suicidio o omicidio. Possiamo chiaramente vedere che la musica influenza il corpo in due modi distinti: direttamente, con gli effetti che il suono produce sulle cellule e gli organi, e indirettamente, influenzandone le emozioni, che a loro volta influenzano numerosi processi biologici corporei (pag. 137).

Julis Portnoy ha anche scoperto che la musica non solo può "cambiare il metabolismo, influenzare l'energia muscolare, alzare o abbassare la pressione sanguigna e interferire con la digestione, ma riesce a fare tutte queste cose con più efficacia di qualsiasi altro stimolante che produce quei cambiamenti nei nostri corpi" (pag.138), La musicologa Alice Monsarrat, indica che "è precisamente a questo punto che il rock diventa potenzialmente pericoloso. Ciò avviene perché, per mantenere un senso di benessere e integrazione, è necessario che l'uomo non sia troppo soggetto a dei ritmi contrari ai suoi ritmi corporei naturali" (pag. 199).

Un'esauriente ricerca è stata condotta sugli effetti della musica sulla vita non-umana: quella animale e delle piante. Paradossalmente, gli esperimenti sulle piante che concernevano gli effetti della musica sulla vita, sono stati ancora più convincenti degli esperimenti umani: la musica influenza la vita biologica inclusa la vita umana. Questo avviene perché negli esperimenti con le piante gli effetti del precondizionamento soggettivo della mente e della sua reazione soggettiva alla musica, o ai sentimenti per la musica, o ai gusti personali, sono ovviamente rimossi. Se si può dimostrare che la musica (arrangiamento) può influenzare le piante, allora tali effetti devono essere causati all'influenza oggettiva dei toni e ritmi musicali che agiscono direttamente sulle cellule e sui processi biologici della vita. (È anche evidente che sia molto più facile eseguire un esperimento scientifico controllato con delle piante che con degli esseri umani).

I risultati della ricerca sulle piante sono solidamente a favore dei tradizionalisti. Non solo la musica rock arresta la crescita di una vasta varietà di piante, ma se suonata sufficientemente a lungo, ne produce la loro morte. Ancora più straordinarie sono le scoperte del Dott. T. C. Singh, responsabile del Botany Department all'Università Annamalia, India. I suoi esperimenti hanno dimostrato che non solo alcune forme musicali e alcuni strumenti (specificamente la musica classica e il violino) causano il raddoppio della velocità di crescita delle piante, ma che le successive generazioni dei semi di queste piante incorporano tali tratti nella loro componente genetica (più grandi, più foglie etc.). Presumibilmente gli stessi effetti possono risultare da cattiva musica, ovviamente in senso opposto. Il possibile significato delle scoperte del Dott. Singh è evidente e dovrebbe mettere in allarme i fans della musica rock (pag 141-145).

Nei suoi commenti finali sulle radici degli stili e ritmi musicali, David Tame, un non credente, con una perspicacia spirituale spesso carente in tanti credenti odierni, prende posizione contro la musica rock: "Più di ogni altra forma dell'abuso del suono, è il rock il problema principale che dobbiamo affrontare oggi... È un fenomeno globale; un battito incessante e distruttivo che viene udito dall'America e l'Europa, all' Africa e Asia. Il suo effetto sull'anima umana, è di rendere quasi impossibile, il vero silenzio interiore e la pace necessaria per la contemplazione delle verità eterne... È tanto necessario, al giorno d'oggi, che qualcuno abbia il coraggio di essere "differente" e di separarsi dal gruppo che ha venduto la propria vita e personalità a questo suono.. Io credo fermamente che il rock, in tutte le sue forme, è un problema critico che la nostra civilizzazione deve affrontare... se intende sopravvivere" (pag. 204).

Per il mondo è impossibile separarsi dall'illusione dei piaceri carnali; esso non ha ne il desiderio ne il potere di farlo, anche se lo desiderasse. Ma quali ragioni noi Cristiani abbiamo per ignorare l'ordine del Signore di uscire fuori dal mondo ed essere separati? Invece adottiamo la musica del mondo in tutte le sue forme distruttive (arrangiamento e carattere), aggiungiamo versi Cristiani ad esse e pensiamo che stiamo rendendo un servizio a Dio e che siamo un testimonianza di santità ai non credenti.

