.
Annunci online

Articoli e Notizie sulla Religione Cristiana nel Mondo
cinema
1 aprile 2010
La passione di Cristo di M.Gibson-foto-film-orrore
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. passione mel gibson foto orrore

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 1/4/2010 alle 13:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
cinema
1 aprile 2010
La passione di Cristo di M.Gibson
 
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
La chiesa cattolica e molte chiese protestanti ed evangeliche hanno accettato un film dell'orrore,
blasfemo e falso riguardo la Passione del Signore Gesù, ormai nelle chiese cristiane regna l'apotasia.
 

La passione di Cristo di M.Gibson

 
****************************************************************************************
 
RECENSIONE VERITIERA DA MYMOVIES
 

M.Gibson,descrive una tortura senza fine. 

di Walter


 
 

Mel gibson,col suo film,"La Pssione di Cristo",racconta secondo il suo punto di vista,i momenti della passione di Gesù.In diversi punti il film è lontano dalla narrazione semplice e delicata dei vangeli. Mel,nel produrre il film si è basato sulle visioni di due mistiche; A.Catherine Emmerich,(il cui racconto delle sue visioni fù affidato allo scrittore C.Brentano,che per molti studiosi lò modificò), e Maria Agreda,(ci sono dubbi su possibili alterazioni sugli scritti dopo la sua morte).Il film non è adatto alle persone sensibili ed ai bambini,per la crudeltà delle scene.Nessuno,vedrebbe un filmato sù un suo parente stretto,che verrebbe torturato senza fine come Gesù nel film di Mel.Vediamo che i soldati romani cominciano a picchiare Gesù già nel Getsemani.Mentre scortano Gesù,dopo il suo arresto,i soldati lo buttano giù da un ponte.Al suo arrivo,davanti i sacerdoti Gesù appare già sfigurato con un occhio gonfio e tumefatto.Gesù,viene fustigato due volte separatamente con 39 frustate ciascuna,prima sulle spalle,e poi davanti,e i soldati continuano a fustigarlo finchè non giunge alla croce. Viene usata anche una frusta con uncini,a tale tortura è impossibile sopravvivere.I soldati nel film,vengono mostrati come persone molto vendicative verso Gesù e sadiche all'estremo,addirittura rifiutano di smettere di fustigarlo finché non sono obbligati a smettere,per ordine del loro comandante.Alla fine del supplizio,Gesù è stremato,il suo corpo presenta infinite ferite sanguinanti e profonde,(nella realtà,tali ferite avrebbero provocato la morte o quasi per emorragie).Poi i soldati martellano la corona di spine sulla testa di Gesù.Lungo la strada verso la croce Gesù per la pesantezza della grossa croce, cade sei volte,scene riprese con il rallentatore in un crescendo di immagini esasperate di sofferenza.La crocifissione è davvero atroce,dopo che la prima mano di Gesù viene inchiodata alla croce con un grosso chiodo,l'altro braccio viene tirato violentemente perchè raggiunga l'altro buco che era stato fatto per il secondo chiodo.Dopo che Gesù viene inchiodato alla croce, questa viene alzata,girata e fatta cadere a faccia in giù,(Una cosa del genere nella realtà lo avrebbe ucciso),questo procura a Gesù terribili dolori.Poi girano di nuovo la croce,e la fanno cadere di nuovo,(questo avrebbe spezzato la schiena a un uomo in salute,figuriamoci a uno che era stato già flagellato crudelmente come Gesù nel film).Dopo che il soldato infila la lancia nel fianco di Gesù che gli procura una forte perdita di sangue come una cascata,(impossibile nella realtà).Mel,al quale per il suo gusto sadico non bastavano le sofferenze di Gesù,descritte nei vangeli,ha scelto di accentuare al massimo le quantità di dolore sopportate da Gesù nelle ultime ore della sua vita terrena quasi a volere sottolineare,in questa capacità di abbracciare volontariamente una tale sofferenza,un segno della divinità.Nel film ci sono molte invenzioni riguardo a Satana ed altri personaggi. Satana,viene rappresentato come una donna che ha la voce di un uomo, e appare molte volte a Gesù,in una scena Satana appare con un bimbo in braccio,un bimbo dal volto demoniaco.Ci sono nel film anche altri due bambini diabolici,che tormentano Giuda,lo inseguono fino al deserto dove s'impicca.Nel flm c'è una scena macabra,un corvo cava un occhio al cattivo ladrone,una sorta di vendetta da parte di Dio. Né a Gesù,né a chi lo ama davvero può piacere questo film. dell'orrore.

 
 
 
******************************************************************
 
 
 
 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. passione cristo mel gibson

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 1/4/2010 alle 13:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
11 aprile 2009
LA PASSIONE MORTE E RISURREZIONE DI GESU' IN SAN LUCA
 
STUDIO BIBLICO
 
LA PASSIONE MORTE E RISURREZIONE DI GESU' IN SAN LUCA
 
Vangelo secondo San Luca: 22,1-24,53
 
22        

1Si avvicinava intanto la festa dei Pani non lievitati, detta anche la festa di Pasqua. 2Intanto i capi dei sacerdoti e i maestri della Legge stavano cercando il modo di eliminare Gesù. Però avevano paura del popolo.
3Ma Satana entrò in Giuda, quello che era chiamato anche Iscariota, e apparteneva al gruppo dei dodici discepoli. 4Giuda andò dai capi dei sacerdoti e dalle guardie del Tempio, e con loro si mise d'accordo sul modo di aiutarli ad arrestare Gesù. 5Quindi furono molto contenti e furono d'accordo di dargli del denaro. 6
Giuda accettò e si mise a cercare un'occasione per fare arrestare Gesù, lontano dalla folla.

 
 
 


      Gesù fa preparare la cena pasquale
      (vedi Matteo 26, 17-19; Marco 14, 12-16)
7Venne poi il giorno della festa dei Pani non lievitati, nel quale si doveva uccidere l'agnello pasquale. 8Gesù mandò avanti Pietro e Giovanni con questo incarico:
- Andate a preparare per noi la cena di Pasqua.
9
Essi risposero:
- Dove vuoi che la prepariamo?
10
Gesù disse:
- Quando entrerete in città incontrerete un uomo che porta una brocca d'acqua. Seguitelo fino alla casa dove entrerà.
11Poi direte al padrone di quella casa: Il Maestro desidera fare la cena pasquale con i suoi discepoli e ti chiede la sala. 12
Egli vi mostrerà al piano superiore una sala grande con i tappeti. In quella sala preparate la cena.
13
Pietro e Giovanni andarono, trovarono come aveva detto Gesù e prepararono la cena pasquale.

