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CULTURA
2 aprile 2010
Una luce nel cielo del Cairo, per i cristiani è la Madonna
» 29/12/2009 11:10
EGITTO
Una luce nel cielo del Cairo, per i cristiani è la Madonna
Succede sopra una chiesa copta nei dintorni della capitale. C’è chi parla di apparizione e una donna dice di aver recuperato la vista. Il primo a vederla è stato un musulmano. Altri islamici parlano di un “trucco” realizzato con i raggi laser.

Il Cairo (AsiaNews) - Un uccello che vola sulla cupola della chiesa copta di Al-Warrak, nei dintorni del Cairo, poi appare una figura vestita di azzurro e bianco. Per i cristiani è la Madonna e lo è anche per alcuni musulmani. Per altri la “luce” c’è, ma è un trucco realizzato con raggi laser.
 
La vicenda, a quanto racconta Middle East Onilne, si ripete da qualche tempo, verso le tre di notte e raduna una folla silenziosa di alcune migliaia di persone, intente a scrutare il cielo. L’apparizione della luce “misteriosa” è accolta da grida di stupore.
 
Padre Fishay, sacerdote della chiesa di Warrak racconta che “la prima persona a scorgere l’immagine della Vergine Maria è stato un vicino, musulmano. Ha fatto delle riprese e delle foto e e ha distribuite a tutti. Il sacerdote riferisce che Hassan, il vicino, ha raccontato di essere seduto nel suo caffé, quando, attorno alle 20.30 ha visto una forte luce venire dalla chiesa. Altri, lungo la strada hanno udito la cosa e hanno visto un uccello volare in circolo sulla chiesa. Verso le due di notte è apparsa la Vergine, col suo abito azzurro e bianco.
 
I residenti musulmani non negano, ma parlano di un trucco, creato da qualcuno con i raggi laser. “E’ lei – replica Rami – con il suo manto bianco e azzurro”.
 
Con cautela, padre Fishay dice che “la chiesa era chiusa quando è accaduto la prima volta. Non c’eravamo. Così, il giorno dopo, abbiamo deciso di aspettare e abbiamo visto l’uccello volare intorno alla chiesa e poi la luce”.
 
Tra i più convinti dell’apparizione c’è una donna di 39 anni, Kawkab Munir Shehata, che sostiene di aver recuperato la vista all’occhio sinistro. “Erano circa le 3.40 di notte - racconta – quando ho sentito un gran dolore che è durato quasi un quarto d’ora. Poi mi sono accorta che vedevo chiaramente”. “Ora il mio occhio sinistro vede meglio del destro”.
 
Qualcuno vede nell’apparizione una “risposta” ad un articolo dell’università Al-Azhar, che mette in dubbio il fondamento del cristianesimo. “Forse - commenta padre Fishay – l’apparizione vuole portare maggiore unità, forse vuole spingere a porre fine alla tensione tra cristiani e musulmani e all’estremismo. Forse vuole riportare la tolleranza, che c’era un tempo qui in Egitto”. Un segno di speranza, insomma, per i cristiani copti, minoranza del 10 per cento, emarginata e spesso vittima di violenze.
 

http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=17228

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2 aprile 2009
sant'Agostino: Cristo è via alla luce, alla verità, alla vita
 
 

Dai «Trattati su Giovanni» di sant'Agostino, vescovo
(Tratt. 34, 8-9; CCL 36, 315-316)

Cristo è via alla luce, alla verità, alla vita

 

Il Signore in maniera concisa ha detto: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita» (Gv 8, 12), e con queste parole comanda una cosa e ne promette un'altra. Cerchiamo, dunque, di eseguire ciò che comanda, perché altrimenti saremmo impudenti e sfacciati nell'esigere quanto ha promesso, senza dire che, nel giudizio, ci sentiremmo rinfacciare: Hai fatto ciò che ti ho comandato, per poter ora chiedere ciò che ti ho promesso? Che cosa, dunque, hai comandato, o Signore nostro Dio? Ti risponderà: Che tu mi segua.
Hai domandato un consiglio di vita. Di quale vita, se non di quella di cui è stato detto: «E' in te la sorgente della vita»? (Sal 35, 10).
Dunque mettiamoci subito all'opera, seguiamo il Signore: spezziamo le catene che ci impediscono di seguirlo. Ma chi potrà spezzare tali catene, se non ci aiuta colui al quale fu detto: «Hai spezzato le mie catene»? (Sal 115, 16). Di lui un altro salmo dice: «Il Signore libera i prigionieri, il Signore rialza chi è caduto»(Sal 145, 7. 8).
Che cosa seguono quelli che sono stati liberati e rialzati, se non la luce dalla quale si sentono dire: «Io sono la luce del mondo; chi segue me non camminerà nelle tenebre»? (Gv 8, 12). Si, perché il Signore illumina i ciechi. O fratelli, ora i nostri occhi sono curati con il collirio della fede. Prima, infatti, mescolò la sua saliva con la terra, per ungere colui che era nato cieco. Anche noi siamo nati ciechi da Adamo e abbiamo bisogno di essere illuminati da lui. Egli mescolò la saliva con la terra: «Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1, 14). Mescolò la saliva con la terra, perché era già stato predetto: «La verità germoglierà dalla terra» (Sal 84, 12) ed egli dice: «Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14, 6). 
Godremo della verità, quando la vedremo faccia a faccia, perché anche questo ci viene promesso. Chi oserebbe, infatti, sperare ciò che Dio non si fosse degnato o di promettere o di dare? 
Vedremo a faccia a faccia. L'Apostolo dice: Ora conosciamo in modo imperfetto; ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo faccia a faccia (cfr. 1 Core 13, 12). E l'apostolo Giovanni nella sua lettera aggiunge: «Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che, quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è» (1 Gv 3, 2). Questa è la grande promessa.
Se lo ami, seguilo. Tu dici: Lo amo, ma per quale via devo seguirlo? Se il Signore tuo Dio ti avesse detto: Io sono la verità e la vita, tu, desiderando al verità e bramando la vita, cercheresti di sicuro la via per arrivare all'una e all'altra. Diresti a te stesso: gran cosa è la verità, gran bene è la vita: oh! se fosse possibile all'anima mia trovare il mezzo per arrivarci!
Tu cerchi la via? Ascolta il Signore che ti dice in primo luogo: Io sono la via. Prima di dirti dove devi andare, ha premesso per dove devi passare: «Io sono», disse «la via»! La via per arrivare dove? Alla verità e alla vita. Prima ti indica la via da prendere, poi il termine dove vuoi arrivare. «Io sono la via, Io sono la verità, Io sono la vita». Rimanendo presso il Padre, era verità e vita; rivestendosi della nostra carne, è diventato la via. 
Non ti vien detto: devi affaticarti a cercare la via per arrivare alla verità e alla vita; non ti vien detto questo. Pigro, alzati! La via stessa è venuta a te e ti ha svegliato dal sonno, se pure ti ha svegliato. Alzati e cammina!
Forse tu cerchi di camminare, ma non puoi perché ti dolgono i piedi. Per qual motivo ti dolgono? Perché hanno dovuto percorrere i duri sentieri imposti dai tuoi tirannici egoismi? Ma il Verbo di Dio ha guarito anche gli zoppi.
Tu replichi: Si, ho i piedi sani, ma non vedo la strada. Ebbene, sappi che egli ha illuminato perfino i ciechi.

 

http://groups.google.com/group/centro-religione-cristiana?hl=it

 


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