Recenti ricerche mediche altrettanto disputano la nozione della presunta non-neutralità della musica: Il Dott. John Diamond, ha condotto un'esauriente ricerca sugli effetti medici causati dalla musica. Egli ha notato che l'uomo è un essere ritmico per quanto riguarda la respirazione, il battito cardiaco, il polso, il linguaggio e l'andatura, e che quando il ritmo della musica corrisponde a quello naturale del corpo, esso produce uno stato di estasi, di prontezza reattiva e di pace, e che dà energia alla mente e al corpo, facilitando l'equilibrio e l'autocontrollo. (Queste scoperte dei nostri giorni, confermano quello che dice la Bibbia - I Samuele 16:15-17 e 23).

Il Dott. David Nobel, un altro dottore e autorità riconosciuta sugli effetti della musica, ha condotto un'estesa ricerca sulla corrispondenza dei ritmi musicali a quelli del corpo umano. Egli scrive che: "Il ritmo del rock contiene dissonaza armonica e disarmonia melodica, mentre accentua i ritmi con un forte beat. Infatti, il cosiddetto ritmo "anapestico" che è formato da due battute brevi, una lunga seguita da una pausa, e che viene usato da molti musicisti rock, è addirittura l'opposto del ritmo naturale cardiaco e arteriale dell'uomo. Questo ritmo causa un'imediata perdita di energia muscolare."

Il Dott. Diamond conferma le scoperte del Dott. Nobel e aggiunge che tale ritmo "anapestico" innalza la rabbia, abbassa il rendimento, aumenta l'iperattività e indebolisce la forza muscolare. Ammettendo pure che misurare oggettivamente lo stress e la rabbia sia in parte tecnologicamente problematico, non lo è il misurare la forza muscolare che è invece precisissimo ed ha i requisiti dell'affidibilità scientifica ed è perciò statisticamente significante.

Il potere che la musica ha di comunicare è dimostrato in un articolo di David Mazie, "Music's Surprising Power to Heal", pubblicato nel numero di Agosto 1992 dal Reader's Digest . "La musica riduce la tensione del personale nella sala di chirurgia", dice il Dott. Clyde L. Nash Jr, ...e aiuta il paziente a rilassarsi." Egli usa musica classica, come Vivaldi e Mozart, Il Dott. Nash è uno dei tanti medici che stanno scoprendo che la musica, utilizzata a fianco delle terapie mediche convenzionali, può aiutare il malato nel processo di guarigione.

Ricercatori clinici alla Scuola d'Infermeria dell'Università U.C.L.A. (Los Angeles) e del Centro Medico Battista in Atlanta, Georgia, hanno scoperto che i neonati prematuri, aumentavano di peso più rapidamente e utilizzavano l'ossigeno più efficientemente quando erano esposti a della musica calmante, con l'aggiunta di voci e suoni del grembo materno. Al Memorial Regional Medical Center in Tallahassee, Florida, i neonati prematuri o sottopeso che venivano esposti ad un'ora e mezza di musica calmante con canto al giorno, rimanevano mediamente 11 giorni nel reparto intensivo, paragonato a 16 giorni al gruppo di controllo, che non era esposto. All'Ospedale St. Agnes di Baltimora fu provata la musica classica nel reparto di cura intensiva. "Mezz'ora di musica produce gli stessi effetti di 10 milligrammi di Valium", ha dichiaratoil Dott. Raymond Bahr, primario dell'unità di cure coronarie.

In quale modo la musica aiuta? Alcuni studi hanno dimostrato che può abbassare la pressione sanguigna, il metabolismo di base, e il ritmo della respirazione, così riducendo le reazioni fisiologiche allo stress. Altri studi suggeriscono che la musica può aiutare ad aumentare la produzione delle endorfine e di S-IgA (l'immoglobulina salivare A). L'S-IgA velocizza la guarigione, riduce il rischio di infezione e controlla il ritmo cardiaco. Studi, indicano che i due emisferi del cervello sono coinvolti dalla musica. Il Dott. Sacks spiega che "Le basi neurologiche della reazione alla musica sono solide e possono addirittura permanere anche dopo lesioni ai due emisferi," (Reader's Digest, Agosto 1992).