      La Cena del Signore
      (vedi Matteo 26,20.26-29; Marco 14,17.22-25; 1 Corinzi 11,23-25)
14Quando venne l'ora per la cena pasquale, Gesù si mise a tavola con i suoi apostoli. 15Poi disse loro: "Ho tanto desiderato fare questa cena pasquale con voi prima di soffrire. 16Vi assicuro che non celebrerò più la Pasqua, fino a quando non si realizzerà nel regno di Dio". 17Poi Gesù prese un calice, ringraziò Dio e disse: "Prendete questo calice e fatelo passare tra di voi. 18Vi assicuro che da questo momento non berrò più vino fino a quando non verrà il regno di Dio". 19Poi prese il pane, fece la preghiera di ringraziamento, spezzò il pane, lo diede ai suoi discepoli e disse: "Questo è il mio corpo, che viene offerto per voi. Fate questo in memoria di me". 20Allo stesso modo, alla fine della cena, offrì loro il calice, dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza che Dio stabilisce per mezzo del mio sangue, offerto per voi".
21"Ma ecco: il mio traditore è qui a tavola con me. 22Il Figlio dell'uomo va incontro alla morte, come è stato stabilito per lui; ma guai a quell'uomo per mezzo del quale egli è tradito". 23
Allora i discepoli di Gesù cominciarono a domandarsi gli uni con gli altri chi di loro stava per fare una cosa simile.

      Chi è il più importante
      (vedi Matteo 19,28; 20,20-28; Marco 10,35-45)
24Tra i discepoli sorse una discussione per stabilire chi tra essi doveva essere considerato il più importante. 25Ma Gesù disse loro:
- I re comandano sui loro popoli e quelli che hanno il potere si fanno chiamare benefattori del popolo.
26Voi però non dovete agire così! Anzi, chi tra voi è il più importate diventi come il più piccolo; chi comanda diventi come quello che serve. 27Secondo voi, chi è più importante: chi siede a tavola oppure chi sta a servire? Quello che siede a tavola, non vi pare? Eppure io sto in mezzo a voi come un servo. 28Voi siete quelli rimasti sempre con me, anche nelle mie prove. 29Ora, io vi faccio eredi di quel regno che Dio, mio Padre, ha dato a me. 30
Quando comincerò a regnare, voi mangerete e berrete con me, alla mia tavola. E sederete su dodici troni per giudicare le dodici tribù del popolo d'Israele.

      Gesù annunzia che Pietro lo rinnegherà
      (vedi Matteo 26, 31-35; Marco 14, 27-31; Giovanni 13, 36-38)
31 - Simone, Simone, ascolta! Satana ha preteso di passarvi al vaglio, come si fa con il grano per pulirlo. 32Ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, quando sarai tornato a me, da' forza ai tuoi fratelli.
33
Allora Pietro gli disse:
- Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e persino alla morte.
34
Ma Gesù rispose:
- Pietro, ascolta quel che ti dico: oggi, prima che il gallo canti, avrai dichiarato tre volte che non mi conosci.

      La borsa, il sacco e la spada
35Poi Gesù disse ai suoi discepoli:
- Quando vi mandai senza soldi, senza bagagli e senza sandali, vi è mancato qualcosa?
Essi risposero:
- Niente!
36
Allora Gesù disse:
- Ora però è diverso: chi ha dei soldi li prenda; così anche chi ha una borsa. E chi non ha una spada venda il suo mantello e se ne procuri una.
37
Vi dico infatti che deve avverarsi per me quel che dice la Bibbia:
È stato messo tra i malfattori.
Ecco, quel che mi riguarda sta ormai per compiersi.
38
Allora i discepoli dissero a Gesù:
- Signore, ecco qui due spade!
Ma Gesù rispose:
- Basta!

 



      Gesù va verso il monte degli Ulivi a pregare
      (vedi Matteo 26,30.36-46; Marco 14,26.32-42)
39Come faceva di solito, Gesù uscì e andò verso il monte degli Ulivi, e i suoi discepoli lo seguirono. 40Quando giunse sul posto disse loro: "Pregate per resistere nel momento della prova".
41Poi si allontanò da loro alcuni passi, si mise in ginocchio 42e pregò così: "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice di dolore. Però non sia fatta la mia volontà, ma la tua". 43Allora dal cielo venne un angelo a Gesù per confortarlo; 44
e in quel momento di grande tensione pregava più intensamente. Il suo sudore cadeva a terra come gocce di sangue.
45Quindi, dopo aver pregato, Gesù si alzò e andò verso i suoi discepoli. Li trovò addormentati, sfiniti per la tristezza 46
e disse loro: "Perché dormite? Alzatevi e pregate per resistere nel momento della prova".

      Gesù è arrestato
      (vedi Matteo 26,47-56; Marco 14,43-50; Giovanni 18,3-12)
47Mentre Gesù ancora parlava con i discepoli, arrivò molta gente. Giuda, uno dei Dodici, faceva loro da guida. Si avvicinò a Gesù per baciarlo. 48Allora Gesù disse:
- Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell'uomo?
49
Quelli che erano con Gesù, appena si accorsero di ciò che stava per accadere, dissero:
- Signore, usiamo la spada?
50
E in quel momento uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro.
51
Ma Gesù intervenne e disse:
- Lasciate, basta così!
Toccò l'orecchio di quel servo e lo guarì.
52Poi Gesù si rivolse ai capi dei sacerdoti, ai capi delle guardie del Tempio e alle altre autorità del popolo che erano venuti contro di lui e disse: "Siete venuti con spade e bastoni, come per arrestare un delinquente. 53
Eppure io stavo ogni giorno con voi, nel Tempio, e non mi avete mai arrestato. Ma questa è l'ora vostra: ora si scatena il potere delle tenebre".