"In conclusione, possiamo dire che, per quanto concerne il corpo umano, la nozione che la musica non ha alcun effetto su di esso, è assolutamente erronea", dice David Tame, (pag. 141). I musicisti odierni non possono più rivendicare il fatto che la musica sia una questione di gusti o che il musicista abbia il diritto di eseguire qualsiasi cosa gli piaccia. Quando ascoltiamo musica, ogni momento di ascolto può gradualmente incrementare o diminuire la nostra lucidità mentale (coscienza).

Ciò che questi rapporti medici segnalano, è il fatto essenziale che la musica rock, senza riguardo dei versi che le vengono aggiunti, siano essi secolari o "Cristiani", lotta contro la natura ritmica dell'uomo. Di fronte a tali evidenze, è veramente difficile capire come alcuni abbiano il coraggio di dire che la musica sia, per sua natura, neutrale.

Nel suo libro del 1985 "Set the Trumpet to Your Mouth", David Wilkerson disse: "una delle ragioni per le quali Dio ritirò il Suo Spirito dal movimento "Jesus People", fu il loro rifiuto di abbandonare la loro vecchia musica. Essi abbandonarono la marjuana, l'eroina, l'alcool, il sesso promiscuo e gli stili di vita perversi che fino allora avevano praticato. Ma essi rifiutarono di abbandonare il loro amatissimo rock.... Incredibile. Io dico che il suo potere è più forte delle droghe, dell'alcool, o del tabacco. Il rock, usato ed eseguito nel Cristianesimo, è della stessa natura satanica di quello che viene chiamato punk, heavy metal ed è suonato in tutto il mondo."

Partecipando a questi concerti rock, un credente si identifica con queste false dottrine e diventa a sua volta colpevole. La Bibbia insegna chiaramente la teologia della "colpa per associazione". E dato che tutti i credenti saranno chiamati davanti al Trono Bema di Cristo per rispondere di come hanno utilizzato le risorse che il Signore ha loro provveduto sulla terra, come può allora un credente finanziare tali iniziative?

I rock "Cristiano" non offre alcuna speranza. poiché è senza Spirito, non ne può offrire a sua volta. I rockers religiosi dicono che bisogna diventare come il mondo per vincere il mondo a Cristo. Questo metodo non funzionerà mai perché è semplicemente al di fuori del piano di Dio per la presentazione equilibrata e biblica del Vangelo con i suoi principi di separazione dal mondo.

Gordon Sears, nel suo libro "Is Today's Christian Music Sacred"?, pone sei domande a coloro che pensano che la musica Cristiana contemporanea sia accetta a Dio:

  • 1) perché essa causa tanta confusione e divisione nella Chiesa?
  • 2) perché non viene accettata nelle Chiese basate sul fondamentalismo biblico?
  • 3) perché viene accettata prontamente dai non credenti? Il mondo non ha mai accettato i vecchi inni Cristiani.
  • 4) perché Università Americane che rifiutano la Bibbia e shows televisivi secolari invitano artisti Cristiani famosi per esibizioni di musica Cristiana moderna?
  • 5) perché ci sono centinaia e centinaia di chiese in America, condotte da pastori che temono Dio, che proibiscono e rifiutano questa musica nelle loro chiese?
  • 6) perché questa musica ha un così forte effetto sul corpo umano?

Che tipo di musica glorifica veramente Dio? Ernest Pickering fa una lista di dieci linee guida primarie da seguire nel libro "The Kind of Music that Honors God", (pag. 11-12).

  • 1) Il suo messaggio è biblico (Col. 3:16). La buona musica Cristiana deve presentare un messaggio che sia fedele alla Parola di Dio e perciò dottrinalmente sano e corretto.
  • 2) Ci deve guidare verso modelli biblici e non orientarsi sul male, sia nei versi sia nell'arrangiamento musicale. I testo e la musica non devono essere comuni o volgari.
  • 3) Deve guidarci ad onorare Dio con i nostri corpi (I Cor. 6:19-20). Musica che cerca di imitare gli effetti del rock pagano sul corpo umano o che danneggia l'uidito non è musica Cristiana.
  • 4) Deve mantenere un equilibrio tra "spirito" e "comprensione" (I Cor. 14:15). Musica che sia basicamente fumo emozionale non adempie questa richiesta.
  • 5) Deve contenere parole che siano belle, dignitose, reverenti e semplici, parole degne da rivolgere in adorazione ad un Dio Santo.
  • 6) Deve essere libera da legami con gli stili musicali del mondo e deve evidenziare un carattere santificato e consacrato (Rom. 12:2; I Giov. 2:15). Musica che cerca di copiare gli stili del mondo, non fa onore a Dio.
  • 7) Deve esprimere la pace che accompagna la vita Cristiana, non il clamore, la confusione, il fracasso e l'agitazione del mondo (Col. 3:15-16). Le varie forme della musica rock non contribuiscono alla pace interiore, ma estendono il costante risuono del mondo peccaminoso.
  • 8) Deve essere caratterizzata da precisione musicale, e finezza di tecnica poetica ed evidenziare una struttura di armonia e ordine. Dio è un Dio di ordine e non di disordine.
  • 9) Deve promuovere ed accompagnare uno stile di vita di bontà, modestia e pace interiore e non di mode passeggere, atti suggestivi e aggressività sessuale (1 Pietro 1:16; Tito 2:11-12).
  • 10) Non deve contribuire alla tentazione di nuovi o deboli credenti (Rom. 14:13, 21; 15:2). Musica che fa ricordare ai nuovi convertiti il loro vecchio modo di vita di peccato deve essere aborrita e rigettata.

L'erosione degli standard musicali fra i Cristiani odierni è parallela all'erosione delle convinzioni e pratiche in altri campi del Cristianesimo. Ciò denota uno spirito di compromesso con il mondo che deve essere fortemente denunciato e opposto da tutti i leaders Cristiani coscienti. Come in tutte le altre cose della vita, i credenti devono seguire gli ammonimenti di Paolo: "Sia dunque che mangiate o beviate o che facciate alcun altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio" (I Cor. 10:31).

È nostra convinzione che la musica rock non può essere usata per comunicare verità spirituali. Spesso la melodia nel rock "Cristiano" è oscurata e soffocata dal forte accompagnamento ritmico (batteria, basso, chitarra), che è così predominante da cancellare qualsiasi messaggio che possa essere presente. Le convinzioni devono essere basate sulla Parola di Do e non sui gusti personali, su ciò che piace o che dispiace. Come potrebbe infatti, la musica rock, con le sue origini e radici demoniache , con i suoi provati effetti avversi sul corpo umano applicarsi al Vangelo del Signore Gesù Cristo?

Attaccato alla parola sicura, così come è stata insegnata, per essere in grado di esortare secondo la sana dottrina e di convincere quelli che contraddicono. Tito 1:9




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musica
15 novembre 2008
Rock e occultismo
 




Rock e occultismo

a cura di G. Cosco, adatt., tratto da aiutonline.org

 

Negli ultimi anni i mezzi di comunicazione hanno dato spesso notizia dei rapporti tra satanismo, esoterismo e musica moderna. Si é parlato di dischi che spingono alla violenza, al suicidio, alla droga, all'adorazione del diavolo. Ma qual é la reale dimensione di questo fenomeno? Esiste davvero il "rock satanico", o si tratta di una leggenda?

La questione dev'essere affrontata con equilibrio. Di fronte al tema del "rock satanico" esistono diversi atteggiamenti, che si possono riassumere in due schieramenti opposti: gli "scettici" e i "catastrofisti". I "catastrofisti" sono quelli che vedono il diavolo dappertutto e vorrebbero cancellare ogni forma di musica moderna. Gli "scettici", invece, amano così tanto i loro idoli musicali da rifiutare di metterli in discussione. Non accettano critiche e tendono a giustificare ogni eccesso del rock con la scusa della "libertà d'espressione". Entrambi gli schieramenti, pur trovandosi su fronti opposti, hanno qualcosa in comune: la mancanza di approfondimento e di obiettività. Per questa ragione, sono caduti spesso in bugiarde esagerazioni o in faziosi riduzionismi. Al contrario, il fenomeno del rock satanico non dev'essere né gonfiato, né sottovalutato. Dev'essere analizzato alla luce dei fatti, evitando di scadere in valutazioni superficiali ed estremiste.