      Pietro nega di conoscere Gesù
      (vedi Matteo 26,57-58; Marco 14,53-54.66-72; Giovanni 18,13-18.25-27)
54Le guardie del Tempio arrestarono Gesù e lo portarono nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. 55Alcuni accesero un fuoco in mezzo al cortile e si sedettero. Pietro si mise insieme a loro.
56
Una serva lo vide là, seduto presso il fuoco, lo guardò bene e poi disse:
- Anche quest'uomo era con Gesù!
57
Ma Pietro negò e disse:
- Donna, non so chi è!
58
Poco dopo, un altro vedendo Pietro disse:
- Anche tu sei uno di quelli.
Ma Pietro dichiarò:
- Uomo, non sono io!
59
Dopo circa un'ora, un altro affermò con insistenza:
- Sono sicuro: anche quest'uomo era con Gesù: infatti viene dalla Galilea.
60
Ma Pietro protestò:
- Io non so quel che tu dici.
In quel momento, mentre Pietro ancora parlava, un gallo cantò.
61
Il Signore si voltò verso Pietro e lo guardò. Pietro allora si ricordò di quel che il Signore gli aveva detto: "Oggi, prima che il gallo canti, avrai dichiarato tre volte che non mi conosci".
62
Poi uscì fuori e pianse amaramente.

 
 
 



      Gesù viene insultato e picchiato
      (vedi Matteo 26, 67-68; Marco 14, 65)
63Intanto gli uomini che facevano la guardia a Gesù lo deridevano e lo maltrattavano. 64Gli bendarono gli occhi e gli domandavano: "Indovina! Chi ti ha picchiato?". 65E lanciavano contro di lui molti altri insulti.

      Gesù davanti al tribunale ebraico
      (vedi Matteo 26, 59-66; Marco 14, 55-64; Giovanni 18, 19-24)
66Appena fu giorno, si riunirono le autorità del popolo, i capi dei sacerdoti e i maestri della Legge. Fecero condurre Gesù davanti al loro tribunale 67e gli dissero:
- Se tu sei il Messia, dillo apertamente a noi.
Ma Gesù rispose:
- Anche se lo dico voi non mi credete.
68Se invece vi faccio domande voi non mi rispondete. 69
Ma d'ora in avanti il Figlio dell'uomo starà accanto a Dio Onnipotente.
70
Tutti allora domandarono:
- Dunque, tu sei proprio il Figlio di Dio?
Gesù rispose loro:
- Voi stessi lo dite! Io lo sono!
71I capi allora conclusero: "Ormai non abbiamo più bisogno di prove! Noi stessi lo abbiamo udito direttamente dalla sua bocca".

23        

1Tutta quell'assemblea si alzò e condussero Gesù da Pilato. 2Là, cominciarono ad accusarlo: "Quest'uomo noi lo abbiamo trovato mentre metteva in agitazione la nostra gente: non vuole che si paghino le tasse all'imperatore romano e pretende di essere il Messia-re promesso da Dio".
3
Allora Pilato lo interrogò:
- Sei tu il re dei Giudei?
Gesù gli rispose:
- Tu lo dici!
4
Pilato quindi si rivolse ai capi dei sacerdoti e alla folla e disse:
- Io non trovo alcun motivo per condannare quest'uomo.
5
Ma quelli insistevano dicendo: "Egli crea disordine tra il popolo. Ha cominciato a diffondere le sue idee in Galilea; ora è arrivato fin qui e va predicando per tutta la Giudea".

      Gesù davanti a Erode
      (vedi Matteo 27,27-31; Marco 15,16-20; Giovanni 19,2-3)
6Quando Pilato udì questa accusa domandò se quell'uomo era galileo. 7Venne così a sapere che Gesù apparteneva al territorio governato da Erode. In quei giorni anche Erode si trovava a Gerusalemme: perciò Pilato ordinò che Gesù fosse portato da lui.
8Da molto tempo Erode desiderava vedere Gesù. Di lui aveva sentito dire molte cose e sperava di vederlo fare qualche miracolo. Perciò, quando vide Gesù davanti a sé, Erode fu molto contento. 9Lo interrogò con insistenza, ma Gesù non gli rispose nulla. 10Intanto i capi dei sacerdoti e i maestri della Legge che erano presenti lo accusavano con rabbia. 11Anche Erode, insieme con i suoi soldati, insultò Gesù. Per scherzo gli mise addosso una veste splendida e lo rimandò da Pilato. 12
Erode e Pilato erano sempre stati nemici tra di loro: quel giorno invece diventarono amici.

      Gesù condannato a morte
      (vedi Matteo 27, 15-26; Marco 15, 6-15; Giovanni 18, 38-19, 16)
13Pilato riunì i capi dei sacerdoti, altre autorità e il popolo, 14e disse loro:
- Voi mi avete portato qui quest'uomo come uno che mette disordine fra il popolo. Ebbene, ho esaminato il suo caso pubblicamente davanti a voi. Voi lo accusate di molte colpe, ma io non lo trovo colpevole di nulla.
15Anche Erode è dello stesso parere: tant'è vero che lo ha rimandato da noi senza condannarlo. Dunque, quest'uomo non ha fatto nulla che meriti la morte. 16Perciò lo farò flagellare e poi lo lascerò libero. ( 17
)
18
Ma tutti insieme si misero a gridare:
- A morte quest'uomo! Vogliamo libero Barabba!
19
Barabba era stato messo in prigione perché aveva preso parte a una sommossa del popolo in città e aveva ucciso un uomo.
20Pilato parlò di nuovo ai presenti perché voleva liberare Gesù. 21
Ma essi gridavano ancora più forte:
- In croce! In croce!
22
Per la terza volta Pilato dichiarò:
- Ma che male ha fatto quest'uomo? Io non ho trovato in lui nessuna colpa che meriti la morte. Perciò lo farò frustare e poi lo lascerò libero.
23
Essi però insistevano a gran voce nel chiedere che Gesù venisse crocifisso. Le loro grida diventarono sempre più forti.
24Alla fine Pilato decise di lasciar fare come volevano. 25
Avevano chiesto la liberazione di Barabba, quello che era stato messo in prigione per sommossa e omicidio, e Pilato lo liberò. Invece consegnò loro Gesù perché ne facessero quello che volevano.



      Gesù sulla via del Calvario
      (vedi Matteo 27, 31-32; Marco 15, 20-21; Giovanni 19, 16-17)
26Presero Gesù e lo portarono via. Lungo la strada, fermarono un certo Simone, originario di Cirène, che tornava dai campi. Gli caricarono sulle spalle la croce e lo costrinsero a portarla dietro a Gesù.
27
Erano in molti a seguire Gesù: una gran folla di popolo e un gruppo di donne che si battevano il petto e manifestavano il loro dolore per lui.
28Gesù si voltò verso di loro e disse: "Donne di Gerusalemme, non piangete per me. Piangete piuttosto per voi e per i vostri figli. 29
Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le donne che non possono avere bambini, quelle che non hanno mai avuto figli e quelle che non ne hanno mai allattato.
30
"Allora la gente comincerà a dire ai monti:
"Franate su di noi"
e alle colline: "Nascondeteci".
31
Perché se si tratta così il legno verde, che ne sarà di quello secco?".

      Gesù è inchiodato a una croce
      (vedi Matteo 27, 33-44; Marco 15, 22-32; Giovanni 19, 18-27)
32Insieme con Gesù venivano condotti a morte anche due malfattori.
33
Quando furono arrivati sul posto detto "luogo del Cranio", prima crocifissero Gesù e poi i due malfattori: uno alla sua destra e l'altro alla sua sinistra.
34
Gesù diceva: "Padre, perdona loro perché non sanno quel che fanno". I soldati intanto si divisero le vesti di Gesù, tirandole a sorte.
35La gente stava a guardare. I capi del popolo invece si facevano beffe di Gesù e gli dicevano: "Ha salvato tanti altri, ora salvi se stesso, se egli è veramente il Messia scelto da Dio". 36Anche i soldati lo schernivano: si avvicinavano a Gesù, gli davano da bere aceto 37
e gli dicevano: "Se tu sei davvero il re dei Giudei salva te stesso!".
38
Sopra il capo di Gesù avevano messo un cartello con queste parole: "Quest'uomo è il re dei Giudei".

      La preghiera di un malfattore
39I due malfattori intanto erano stati crocifissi con Gesù. Uno di loro, insultandolo, diceva:
- Non sei tu il Messia? Salva te stesso e noi.
40
L'altro invece si mise a rimproverare il suo compagno e disse:
- Tu che stai subendo la stessa condanna non hai proprio nessun timore di Dio?
41
Per noi due è giusto scontare il castigo per ciò che abbiamo fatto, lui invece non ha fatto nulla di male.
42
Poi aggiunse:
- Gesù, ricordati di me quando sarai nel tuo regno.
43
Gesù gli rispose:
- Ti assicuro che oggi sarai con me in paradiso.

 
 



      Gesù muore
      (vedi Matteo 27, 45-56; Marco 15, 33-41; Giovanni 19, 28-30)
44Verso mezzogiorno si fece buio per tutta la regione fino alle tre del pomeriggio. 45Il sole si oscurò e il grande velo appeso nel Tempio si squarciò a metà. 46Allora Gesù gridò a gran voce: "Padre, nelle tue mani affido la mia vita". Dopo queste parole morì.
47L'ufficiale romano, vedendo quel che accadeva, rese gloria a Dio dicendo: "Egli era veramente un uomo giusto!". 48Anche quelli che erano venuti per vedere lo spettacolo, davanti a questi fatti se ne tornavano a casa battendosi il petto. 49
Invece gli amici di Gesù e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea se ne stavano ad una certa distanza e osservavano tutto quel che accadeva.

      Il corpo di Gesù è messo nella tomba
      (vedi Matteo 27,57-61; Marco 15,42-16,1; Giovanni 19,38-42)
50- 51Vi era un certo Giuseppe originario di Arimatèa. Faceva parte anche del tribunale ebraico, ma non aveva approvato quel che gli altri consiglieri avevano deciso e fatto contro Gesù. Era uomo buono e giusto, e aspettava con fiducia il regno di Dio. 52Giuseppe dunque andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce e lo avvolse in un lenzuolo. 53Infine lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, dove nessuno era stato ancora deposto.
54Era la vigilia del giorno di festa, già stava per cominciare il sabato. 55Le donne, che erano venute con Gesù fin dalla Galilea, avevano seguito Giuseppe. Videro la tomba e osservarono come veniva deposto il corpo di Gesù. 56
Poi se ne tornarono a casa per preparare aromi e unguenti. Il giorno festivo lo trascorsero nel riposo, come prescrive la legge ebraica.

24        

1Il primo giorno della settimana, di buon mattino le donne andarono al sepolcro di Gesù, portando gli aromi che avevano preparato per la sepoltura. 2Videro che la pietra che chiudeva il sepolcro era stata spostata. 3Entrarono nel sepolcro, ma non trovarono il corpo del Signore Gesù.
4Le donne stavano ancora lì senza sapere che cosa fare, quando apparvero loro due uomini con vesti splendenti. 5Impaurite, tennero la faccia abbassata verso terra. Ma quegli uomini dissero loro: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? 6EgIi non si trova qui ma è risuscitato! Ricordatevi che ve lo disse quando era ancora in Galilea. 7
Allora vi diceva: "È necessario che il Figlio dell'uomo sia consegnato nelle mani di persone malvagie e queste lo crocifiggeranno. Ma il terzo giorno risusciterà"".
8Allora le donne si ricordarono che Gesù aveva detto quelle parole. 9Lasciarono il sepolcro e andarono a raccontare agli undici discepoli e a tutti gli altri quello che avevano visto e udito. 10
Erano Maria, nativa di Màgdala, Giovanna e Maria, madre di Giacomo. Anche le altre donne che erano con loro riferirono agli apostoli le stesse cose.
11
Ma gli apostoli non vollero credere a queste parole. Pensavano che le donne avevano perso la testa.
12
Pietro però si alzò e corse al sepolcro. Guardò dentro, e vide solo le bende usate per la sepoltura. Poi tornò a casa pieno di stupore per quello che era accaduto.