Il primo segnale

Il primo, timido riferimento al mondo del satanismo compare sulla copertina di uno dei dischi più famosi della storia del rock: "Sergeant Pepper's Lonely Hearts Club Band" dei Beatles (1967). Sulla copertina dell'album compaiono tanti personaggi noti: Marx, Brando, Dylan ed altri. Il batterista Ringo Starr, all'epoca, dichiarò: "Abbiamo pensato di raggruppare i volti delle persone che amiamo ed ammiriamo". (1) E tra questi, in alto a sinistra, spicca l'immagine di un uomo calvo. È l'occultista inglese Aleister Crowley (1875-1947), padre del satanismo moderno ed ispiratore della maggior parte dei gruppi esoterici contemporanei. Il motto di Crowley era "Fai ciò che vuoi". Un invito a godersi la vita senza limiti o regole morali, nella continua ricerca della soddisfazione personale e del piacere egoistico. Negli ambienti rock degli anni sessanta, in cui fioriva l'interesse per l'esoterismo, Crowley era considerato un personaggio "di moda". Era apprezzato per la sua natura trasgressiva e per l'invito a rifiutare ogni regola imposta dall'alto.
Al culmine del successo dei Beatles (1965), John Lennon sostenne: "Il Cristianesimo morirà. Andrà scomparendo sempre più. Noi ora siamo più famosi di Gesù". Circa la sua famosa canzone Imagine, dal tono apparentemente pacifista, Lennon dichiarò che essa in realtà "è antireligiosa... ma viene accettata perché è coperta di zucchero" (Rolling Stone, 11/12/03).

Un tocco esoterico

Negli anni settanta, il rock comincia ad assumere toni più accesi. Nasce l'hard rock (rock duro), caratterizzato da suoni metallici, chitarre elettriche distorte e voci potenti. Tra i pionieri del genere ci sono gli inglesi Led Zeppelin, gruppo fondamentale nella storia dei rapporti tra musica e satanismo. Leader dei Led Zeppelin é il chitarrista Jimmy Page, accanito sostenitore delle dottrine di Aleister Crowley. Il suo interesse nei confronti dell'occultista inglese é tale da spingerlo a collezionare tutti i suoi oggetti personali: libri, manoscritti, cappelli, canne da passeggio, quadri e perfino le tuniche utilizzate durante i rituali. Page vive, addirittura, nella casa in cui Crowley abitava, un antico cottage nei pressi del Loch Ness. I Led Zeppelin sono il primo gruppo rock a fare uso di simboli satanici sulla copertina di un disco. Nell'album "IV" del complesso troviamo, infatti, un carattere magico che viene comunemente utilizzato per fare i patti con il diavolo. (2) Un altro richiamo al satanismo é contenuto nell'album "III" del Led Zeppelin. Vicino all'etichetta del disco, Jimmy Page fece incidere il motto di Crowley: "Fai ciò che vuoi". Ad un giornalista che gli chiedeva spiegazioni su quella frase, la rock-star rispose in modo evasivo: "L'idea é stata mia. La storia che c'é dietro é troppo lunga da raccontare. Ma l'intenzione era quella di dare un piccolo tocco esoterico. Speravo che nessuno la vedesse". (3)
Anche Jim Morrison, del gruppo Doors, era profondamente coinvolto nell'occulto. Dichiarò: "L'Oscurità, il Male, il Selvaggio sono per noi territori da sondare, da percorrere cavalcando il Serpente... Il mio è anche un invito rivolto ai poteri oscuri, alle forze del Male, perché escano allo scoperto" (The Lost Writings). Sulla copertina dell'album "13" è raffigurato il suo gruppo riunito attorno al busto di Crowley.

Il satanismo esplicito

Negli anni ottanta e novanta la corrente dell'hard rock si farà sempre più dura, dando vita al filone dell'heavy metal (metallo pesante). Ed é proprio in questo genere musicale che il satanismo diventa esplicito, con una forte tendenza all'uso di tematiche esoteriche nei testi delle canzoni e nelle immagini delle copertine. Tra i gruppi più rappresentativi ci sono i danesi Mercyful Fate. Una loro canzone, "Don't break the oath", riproduce la formula di un vero e proprio giuramento al diavolo. Dello stesso genere sono i Deicide, il cui leader, Glen Benton, é arrivato al punto di farsi bruciare una croce rovesciata sulla fronte, mantenendo perennemente l'ustione prodotta. La croce raffigurata al contrario, é un tipico simbolo dei satanisti, che compare su molte copertine di dischi rock. Tra i gruppi italiani spiccano i Death SS, guidati dal cantante Steve Sylvester. In un loro disco, "Black Mass", viene descritto nei minimi particolari un rituale satanico celebrato alle undici di sera in una chiesa sconsacrata.

Gli oltraggi blasfemi

Particolarmente sgradevoli sono le copertine di dischi che propongono immagini blasfeme ed anticristiane. Il più colpito é certamente Gesù Cristo, che viene raffigurato in modi agghiaccianti (si vedano le copertine degli album di Mortuary, Deicide, Messiah, Celtic Frost, Torr). Anche gli stessi nomi dei complessi, a volte, hanno contenuto blasfemo. Ci sono, ad esempio, i finlandesi Impaled Nazarene, che significa "il Nazareno Impalato". Ma anche i polacchi Christ Agony, i torinesi Burn The Crucifix (Brucia il crocifisso) e i newyorkesi Fallen Christ (Cristo decaduto). Il fatto incredibile é che questi gruppi, godono dell'appoggio di molti critici musicali. Il caso più clamoroso é quello del giornalista Stefano Marzorati, curatore dell'Almanacco della paura del fumetto Dylan Dog. Secondo Marzorati, al gruppo Impaled Nazarene "andrebbe una nota di merito per aver scelto un nome così blasfemamente suggestivo". (4)

Musica contro la vita

Tra gli eccessi di certi gruppi rock non c'é soltanto l'adorazione del diavolo. Argomenti ricorrenti, nei testi delle canzoni, sono anche l'esaltazione del suicidio e dell'eutanasia. Alcuni cantanti invitano apertamente l'ascoltatore ad uccidersi, dicendogli che la vita é triste, che il mondo fa schifo e che non vale la pena di restare su questa Terra. Un esempio lampante di questa "musica contro la vita" lo troviamo nella canzone "Suicide solution" (La soluzione del suicidio), di Ozzy Osbourne. All'interno del brano si può trovare un messaggio seminascosto che invita l'ascoltatore a spararsi con una pistola: "Ah, nessuno. Tu solo sai realmente dove si trova. Tu ce l'hai. Perché? Prova! Prendi la pistola e provala. Spara! Spara! Spara!". Sulla copertina interna di un disco dei Christian Death troviamo la scritta in francesce "L'invitation au suicide" (L'invito al suicidio). Mentre il disco "Stained class" dei Judas Priest raffigura l'immagine di una testa attraversata da un colpo di pistola. All'eutanasia é dedicato il disco "Youthanasia" dei Megadeth, ispirato alla vicenda del "Dottor Morte" Jack Kevorkian, medico tristemente noto per aver "aiutato" alcuni pazienti a farla finita. Secondo i Megadeth, l'eutanasia non sarebbe altro che una metafora della vita. (5)

Un ponte verso il satanismo

Negli ultimi anni il rock satanico é diventato una vera e propria moda, che si esprime attraverso le correnti musicali più estreme, i cui nomi parlano chiaro: "death" (morte), "black" (nero), "grind" (frantumare, stritolare), "doom" (rovina, tragico destino). Alcuni complessi "recitano" la parte dei satanisti come trovata pubblicitaria per vendere dischi. Ma c'é anche chi fa sul serio, operando a stretto contatto con le sette. Negli Stati Uniti, ad esempio, numerosi artisti rock collaborano con la "Chiesa di Satana". Fra questi ci sono King Diamond e gli Acheron, che tendono a dipingere il satanismo come una sorta di "religione alternativa", rassicurante e non pericolosa. Dal semplice ascolto di un disco é possibile entrare in contatto con ambienti esoterici. Come nel caso del complesso Psychic Tv, che ha fondato il "Tempio della Gioventù Psichica". Per aderire a questa setta, i fans del gruppo devono prendere parte ad un disgustoso rituale di tipo magico-sessuale. Anche le riviste rock rappresentano un punto di contatto con gli ambienti del satanismo. Uno dei più noti mensili musicali italiani, "Flash", ha pubblicato l'indirizzo della Chiesa di Satana americana, descrivendola come "l'associazione più seria ed affidabile a cui si possano rivolgere gli amanti e i cultori delle teorie occulte". L'articolo in questione termina con un chiaro invito ai lettori: "Se pensate che vi possa aiutare la conoscenza del satanismo, e se volete far parte di quella grande palestra del pensiero che é la filosofia satanica, la Chiesa di Satana vi aspetta". (6)

Dal rock alle profanazioni

L'idea di una musica che può spingere alla pratica del satanismo, fino a qualche tempo fa, era considerata una semplice ipotesi. Ma alcuni fatti di cronaca, accaduti proprio in Italia, hanno dimostrato che i messaggi lanciati da alcuni cantanti possono avere effetti devastanti. Soprattutto quando vengono ricevuti da ragazzi psicologicamente fragili ed influenzabili. Il caso più noto é quello di un giovane satanista di La Spezia, protagonista di "visite notturne" nei cimiteri, con profanazioni di tombe e furti di teschi ed ossa (7). La procura di La Spezia, dopo la confessione del giovane, ha condotto una vasta indagine denominata "Operazione Diablo", in seguito alla quale si ritrovano indagati nove giovani dai diciotto ai ventisette anni. Le accuse vanno dal danneggiamento e violazione di sepolcro al furto aggravato di arredi sacri. Daniele Murgia, ispettore della questura di La Spezia che ha seguito l'operazione, ha dichiarato: "Il filo conduttore che legava queste persone nel loro culto del male era la musica black metal. I loro contatti avvenivano sia a livello epistolare, sia ai concerti di rock satanico". (8)

Violenza e razzismo

In Italia il rock satanico ha causato "soltanto" profanazioni di tombe e furti nelle chiese. In Norvegia, purtroppo, il fenomeno ha avuto conseguenze ben peggiori. I componenti di alcuni gruppi rock, riuniti nella corrente di pensiero della "Black Metal Mafia", hanno organizzato attentati terroristici a chiese cattoliche, trasformando il loro odio musicale in veri e propri atti di vandalismo. In questo clima rovente non sono mancati gli omicidi. Count Grishnackh, cantante dei Burzum, é stato condannato a ventun anni di prigione per aver ucciso un altro musicista, Oysten Aarseth, capo storico del complesso Mayhem e suo (ex) grande amico. Stessa sorte é toccata a Bard G. Eithun, batterista degli Emperor: quattordici anni di carcere per omicidio. Per comprendere lo spirito che caratterizzava la "Black Metal Mafia" é sufficiente ascoltare alcune dichiarazioni di Count Grishnack: "Io sono orgoglioso di essere un uomo bianco di razza ariana, con una figlia bianca ariana che ha anche una madre della sua stessa razza. Sono fiero dei miei occhi blu, dei miei capelli biondo scuro e della mia pelle bianca". (8) Dal satanismo al razzismo il passo é breve. Non a caso, molti gruppi di rock satanico sono anche antisemiti ed attaccano le persone di colore. Trey Azagtoth, chitarrista dei Morbid Angel, afferma senza mezzi termini di "abbracciare lo spirito di Hitler". (9) Mentre gli italiani Deviate Ladies si dichiarano "cultori della razza bianca unica e dominatrice". (10)

I messaggi nascosti

Un altro fenomeno che ha destato molta curiosità, oltre al satanismo esplicito, é quello dei "messaggi nascosti" o subliminali nei dischi di famose rock-star. I messaggi nascosti vengono registrati al contrario (backmasking), in sala di incisione. E si possono ascoltare facendo girare il disco al rovescio. Ad esempio, ascoltando al contrario la canzone dei Led Zeppelin "Stairway to heaven" si otterrà una voce che dice: "Ecco il mio dolce Satana, la cui piccola via non mi renderà triste, e della quale il potere é Satana. Egli darà il progresso, dandoti il sei, sei, sei" (numero biblico dell'Anticristo). Questo tipo di tecnica si può ricondurre all'antica tradizione dei satanisti di recitare preghiere al contrario, durante le "messe nere", per dissacrarle e rivolgerle al diavolo. In linea con questo tipo di rituali é un disco del complesso Christian Death, "Prayer", in cui é stato registrato il Padre Nostro al contrario. I messaggi rovesciati rappresentano il tentativo di realizzare dei piccoli rituali esoterici attraverso la musica. Non mancano, comunque, i gruppi rock che li hanno utilizzati semplicemente come forma di scherzo o di provocazione. Tra questi ci sono i Pink Floyd, che nell'album "The Wall"' hanno inserito la frase: "Congratulazioni! Hai appena scoperto il messaggio segreto. Per favore, manda la tua risposta ai vecchi Pink, presso la buffa fattoria, Chalfont".

Un fenomeno in espansione

La questione dei messaggi nascosti, da sempre, suscita molta curiosità, ma non é l'aspetto più importante del problema. Ciò che desta maggiori preoccupazioni é la corrente del rock satanico esplicito, attualmente in grande espansione. Negli ultimi tempi, in Italia, sono sorti negozi specializzati in questo genere di musica. Oltre ai comuni dischi, vendono libri di satanismo e magia nera. Anche la stampa musicale si sta adeguando. Un vero fenomeno editoriale é la "Grind Zone", specializzata in dischi satanici. Nata come semplice esperimento, si é trasformata in un periodico a tutti gli effetti, con tanto di edizioni in lingua spagnola e tedesca. Fioriscono, poi, le cosiddette "fanzine", riviste amatoriali che vengono distribuite al di fuori del normale circuito delle edicole. Un ulteriore mezzo di diffusione del rock satanico é Internet, che ospita numerosi siti dedicati ai seguaci del diavolo. Perfino i razzisti Burzum, o i blasfemi Marduk, hanno a disposizione una loro pagina sulla "rete delle reti".

Un grande "spot" per il diavolo

Tutti gli elementi elencati finora dimostrano in modo schiacciante come una parte della musica moderna sia diventata, senza ombra di dubbio, un efficace mezzo di diffusione del satanismo tra i giovani. Fortunatamente non tutto il rock propone messaggi negativi. Ma non si può negare che qualcuno abbia deciso di utilizzarlo per promuovere la non-cultura dell'occultismo, della morte e della disperazione. I "venditori di Satana" sanno bene che, attraverso un disco, é possibile raggiungere il cuore di milioni di giovani in tutto il mondo. Quale spot pubblicitario potrebbe mai garantire una simile diffusione del proprio "prodotto"? Un'ulteriore, clamorosa conferma di questa tesi é rappresentata dalla serie di trasmissioni che il satanista Efrem Del Gatto ha condotto sull'emittente televisiva laziale "Magic TV", specializzata in programmi musicali (24 ore su 24). Del Gatto, fondatore di una confraternita luciferiana, é una delle figure più note del satanismo italiano contemporaneo. Ed é significativo che, per parlare in tv, abbia scelto un'emittente musicale. Chissà quanti ragazzi, tra una canzone e l'altra, avranno abboccato al suo amo.


Note:

1) Regimbal Jean-Paul e collaboratori, "Il Rock'n'roll", Edizioni Uomini Nuovi, Marchirolo (Varese), 1983; 2) Bouisson Maurice, "Storia della magia", SugarCo, Carnago (Varese), 1992; 3) Aa.Vv. "Led Zeppelin", Arcana, Milano, 1983; 4) Marzorati Stefano, Dizionario dell'Horror rock, SugarCo, Carnago (Varese), 1993; 5) "I Megadeth e l'eutanasia", in "Tuttifrutti", luglio 1994; 6) Vitali Francesco, "E al di là dell'oceano?", in "Flash", settembre 1994; 7) Benedetti Massimo, "Il mio demonio era la musica black metal", in "La Nazione", 26 agosto 1996; 8) Colombo Andrea, "Altri nove satanisti sotto inchiesta", in "Avvenire", 5 settembre 1996; 9) Bianchini Maurizio, "E' il rumore dell'inferno", in "L'Europeo", 17 agosto 1994; 10) "Deviate Ladies ideologia perversa", in "Metal Shock", 15 marzo 1995.

 



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permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 15/11/2008 alle 5:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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