 



      Gesù risorto appare ai discepoli di Emmaus
      (vedi Marco 16, 12-13)
13Quello stesso giorno due discepoli stavano andando verso Emmaus, un villaggio lontano circa undici chilometri da Gerusalemme. 14Lungo la via parlavano tra loro di quel che era accaduto in Gerusalemme in quei giorni.
15Mentre parlavano e discutevano, Gesù si avvicinò e si mise a camminare con loro. 16
Essi però non lo riconobbero, perché i loro occhi erano come accecati.
17
Gesù domandò loro:
- Di che cosa state discutendo tra voi mentre camminate?
Essi allora si fermarono, tristi.
18
Uno di loro, un certo Clèopa, disse a Gesù:
- Sei tu l'unico a Gerusalemme a non sapere quel che è successo in questi ultimi giorni?
19
Gesù domandò:
- Che cosa?
Quelli risposero:
- Il caso di Gesù, il Nazareno! Era un profeta potente davanti a Dio e agli uomini, sia per quel che faceva sia per quel che diceva.
20Ma i capi dei sacerdoti e il popolo l'hanno condannato a morte e l'hanno fatto crocifiggere. 21Noi speravamo che fosse lui a liberare il popolo d'Israele! Ma siamo già al terzo giorno da quando sono accaduti questi fatti. 22Una cosa però ci ha sconvolto: alcune donne del nostro gruppo sono andate di buon mattino al sepolcro di Gesù 23ma non hanno trovato il suo corpo. Allora sono tornate indietro e ci hanno detto di aver avuto una visione: alcuni angeli le hanno assicurate che Gesù è vivo. 24
Poi sono andati al sepolcro altri del nostro gruppo e hanno trovato tutto come avevano detto le donne, ma lui, Gesù, non l'hanno visto.
25
Allora Gesù disse:
- Voi capite poco davvero; come siete lenti a credere quel che i profeti hanno scritto!
26
Il Messia non doveva forse soffrire queste cose prima di entrare nella sua gloria?
27
Quindi Gesù spiegò ai due discepoli i passi della Bibbia che lo riguardavano. Cominciò dai libri di Mosè fino agli scritti di tutti i profeti.
28Intanto arrivarono al villaggio dove erano diretti, e Gesù fece finta di continuare il viaggio. 29Ma quei due discepoli lo trattennero dicendo: "Resta con noi perché il sole ormai tramonta". Perciò Gesù entrò nel villaggio per rimanere con loro. 30
Poi si mise a tavola con loro, prese il pane e pronunziò la preghiera di benedizione; lo spezzò e cominciò a distribuirlo.
31In quel momento gli occhi dei due discepoli si aprirono e riconobbero Gesù, ma lui spari dalla loro vista. 32
Si dissero l'un l'altro: "Non ci sentivamo come un fuoco nel cuore, quando egli lungo la via ci parlava e ci spiegava la Bibbia?".
33
Quindi si alzarono e ritornarono subito a Gerusalemme. Là, trovarono gli undici discepoli riuniti con i loro compagni.
34Questi dicevano: "Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone". 35
A loro volta i due discepoli raccontarono quel che era loro accaduto lungo il cammino, e dicevano che lo avevano riconosciuto mentre spezzava il pane.

      Gesù appare ai discepoli
      (vedi Matteo 28, 16-20; Marco 16, 14-18; Giovanni 20, 19-23; Atti 1, 6-8)
36Gli undici apostoli e i loro compagni stavano parlando di queste cose. Gesù apparve in mezzo a loro e disse: "La pace sia con voi!".
37Sconvolti e pieni di paura, essi pensavano di vedere un fantasma. 38Ma Gesù disse loro: "Perché avete tanti dubbi dentro di voi? 39
Guardate le mie mani e i miei piedi! Sono proprio io! Toccatemi e verificate: un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho".
40Gesù diceva queste cose ai suoi discepoli, e intanto mostrava loro le mani e i piedi. 41
Essi però, pieni di stupore e di gioia, non riuscivano a crederci: era troppo grande la loro gioia!
Allora Gesù disse: "Avete qualcosa da mangiare?".
42Essi gli diedero un po' di pesce arrostito. 43
Gesù lo prese e lo mangiò davanti a tutti.
44
Poi disse loro: "Era questo il senso dei discorsi che vi facevo quando ero ancora con voi! Vi dissi chiaramente che doveva accadere tutto quel che di me era stato scritto nella legge di Mosè, negli scritti dei profeti e nei salmi!".
45Allora Gesù li aiutò a capire le profezie della Bibbia. 46Poi aggiunse: "Così sta scritto: il Messia doveva morire, ma il terzo giorno doveva risuscitare dai morti. 47- 48Per suo incarico ora deve essere portato a tutti i popoli l'invito a cambiare vita e a ricevere il perdono dei peccati. Voi sarete testimoni di tutto ciò cominciando da Gerusalemme. 49
Perciò io manderò su di voi lo Spirito Santo, che Dio, mio Padre, ha promesso. Voi però restate nella città di Gerusalemme fino a quando Dio non vi riempirà con la sua forza".

 
 



      Gesù sale verso il cielo
      (vedi Marco 16, 19-20; Atti 1, 9-11)
50Poi Gesù condusse i suoi discepoli verso il villaggio di Betània. Alzò le mani sopra di loro e li benedisse. 51Mentre li benediceva si separò da loro e fu portato verso il cielo. 52I suoi discepoli lo adorarono.
Poi tornarono verso Gerusalemme, pieni di gioia.
53E stavano sempre nel Tempio lodando e ringraziando Dio.

 

http://www.bibbiaedu.it/pls/bibbiaol/GestBibbia_int2.Ricerca?Libro=Luca&Capitolo=1

http://groups.google.com/group/studio-biblico?hl=it

 

 
Note Capitolo 24.

 

 




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. morte passione san luca gesu'

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 11/4/2009 alle 20:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
letteratura
2 aprile 2009
san Leone Magno: Contemplazione della Passione del Signore
 
Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa
(Disc. 15 sulla passione del Signore, 3-4; Pl 54, 366-367)
Contemplazione della Passione del Signore


Colui che vuole onorare veramente la passione del Signore deve guardare con gli occhi del cuore Gesù Crocifisso, in modo da riconoscere nella sua carne la propria carne.
Tremi la creatura di fronte al supplizio del suo Redentore. Si spezzino le pietre dei cuori infedeli, ed escano fuori travolgendo ogni ostacolo coloro che giacevano nella tomba. Appaiano anche ora nella città santa, cioè nella Chiesa di Dio, i segni della futura risurrezione e, ciò che un giorno deve verificarsi nei corpi, si compia ora nei cuori.

A nessuno, anche se debole e inerme, è negata la vittoria della croce, e non v'è uomo al quale non rechi soccorso la mediazione di Cristo. Se giovò a molti che infierivano contro di lui, quanto maggiore beneficio apporterà a coloro che a lui si rivolgono!
L'ignoranza dell'incredulità è stata cancellata. E` stata ridotta la difficoltà del cammino. Il sacro sangue di Cristo ha spento il fuoco di quella spada, che sbarrava l'accesso al regno della vita. Le tenebre dell'antica notte hanno ceduto il posto alla vera luce.

Il popolo cristiano è invitato alle ricchezze del paradiso. Per tutti i battezzati si apre il passaggio per il ritorno alla patria perduta, a meno che qualcuno non voglia precludersi da se stesso quella via, che pure si aprì alla fede del ladrone.
Procuriamo che le attività della vita presente non creino in noi o troppa ansietà o troppa presunzione sino al punto da annullare l'impegno di conformarci al nostro Redentore, nell'imitazione dei suoi esempi. Nulla infatti egli fece o soffrì se non per la nostra salvezza, perché la virtù, che era nel Capo, fosse posseduta anche dal Corpo.
«Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1, 14) nessuno lasciando privo della misericordia, ad eccezione di chi rifiuta di credere. E come potrà rimanere fuori della comunione con Cristo chi accoglie colui che ha preso la sua stessa natura e viene rigenerato dal medesimo Spirito, per opera del quale Cristo è nato? Chi non lo riterrebbe della nostra condizione umana sapendo che nella sua vita c'era posto per l'uso del cibo, per il riposo, il sonno, le ansie, la tristezza, la compassione e le lacrime?
Proprio perché questa nostra natura doveva essere risanata dalle antiche ferite e purificata dalla feccia del peccato, l'Unigenito Figlio di Dio si fece anche Figlio dell'uomo e riunì in sé autentica natura umana e pienezza di divinità.
E' cosa nostra ciò che giacque esanime nel sepolcro, che è risorto il terzo giorno, che è salito al di sopra di tutte le altezze alla destra della maestà del Padre. Ne segue che se camminiamo sulla via dei suoi comandamenti e non ci vergogniamo di confessare quello che nell'umiltà della carne gli ha operato per la nostra salvezza, anche noi saremo partecipi della sua gloria. Si adempirà allora sicuramente ciò che egli ha annunziato: «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio, che è nei cieli» (Mt 10, 32).

http://groups.google.com/group/centro-religione-cristiana?hl=it


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. san leone magno passione signore

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 2/4/2009 alle 3:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
teatro
31 marzo 2009
IL MUSICAL " MEDITANDO LA PASSIONE "-I CATTOLICI NON HANNO PIU' TIMORE DI DIO
 
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
I CATTOLICI NON HANNO PIU' TIMORE DI DIO
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
IL MUSICAL " MEDITANDO LA PASSIONE "
 
 
Nel musical dei ragazzi recitano, cantano e ballano la Passione di Gesù, una specie del blasfemo Jesus Christ Superstar,
ma di livello artistico mediocre, dai tratti  buffi, comici e irriverenti, per non parlare della locandina,
 dove i ragazzi senza alcun timore di Dio, vi si mettono a cavalcioni, come se fosse una panchina o un muretto.
Qui ci troviamo difronte ad un atteggiamento pagano, infatti i pagani adoravano i loro dei con balli osceni.
Povera Chiesa Cattolica, come è cambiata, ormai siamo nell'era dell'Apostasia!
 
 
********************************************************************************************************************
 
 
 
 
Il musical “Meditando la Passione”recitatoda oltre 150 giovani (dai 16 ai 32 anni)  dall’arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace,
promosso dal Movimento Apostolico.Si tratta di una sacra rappresentazione teatrale ideata, scritta e musicata da Cettina Marraffa,
presidente del Movimento.
 
 «La finalità di “Meditando la Passione” – afferma la Marraffa – è il desiderio di suscitare quella fede nel mistero di Cristo morto e risorto».
Abbiamo voluto coinvolgere i giovani perché sono loro il futuro della Chiesa di domani. Per motivarli, però, c’era bisogno di un qualcosa che rispecchiasse la loro natura, qualcosa di dinamico: ecco qui che è nata l’idea del musical, che dà la possibilità di esprimere se stessi e alternare recitazione, ballo e canto». Si tratta di giovani, quasi tutti universitari, che vivono da anni la spiritualità del Movimento, sostenuti da interpreti di maggior esperienza, soprattutto nel ruolo dei personaggi più delicati: «Ci tengo a sottolineare – precisa ancora Cettina Marraffa – che sono attori non professionisti che si sono messi in gioco per testimoniare e proclamare con coraggio la loro fede, e tutto ciò che ne scaturisce è espressione del loro sentire».

Saranno otto le scene e ricostruiranno le ultime ore della vita di Gesù: dall’arrivo trionfale in Gerusalemme alla Resurrezione, accompagnate da melodie musicali capaci di dare forza e significato agli eventi narrati. «Lo spettatore si trova immerso, così, nel passato della Passione, filtrato dall’attualità del presente e rivive in prima persona la trama del racconto», spiega monsignor Costantino di Bruno, assistente ecclesiastico centrale del Movimento. Ciò che ha spinto la Marraffa è stato «la volontà di rimanere fedeli alla verità evangelica – ricorda ancora monsignor di Bruno –, attraverso il distacco da tutto ciò che è invenzione, fantasia, artificio scenico. Nulla è tradito o alterato, nessuna verità sacrificata agli effetti speciali con l’intento di stupire».

Suggestiva l’immagine scelta per la locandina di presentazione del musical: un fotogramma della rappresentazione in cui è visibile una croce, priva del Cristo, cui sono aggrappati, in pose diverse, vari attori-ballerini, a significare che la croce non è Morte ma Vita, eterna alleanza tra Dio e il suo popolo, come il tralcio unito indissolubilmente alla vite ».
 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. meditando passione musical

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 31/3/2009 alle 2:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
teatro
31 marzo 2009
RIFLESSIONE SULLA LOCANDINA DEL MUSICAL DISSACRANTE " MEDITANDO LA PASSIONE "
 
CENTRO RELIGIONE CRISTIANA
RIFLESSIONE SULLA LOCANDINA DEL MUSICAL DISSACRANTE " MEDITANDO LA PASSIONE "
 
 
Riflessione sulla locandina del musical dissacrante " Meditando la Passione".
Nella locandina vediamo l'atteggiamento dei ragazzi d'oggi che burlano il crocifisso,
si proprio il simbolo piu' sacro della religione cristiana, viene trattato come un palo
da giochi circensi. Ora se non rispettano la S.Croce del Signore Gesù,
 come possono rispettare il Signore stesso ?
Ci chiediamo questi commedianti si comporterebbero così  sulla tomba dei loro cari,
sulla lapide e la croce ?
Certamente no, infatti hanno rispetto per la tomba dei loro cari, che riempiono di fiori
e ornamenti.
Quindi se non c'è rispetto, non c'è amore, e nemmeno fede e timore di Dio,
quindi giocano con Gesù e i simboli del cristianresimo.
Non ci dobbiamo meravigliare se presso le scuole gli studenti bruciano il crocifisso,
la Chiesa dovrebbe essere il buono esempio, ma vediamo che la Chiesa è il cattivo
esempio, ecco come giudicano la locandina del Musical le autorità cattoliche:
 
("Suggestiva l’immagine scelta per la locandina di presentazione del
musical: un fotogramma della rappresentazione in cui è visibile una
croce, priva del Cristo, cui sono aggrappati, in pose diverse, vari
attori-ballerini, a significare che la croce non è Morte ma Vita,
eterna alleanza tra Dio e il suo popolo, come il tralcio unito
indissolubilmente "
Diocesi di Roma)
Quindi ormai il cattolicesimo ha perso la rotta della salvezza!
 
 
 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. meditando passione locandina

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 31/3/2009 alle 2:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
teatro
30 marzo 2009
LA LOCANDINA DEL IL MUSICAL DISSACRANTE " MEDITANDO LA PASSIONE"
teatro
30 marzo 2009
IL MUSICAL DISSACRANTE " MEDITANDO LA PASSIONE"
 
IL MUSICAL DISSACRANTE " MEDITANDO LA PASSIONE"
 
 
 
ANCORA UN MUSICAL DISSACRANTE SULLA PASSIONE DI GESU'-I CATTOLICI RIDICOLIZZANO LE SACRE SCRITTURE CON BALLERINI E PAGLIACCIATE !
 
*************************************************************************************************************************************************************************
 
 
La Passione di Cristo in musical

Gli ultimi giorni della vita di Gesù in uno spettacolo tra musica e danza: l'evento, a ingresso gratuito, è promosso dal Movimento Apostolico e dall'Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Alessandro Bianchi

Il musical “Meditando la Passione” sbarca a Roma. Sabato 28, alle ore 21,oltre 150 giovani (dai 16 ai 32 anni) provenienti dall’arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace, saranno sotto i riflettori del palcoscenico dell’Auditorium Conciliazione (via della Conciliazione 4).

L’evento, a ingresso gratuito, è promosso dal Movimento Apostolico (che festeggia i 30 anni proprio nel 2009) insieme all’Ufficio della pastorale universitaria del Vicariato di Roma e, per la prima volta, viene offerto al pubblico della Capitale, in preparazione alla XXIV Giornata Mondiale della Gioventù.

Si tratta di una sacra rappresentazione teatrale ideata, scritta e musicata da Cettina Marraffa, presidente del Movimento. «La finalità di “Meditando la Passione” – afferma la Marraffa – è il desiderio di suscitare quella fede nel mistero di Cristo morto e risorto». Il carisma che caratterizza il Movimento Apostolico è, infatti, il ricordo della Parola di Gesù al mondo, che l'ha dimenticata, attraverso qualsiasi linguaggio. «Noi utilizziamo qualsiasi strumento per l’evangelizzazione – continua l’autrice – e il teatro è un mezzo di forte impatto per la trasmissione di un messaggio. Abbiamo voluto coinvolgere i giovani perché sono loro il futuro della Chiesa di domani. Per motivarli, però, c’era bisogno di un qualcosa che rispecchiasse la loro natura, qualcosa di dinamico: ecco qui che è nata l’idea del musical, che dà la possibilità di esprimere se stessi e alternare recitazione, ballo e canto». Si tratta di giovani, quasi tutti universitari, che vivono da anni la spiritualità del Movimento, sostenuti da interpreti di maggior esperienza, soprattutto nel ruolo dei personaggi più delicati: «Ci tengo a sottolineare – precisa ancora Cettina Marraffa – che sono attori non professionisti che si sono messi in gioco per testimoniare e proclamare con coraggio la loro fede, e tutto ciò che ne scaturisce è espressione del loro sentire».

Saranno otto le scene e ricostruiranno le ultime ore della vita di Gesù: dall’arrivo trionfale in Gerusalemme alla Resurrezione, accompagnate da melodie musicali capaci di dare forza e significato agli eventi narrati. «Lo spettatore si trova immerso, così, nel passato della Passione, filtrato dall’attualità del presente e rivive in prima persona la trama del racconto», spiega monsignor Costantino di Bruno, assistente ecclesiastico centrale del Movimento. Ciò che ha spinto la Marraffa è stato «la volontà di rimanere fedeli alla verità evangelica – ricorda ancora monsignor di Bruno –, attraverso il distacco da tutto ciò che è invenzione, fantasia, artificio scenico. Nulla è tradito o alterato, nessuna verità sacrificata agli effetti speciali con l’intento di stupire».

Suggestiva l’immagine scelta per la locandina di presentazione del musical: un fotogramma della rappresentazione in cui è visibile una croce, priva del Cristo, cui sono aggrappati, in pose diverse, vari attori-ballerini, a significare che la croce non è Morte ma Vita, eterna alleanza tra Dio e il suo popolo, come il tralcio unito indissolubilmente alla vite.

Quello di sabato sarà il primo battesimo romano del musical. «Abbiamo deciso di esportare la rappresentazione fuori del nostro contesto (Catanzaro n.d.r.) per dare maggiore rilievo all’evento – rivela la Marraffa –. Non è mai facile organizzare uno spettacolo del genere. Quest’anno siamo riusciti a sfrondare qualche difficoltà in più e riuscire ad arrivare a Roma. Speriamo di riuscire a ripeterci qui almeno ogni due, tre anni».

L’ingresso è gratuito. Per informazioni sui biglietti visitare il sito www.university2000.org o telefonare al numero 06.69886584/342.

24 marzo 2009

 

http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=4614

21 marzo 2009
“RIFLESSIONE SULLA PASSIONE E RISURREZIONE DI CESÙ CRISTO NOSTRO SALVATORE”
 
 



RIFLESSIONE SULLA PASSIONE E RISURREZIONE

DI CESÙ CRISTO NOSTRO SALVATORE”

 

 


Cari amici, la passione di nostro Signore Gesù Cristo è un sacrificio prezioso offerto da Dio in nostro favore. Prima che Gesù desse la vita fisica vi è stato il dono interiore, Infine ha dato il suo corpo adempiendo la legge celeste del donarsi per la salvezza del prossimo. Le sue ultime parole “TUTTO E’ COMPIUTOcome vediamo vi è stato soccorso e un amore completo da parte di Dio Padre e Gesù Cristo, in armonia con la legge universale che insegna che ogni essere vivente deve esistere per il bene comune, fino a donarsi . Ed è stato proprio questo donarsi ha generare la risurrezione ad una nuova vita immortale.Non sappiamo come ciò sia potuto avvenire, ancora non abbiamo questa conoscenza. Dobbiamo solo seguire il nostro Divin Maestro osservando tutto ciò che Egli ci ha comandato, più avanti la conoscenza arriverà da se. Cristo non è morto perchè continuassimo a peccare ma bensì perchè smettessimo e seguissimo le Sue vie, se vogliamo ereditare la vera vita. Alcuni dicono che la vita eterna è un dono gratuito di Dio. Gesù stesso risponde con le testuali parole NON CHIUNQUE MI DICE SIGNORE SIGNORE ENTRERA’ NEL REGNO DEI CIELI MA SOLO CHl FA’ LA VOLONTA’ DEL PADRE MIO CHE E’ NEI CIELI” Matteo 7:21-23. La fedeltà alla legge del Signore porta benedizione. Leggere DEUTER. cap.28 è molto rigida, esige l’amore, l’unione e l’armonia, mentre se si profana si subiranno serie conseguenze, perché non tollera la trasgressione e si difende eliminando il male. Dio per primo è stato fedele alla sua legge venendoci in soccorso tramite il figlio. Gesù l’ha adempiuta, sottomettendosi alla volontà del Padre, fino a donarsi per noi, insegnandoci l’amore e l’unione, se non realizziamo questo non usciremo mai dal tunnel della sofferenza e della mortalità. La parola di Dio ci rivela che per l’espiazione delle trasgressioni è richiesto il sangue. Leggere ebrei 9:22. Infatti il popolo di Dio per espiare i propri peccati offriva sacrifici animali. Con la venuta di Cristo e stata abolita la vecchia alleanza e si entra in una nuova, tramite il sangue dell’espiazione di Cristo. Questo da inizio alla preparazione della restaurazione di cui hanno parlano tutti i profeti, per primo vi è stato il sacrificio del figlio di Dio, che trae a se il nuovo popolo eletto, che deve regnare in futuro con Lui. Dopo di che l’invito è per tutte le nazioni, ad usufruire del sangue di Gesù per il perdono dei peccati, e a seguire il suo insegnamento,Dal momento che Dio ha offerto il sangue del figlio per redimerci, e ci propone questa nuova alleanza, ciò richiede da parte nostra dare prova di aver accettato, confidando in Cristo, accettarlo come nostro Maestro, seguendo il suo insegnamento, altrimenti il Suo sangue non ha più valore per noi ed espieremo con il nostro sangue le trasgressioni. Gesù è venuto per radunare i figli di Dio dispersi, ci ha insegnato l’unità con Dio e fra di noi. Siamo stati creati per far parte di un corpo unito, è una legge eterna che vi è in ogni cosa a partire dal nostro organismo, andando ancora più alla radice vi è l’atomo che è fatto di tante particelle unite, e questo a sua volta, unito ad altri formano atri organismi più grandi e così via. Questa è la radice della creazione divina, l’unione. Quindi affinché ogni cosa si armonizzasse, il Signore Gesù non poteva che insegnare questa unione, che fa parte delle fondamenta della sua legge che partorisce l’armonia, la pace e la vita. Il tutto collegato con lo Spirito Santo di Dio, forza attiva che emana e penetra in ogni cosa, che si trova in tutte le forme di vita: uomo, piante, animali. Certo il comandamento dell’amore è riconosciuto da tutti ma la forza vitale universale insita in questa legge è sconosciuta, infatti vediamo che si maltrattano animali e non si rispettano i regni vegetali. Chi si riconcilia con Dio si riconcilia con se stesso, con la natura e tutto ciò che lo circonda, incomincia ad avere rispetto, perché diventa cosciente di questa unità sacra e divina che vive in ogni cosa creata da Dio. Come l’uomo ha portato la maledizione sulla terra tramite la disubbidienza GENESI 3:17-19 sarà sempre l’uomo a portare la benedizione per mezzo dell’ubbidienza al figlio di Dio fatto carne, morto per noi e risorto. Questa è la verità e la via della salvezza.

Aprile 2007 rosariaschimmenti@alice.it


http://groups.google.com/group/centro-religione-cristiana?hl=it


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. passione risurrezione gesù

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 21/3/2009 alle 2:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
marzo        giugno

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte