.
Annunci online

Articoli e Notizie sulla Religione Cristiana nel Mondo
cinema
1 aprile 2010
La passione di Cristo di M.Gibson
 
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
La chiesa cattolica e molte chiese protestanti ed evangeliche hanno accettato un film dell'orrore,
blasfemo e falso riguardo la Passione del Signore Gesù, ormai nelle chiese cristiane regna l'apotasia.
 

La passione di Cristo di M.Gibson

 
****************************************************************************************
 
RECENSIONE VERITIERA DA MYMOVIES
 

M.Gibson,descrive una tortura senza fine. 

di Walter


 
 

Mel gibson,col suo film,"La Pssione di Cristo",racconta secondo il suo punto di vista,i momenti della passione di Gesù.In diversi punti il film è lontano dalla narrazione semplice e delicata dei vangeli. Mel,nel produrre il film si è basato sulle visioni di due mistiche; A.Catherine Emmerich,(il cui racconto delle sue visioni fù affidato allo scrittore C.Brentano,che per molti studiosi lò modificò), e Maria Agreda,(ci sono dubbi su possibili alterazioni sugli scritti dopo la sua morte).Il film non è adatto alle persone sensibili ed ai bambini,per la crudeltà delle scene.Nessuno,vedrebbe un filmato sù un suo parente stretto,che verrebbe torturato senza fine come Gesù nel film di Mel.Vediamo che i soldati romani cominciano a picchiare Gesù già nel Getsemani.Mentre scortano Gesù,dopo il suo arresto,i soldati lo buttano giù da un ponte.Al suo arrivo,davanti i sacerdoti Gesù appare già sfigurato con un occhio gonfio e tumefatto.Gesù,viene fustigato due volte separatamente con 39 frustate ciascuna,prima sulle spalle,e poi davanti,e i soldati continuano a fustigarlo finchè non giunge alla croce. Viene usata anche una frusta con uncini,a tale tortura è impossibile sopravvivere.I soldati nel film,vengono mostrati come persone molto vendicative verso Gesù e sadiche all'estremo,addirittura rifiutano di smettere di fustigarlo finché non sono obbligati a smettere,per ordine del loro comandante.Alla fine del supplizio,Gesù è stremato,il suo corpo presenta infinite ferite sanguinanti e profonde,(nella realtà,tali ferite avrebbero provocato la morte o quasi per emorragie).Poi i soldati martellano la corona di spine sulla testa di Gesù.Lungo la strada verso la croce Gesù per la pesantezza della grossa croce, cade sei volte,scene riprese con il rallentatore in un crescendo di immagini esasperate di sofferenza.La crocifissione è davvero atroce,dopo che la prima mano di Gesù viene inchiodata alla croce con un grosso chiodo,l'altro braccio viene tirato violentemente perchè raggiunga l'altro buco che era stato fatto per il secondo chiodo.Dopo che Gesù viene inchiodato alla croce, questa viene alzata,girata e fatta cadere a faccia in giù,(Una cosa del genere nella realtà lo avrebbe ucciso),questo procura a Gesù terribili dolori.Poi girano di nuovo la croce,e la fanno cadere di nuovo,(questo avrebbe spezzato la schiena a un uomo in salute,figuriamoci a uno che era stato già flagellato crudelmente come Gesù nel film).Dopo che il soldato infila la lancia nel fianco di Gesù che gli procura una forte perdita di sangue come una cascata,(impossibile nella realtà).Mel,al quale per il suo gusto sadico non bastavano le sofferenze di Gesù,descritte nei vangeli,ha scelto di accentuare al massimo le quantità di dolore sopportate da Gesù nelle ultime ore della sua vita terrena quasi a volere sottolineare,in questa capacità di abbracciare volontariamente una tale sofferenza,un segno della divinità.Nel film ci sono molte invenzioni riguardo a Satana ed altri personaggi. Satana,viene rappresentato come una donna che ha la voce di un uomo, e appare molte volte a Gesù,in una scena Satana appare con un bimbo in braccio,un bimbo dal volto demoniaco.Ci sono nel film anche altri due bambini diabolici,che tormentano Giuda,lo inseguono fino al deserto dove s'impicca.Nel flm c'è una scena macabra,un corvo cava un occhio al cattivo ladrone,una sorta di vendetta da parte di Dio. Né a Gesù,né a chi lo ama davvero può piacere questo film. dell'orrore.

 
 
 
******************************************************************
 
 
 
 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. passione cristo mel gibson

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 1/4/2010 alle 13:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
cinema
1 aprile 2010
LE SUORE PAOLINE VENDONO IL FILM SUPERBLASFEMO "L'ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO"
LE SUORE PAOLINE VENDONO IL FILM SUPERBLASFEMO "L'ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO"
 
 
 
 
Le suore Paoline, vendono in tutto il mondo,con i loro audiovisivi il film
più crudele e blasfemo, "L'Ultima Tentazione di Cristo",di M.Scorsese.
Qui ormai siamo davvero nel potere di Satana, infatti qui Gesù perfino costruisce croci, crocifigge, ammazza,
aiuta i romani ad uccidere gli ebrei.
Qui Gesù, si ribbella all'Onnipotente, non vuole la missione ma sposare la cugina M.Maddalena.
Questa fissazione se la porterà in croce, dove dove Satana, lo inganna, e lui credendosi libero, immagina
di fare sesso e figli,con la prima e seconda moglie,e perfino pecca con la cognata, la quale pure
avrà figli da lui.
Quante orribili, bestemie, ma per i Paolini, questo film è evangelico.
 
Ecco le prove:
 
Questo è la pagina web,del sito;portale cattolico
di Jesus.it,gestito dai paolini,dalla parrocchia
Sacra famiglia di Cinisello Balsamo.
In questa pagina c'è la recensione positiva del
film L'Ultima tentazione,ed anche in finale viene specificato
che il film è distribuito dalla San Paolo.
 
 
 
Questa pagina web,testimonia la distribuzione del film dalla
San Paolo,è un sito laico,con fini pubblicitari e commerciali.
 
 
 
Questa pagina web,dalle Filippine,dice che il
film era vietato finchè,non fù scoperto che veniva
prodotto in audiovisivo digitale da una casa cattolica.
 
( N.B.Leggere sotto il titolo Banned Movie)
 
 
 
Questa è la recensione in inglese del portale Jesus.it,una recensine,che vi consigliamo di tradurre per vedere come è positiva.
 
 
*********************************************************
Ecco una recensione ch dice la verità sul film superblasfemo "L'Ultima tentazione di Cristo"
 

Il Gesù di Scorsese,non ti salva,è fantasia.

di walter

Gesù,esiste ha detto se due o tre si uniscono nel mio nome,io sarò in mezzo a loro.Gesù è sceso dal cielo,ha detto di essere pane sceso dal cielo.Gesù era il verbo che si fece carne,era perfettisimo,era l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo.Gesù chiedeva a chi lo voleva seguire,di amarlo più di tutto,lasciare casa,famiglia averi,e possibilmente restare vergini,farsi eunuchi per il regno.Gesù,vuole che venga presto il regno dei cieli,li i risorti saranno come gli angeli,non potranno sposarsi,perché saranno figli della resurrezione, non potranno più morire,saranno figli di Dio.Gesù è già Figlio di Dio, veramente è Dio,chi vede Lui vede il Padre.Gesù,è nato tramite lo Spirito Santo,senza rapporti impuri.Gesù essendo Dio,trasfigurò e divenne tutto luccicante davanti agli apostoli,non poteva fare sesso,sposarsi,la S.Eucaristia,non può fare sesso,ne la S.Trinità, ne Dio,quello giudaico-cristiano,certo i dei pagani vanno con animali e praticano l'incesto.Gesù,consiglia a chi può di restare vergine, cosa che lui avrebbe fatto anche se fosse stato solo un S.profeta,un uomo,come gli esseni. Gesù,ha vinto Satana,e il mondo,perfino dava questo potere agli apostoli,di esorcizzare in suo nome,Gesù vedeva Satana scendere dal cielo,cercare gli apostoli e vagliarli come il grano,Gesù disse che Satana,il principe di questo mondo non poteva fare nulla contro di Lui. Gesù,chiamò Pietro Satana,solo perché,non accettava che Lui morisse,figuriamoci come manda via qualsiasi diavolo tentatore,per cose più gravi.Gesù,guidato dallo Spirito Santo,andò nel deserto, per farsi tentare dal demonio,ma sono tentazini esterne,due solo provocazioni,quella del pane,e del pineacolo,la terza,qui Satana gli chiede di essere adorato,è chiaro che Gesù,stesso non si può fare questa tentazione.Per Gesù,le tentazioni interne a peccare sono peccati,come il solo guardare un donna,per desiderarla è adulterio. Gesù,in vista,delle tentazioni interiori,ci chiede,se il tuo occhio ti fa inciampare cavatelo,è meglio entrare nel Regno senza un occhio, che finire all'inferno. Gesù,è venuto ad insegnarci la verità,Lui è Via Verità Vita. Ora chi crede in questo Gesù dei Vangeli,si salva,può guarire,può diventare Santo come S.Antonio. Chi crede nei falsi Gesù,inventati da atei comunisti,come il greco Kazantzakis,perde tutto,la vita e l'anima e la gioia. Kazantzakis si è inventato un Gesù,che si ribbella a Dio,costruisce croci,crocifigge,un assassino.Poi è pure schizofrenico,vuole colpire, vuole,uccidere,vuole prendere le donne,ma ha paura. Un Gesù,talmente peccatore,che dice di essere il santo della bestemmia, un Gesù,attaccato alle cose terrene,vuole sposarsi si frega del regno. Un Gesù,che lotta con le voci della sua mente malata,non sa se è Satana o Dio a parlargli.Un Gesù,talmente sciocco,che si fa guidare da Giuda.In croce scambia Satana per un angelo,e si diverte a fare sesso con tre donne,la prima e la seconda,non soddisfatto seduce la cognata, la quale gli darà,anche lei dei figli,questo adulterio è vietato dalla legge di Mosè.Un Gesù,che vuole per sé la vita peccaminosa molto lontana dagli insegnamenti evangelici. Il romanzo si conclude con questa verità,è stato il pazzo Paolo a inventarsi il cristianesimo,che Gesù è risorto e il resto,Gesù nella visione si scaglia per questo contro Paolo,lo chiama bugiardo. Scorsese,ha fatto il film copiando tutto il romanzo. Scorsese ha sbagliato,chissà sé il vero Gesù lo perdonerà.

 

http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=196688

CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
 
 
 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. cristo suore ultima tentazione paoline

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 1/4/2010 alle 12:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
18 settembre 2009
Non c’è pace per i ‘Legionari di Cristo’: spuntano altri figli del loro fondatore
 

Non c’è pace per i ‘Legionari di Cristo’: spuntano altri figli del loro fondatore

CITTA’ DEL VATICANO - Da quando nello scorso luglio il Vaticano ha ufficializzato l'avvio dell'inchiesta promossa dalla Segreteria di Stato sulla congregazione dei Legionari di Cristo, si moltiplicano gli scandali e i guai per il fondatore di una delle organizzazioni piu' potenti della Chiesa, padre Marcial Maciel Degollado (nella foto). A far precipitare la situazione in questi giorni e' la comparsa, in diverse parti del mondo, di presunti altri figli di padre Maciel, almeno cinque, anche se naturalmente la loro identita' dovra' essere ulteriormente verificata. Se fino ad ora si sapeva - e gia' la cosa aveva destato un enorme scalpore - di una sola figlia, ora lo scandalo sembra dilagare da ogni angolatura. Sta di fatto che le vicende del fondatore dei Legionari, hanno catturato l'attenzione della stampa spagnola e latinoamericana, le due aree del mondo in cui la congregazione e' piu' forte. Il quotidiano spagnolo ''El Mundo'', di area moderata e tutt'altro che anticlericale, ha svelato per primo l'identita' della figlia di padre Maciel. Di questa discendenza del fondatore vi e' gia' certezza, la notizia fu divulgata all'inizio di quest'anno e non e' stata mai smentita dai Legionari. Anzi e' stata una delle cause scatenanti dell'indagine vaticana. Nel frattempo si moltiplicavano in diverse parti del mondo, dagli Stati Uniti all'Australia, le richieste dei vescovi che chiedevano al Vaticano di intervenire con un'indagine sulla situazione all'interno della Congregazione. I Legionari di Cristo, che sono oggi una delle realta' della Chiesa di maggior successo a livello mondiale, vivono dunque una stagione davvero drammatica. Anche perche' fra le accuse mosse dai loro detrattori c'era quello del ''culto della personalita''' verso il fondatore, quel padre Maciel accusato in Messico, sua patria d'origine dove diede inizio all'avventura dei Legionari, di pedofilia. Almeno 8 casi gli sono stati attribuiti. Negli ultimi anni della sua vita, padre Marcial Maciel aveva lasciato la guida dell'organizzazione, da ultimo, nel 2006, lo stesso Papa gli aveva intimato di restare in silenzio e di condurre una vita appartata e di preghiera.

http://www.papanews.it/news.asp?IdNews=12779


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. legionari cristo

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 18/9/2009 alle 18:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
29 maggio 2009
San Paolo, grandioso testimone della divinità di Cristo
 

CRISTIANESIMO/ San Paolo, grandioso testimone della divinità di Cristo

INT.
Rainer Riesner

martedì 12 maggio 2009

Rainer Riesner, su invito del Centro Culturale di Milano, ha tenuto mercoledì scorso un’affollata conferenza su san Paolo nell’Aula Magna dell’Università Cattolica. Ha tutte le competenze per parlare di questo argomento, essendo uno dei massimi studiosi protestanti del cristianesimo primitivo e docente di Nuovo Testamento a Dortmund.

 

Professor Riesner, san Paolo è un apostolo o un fondatore?

 

L’apostolo Paolo è assolutamente decisivo per l’evangelizzazione del mondo antico. Ma egli stesso avrebbe fortemente protestato se lo si fosse chiamato “fondatore” di qualcosa. La sua continuità con Gesù Cristo è un dato acclarato e indiscutibile. Gli si è applicata la categoria di “fondatore” per metterlo in contrasto con Gesù.

 

Come è avvenuto?

 

Tutto è iniziato nel diciannovesimo secolo. Si è voluto contrapporre l’etica semplice, amichevole di Gesù da un lato e, dall’altro, Paolo con la sua teologia, cristologia e soteriologia complicate. Gesù diventava così un mero maestro e profeta giudeo e Paolo sarebbe stato il responsabile di una successiva divinizzazione di Gesù, operata attraverso teorie tratte dal paganesimo. Il risultato di questa posizione è fin troppo chiaro: per riferirci autenticamente a Gesù, dobbiamo alleggerirci di tutta la dogmatica, che sarebbe un portato paolino.

 

Finendo così per negare la divinità di Gesù. Ma, dunque, il Paolo vero chi è?

 

Anzitutto è importante tener presente la sua origine ebraica. A Paolo sono familiari tutte le tradizioni e le categorie dell’Antico Testamento. A questo proposito è decisiva una questione biografica. Tutti gli studiosi sono concordi sulla provenienza di Paolo da Tarso. Per quanto riguarda la gioventù di Paolo vi sono però due posizioni. La prima – cui convintamente aderisco – afferma che Paolo proviene da una devota famiglia di farisei, che lo ha inviato fin da giovane a Gerusalemme per studiare l’Antico Testamento. L’altra posizione vuole dimostrare il condizionamento di Paolo da parte del pensiero pagano dicendo che egli ha vissuto a lungo in Tarso, centro dove le religioni pagane erano parecchio diffuse. Rimane comunque il fatto che l’indubbia adesione di Paolo all’ebraismo rende necessario spiegare come mai, immediatamente dopo la caduta sulla via di Damasco, un ebreo possa affermare la divinità di una persona umana.

 

Paolo infatti “incontra” Cristo sulla via di Damasco. Come l’esegesi spiega il fatto accaduto quel giorno? Di che tipo di incontro si tratta?

 

La domanda è interessantissima. Facciamo un passo indietro. Sappiamo che Paolo ha perseguitato la prima comunità di Gerusalemme. Le fonti sono concordi nel datare la caduta da cavallo a un anno e mezzo di distanza dall’Ascensione. Inoltre Paolo stesso – lo apprendiamo dagli Atti degli Apostoli – dice di avere studiato a Gerusalemme. Il lasso di tempo è strettissimo: Paolo a Gerusalemme, Gesù per l’ultima volta a Gerusalemme, l’incontro sulla via di Damasco. Io ritengo possibile che Paolo abbia conosciuto personalmente Gesù a Gerusalemme: non come discepolo, ma come abitante della città. E certamente era a conoscenza di cosa gli apostoli testimoniassero riguardo la Sua risurrezione; era proprio quello il motivo per cui li perseguitava! Dirò di più: per Paolo la prova schiacciante della falsità messianica di Gesù consisteva proprio nella morte in croce.

 

Poi dirà: «Non conosco altro che Cristo, e Cristo crocifisso».

 

Nel terzo capitolo della lettera ai Galati si vede perfettamente la sua precedente opinione su Gesù, laddove dice: «Maledetto colui che pende dal legno della croce». Dopo la conversione – attenzione! – continua a condividere questa frase, ma le dà un significato molto più profondo: Cristo è effettivamente maledetto, ma non per Sua colpa, bensì per la salvezza degli uomini.

La domanda centrale è dunque: come è potuto avvenire un cambiamento simile? Anzitutto ce lo dice Paolo stesso. Dopo quel giorno sulla via di Damasco egli non ha più alcun dubbio: Gesù è Figlio di Dio. Nella Seconda Lettera ai Corinzi Paolo descrive l’avvenimento nel quale ha incontrato Cristo e parla della luce divina, cioè egli attribuisce a quell’apparizione le caratteristiche che gli ebrei riservavano alle manifestazioni di Dio (come, per esempio, quella sul Sinai). Nell’avvenimento sulla via di Damasco Paolo ha visto una persona – Gesù Cristo – manifestarsi nella gloria divina. La mia personale ipotesi è che Paolo abbia avuto una visione di Cristo crocifisso. Così è ancora più evidente il contenuto del suo annuncio: quel Gesù crocifisso è contemporaneamente e inscindibilmente il Signore della gloria. E si ricordi che quando Paolo parla di gloria – la doxa – pensa sempre e solo a quella divina.

 

Era impensabile che un devoto ebreo si inventasse una cosa del genere?

 

Sì, dev’essere successo qualcosa. Non è un caso che nella esegesi anglofona più avanzata si riconosca che la divinità di Cristo è un’esperienza dei testimoni di Gesù (e, dunque, non qualcosa aggiunto posteriormente). Essi non possedevano le premesse culturali e intellettuali per inventarsi una cosa simile, dunque devono aver fatto esperienza di qualcosa al di fuori di loro.

 

Si sta concludendo l’anno di celebrazioni per il bimillenario della nascita di san Paolo, quale ritiene sia il suo insegnamento più urgente per noi?

 

La missione. La passione di Paolo è stata quella di portare il fatto di Cristo in tutto il mondo. Ciò implica due cose. La prima è la certezza su chi sia Cristo; Paolo risponde: la manifestazione definitiva di Dio per tutti. La seconda è l’apertura a tutto il mondo; Paolo conosceva solo un mondo che finiva in Spagna e voleva portare l’annuncio fin là, ma certo non se ne avrebbe a male se noi andassimo in terre di cui egli ignorava l’esistenza.

http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=20159

 

 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. san paolo testimone divinità cristo

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 29/5/2009 alle 16:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
29 aprile 2009
CRISTO IMPASSIBILE
 

Dice s. Tommaso:

S. Th. III q. 16 a. 8

RA2

Ad secundum dicendum quod omnes proprietates humanae naturae, sicut et divinae, possunt aliqualiter dici de christo.

Unde et Damascenus dicit, in III libro, quod christus, qui deus et homo dicitur, creabilis est et increabilis, et partibilis et impartibilis.

Sed tamen illa quae dubitationem habent circa alterutram naturam, non sunt dicenda absque determinatione.

Unde et ipse postea alibi subdit, ipsa una hypostasis, scilicet christi, et increata est deitate, et creata est humanitate.

Sicut et e converso non esset dicendum sine determinatione quod christus est incorporeus, vel impassibilis, ad evitandum errorem Manichaei, qui posuit christum verum corpus non habuisse, nec vere passum esse, sed dicendum est cum determinatione quod christus secundum deitatem est incorporeus et impassibilis. »

 

Cristo in quanto uomo era passibile  e corporeo, ma in quanto Dio Egli è, era e sarà impassibile e incorporeo !!!

 

D. Tullio

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. cristo impassibile

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 29/4/2009 alle 11:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
29 aprile 2009
Precisazioni su Cristo e la sua sofferenza
 

Precisazioni su Cristo e la sua sofferenza:

1) Cristo non è persona insieme divina e umana. Mi pare radicalmente eretico affermare che è persona umana e divina .Cristo è solo e unicamente Persona divina: ma ha una natura divina e una natura umana.

CCC 612 Il calice della Nuova Alleanza, che Gesù ha anticipato alla Cena offrendo se stesso, 475 in seguito egli lo accoglie dalle mani del Padre nell'agonia al Getsemani 476 facendosi « obbediente fino alla morte » (Fil 2,8). 477 Gesù prega: « Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! » (Mt 26,39). Egli esprime così l'orrore che la morte rappresenta per la sua natura umana. Questa, infatti, come la nostra, è destinata alla vita eterna; in più, a differenza della nostra, è perfettamente esente dal peccato 478 che causa la morte; 479 ma soprattutto è assunta dalla Persona divina dell'« Autore della vita », 480 del « Vivente ». 481 Accettando nella sua volontà umana che sia fatta la volontà del Padre, 482 Gesù accetta la sua morte in quanto redentrice, per « portare i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce » (1 Pt 2,24).

616 È l'amore sino alla fine 495 che conferisce valore di redenzione e di riparazione, di espiazione e di soddisfazione al sacrificio di Cristo. Egli ci ha tutti conosciuti e amati nell'offerta della sua vita. 496 « L'amore del Cristo ci spinge, al pensiero che uno è morto per tutti e quindi tutti sono morti » (2 Cor 5,14). Nessun uomo, fosse pure il più santo, era in grado di prendere su di sé i peccati di tutti gli uomini e di offrirsi in sacrificio per tutti. L'esistenza in Cristo della Persona divina del Figlio, che supera e nel medesimo tempo abbraccia tutte le persone umane e lo costituisce Capo di tutta l'umanità, rende possibile il suo sacrificio redentore per tutti.

626 Poiché l'« Autore della vita » che è stato ucciso 516 è anche il Vivente che « è risuscitato », 517 necessariamente la Persona divina del Figlio di Dio ha continuato ad assumere la sua anima e il suo corpo separati tra di loro dalla morte:

« La Persona unica non si è trovata divisa in due persone dal fatto che alla morte di Cristo l'anima è stata separata dalla carne; poiché il corpo e l'anima di Cristo sono esistiti al medesimo titolo fin da principio nella Persona del Verbo; e nella morte, sebbene separati l'uno dall'altra, sono restati ciascuno con la medesima ed unica Persona del Verbo ». 518

CCC 252
La Chiesa adopera il termine “sostanza” (reso talvolta anche con “essenza” o “natura”) per designare l'Essere divino nella sua unità, il termine “persona” o “ipostasi” per designare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo nella loro reale distinzione reciproca, il termine “relazione” per designare il fatto che la distinzione tra le Persone divine sta nel riferimento delle une alle altre.

Concilio di Efeso (431)
CCC 466
L'eresia nestoriana vedeva in Cristo una persona umana congiunta alla Persona divina del Figlio di Dio. In contrapposizione ad essa san Cirillo di Alessandria e il terzo Concilio Ecumenico riunito a Efeso nel 431 hanno confessato che “il Verbo, unendo a se stesso ipostaticamente una carne animata da un'anima razionale, si fece uomo” [Concilio di Efeso: Denz. -Schönm., 250]. L'umanità di Cristo non ha altro soggetto che la Persona divina del Figlio di Dio, che l'ha assunta e fatta sua al momento del suo concepimento. Per questo il Concilio di Efeso ha proclamato nel 431 che Maria in tutta verità è divenuta Madre di Dio per il concepimento umano del Figlio di Dio nel suo seno; “Madre di Dio. . . non certo perché la natura del Verbo o la sua divinità avesse avuto origine dalla santa Vergine, ma, poiché nacque da lei il santo corpo dotato di anima razionale a cui il Verbo è unito sostanzialmente, si dice che il Verbo è nato secondo la carne” [Concilio di Efeso: Denz. -Schönm., 250].

Concilio Efesino

Lettera II di s. Cirillo alessandrino a Nestorio

“Così, diciamo che egli ha sofferto ed è risuscitato, non che il Verbo di Dio ha sofferto nella propria natura le percosse, i fori dei chiodi, e le altre ferite (la divinità, infatti non può soffrire, perché senza corpo); ma poiché queste cose le ha sopportate il corpo che era divenuto suo, si dice che egli abbia sofferto per noi: colui, infatti, che non poteva soffrire, era nel corpo che soffriva. Allo stesso modo spieghiamo la sua morte. Certo, il Verbo di Dio, secondo la sua natura, è immortale, incorruttibile, vita, datore di vita; ma, di nuovo, poiché il corpo da lui assunto, per grazia di Dio, come dice Paolo, ha gustato la morte per ciascuno di noi, si dice che egli abbia sofferto la morte per noi. Non che egli abbia provato la morte per quanto riguarda la sua natura (sarebbe stoltezza dire o pensare ciò), ma perché, come ho detto poco fa, la sua carne ha gustato la morte. Così pure, risorto il suo corpo, parliamo di resurrezione del Verbo; non perché sia stato soggetto alla corruzione - non sia mai detto - ma perché è risuscitato il suo corpo.

Concilio Efesino canoni

" Diciamo che Cristo
ha sofferto non per il fatto che Dio Verbo ha sofferto nella sua natura,
o abbia ricevuto piaghe o transfissione di chiodi (infatti Dio incorporeo
è fuori della passione) ma poiché quel corpo che è proprio di Lui stesso
ha sopportato questo, perciò tutte queste cose si dice che le ha sofferte.
Era infatti in quel corpo che soffriva, Dio che non poteva soffrire. E allo
stesso modo intendiamo la sua morte , infatti naturalmente Egli è Immortale
e incorruttibile , è vita e vivificante"(cap.14)

Concilio di Calcedonia (451)
CCC 467
I monofisiti affermavano che la natura umana come tale aveva cessato di esistere in Cristo, essendo stata assunta dalla Persona divina del Figlio di Dio. Opponendosi a questa eresia, il quarto Concilio Ecumenico, a Calcedonia, nel 451, ha confessato:

«Seguendo i santi Padri, all'unanimità noi insegniamo a confessare un solo e medesimo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, perfetto nella sua divinità e perfetto nella sua umanità, vero Dio e vero uomo, [composto] di anima razionale e di corpo, consostanziale al Padre per la divinità, e consostanziale a noi per l'umanità, “simile in tutto a noi, fuorché nel peccato” (Eb 4,15), generato dal Padre prima dei secoli secondo la divinità, e in questi ultimi tempi, per noi e per la nostra salvezza, nato da Maria Vergine e Madre di Dio, secondo l'umanità.
Un solo e medesimo Cristo, Signore, Figlio unigenito, che noi dobbiamo riconoscere in due nature, senza confusione, senza mutamento, senza divisione, senza separazione. La differenza delle nature non è affatto negata dalla loro unione, ma piuttosto le proprietà di ciascuna sono salvaguardate e riunite in una sola persona e una sola ipostasi» [Concilio di Calcedonia: Denz. -Schönm., 301-302].

Concilio di Costantinopoli II (553)
CCC 468
Dopo il Concilio di Calcedonia, alcuni fecero della natura umana di Cristo una sorta di soggetto personale. Contro costoro, il quinto Concilio Ecumenico, a Costantinopoli, nel 553, ha confessato riguardo a Cristo: vi è “una sola ipostasi [o Persona].. ., cioè il Signore nostro Gesù Cristo, Uno della Trinità ” [Concilio di Costantinopoli II: Denz. -Schönm., 424]. Tutto, quindi, nell'umanità di Cristo deve essere attribuito alla sua Persona divina come al suo soggetto proprio, [Cf già Concilio di Efeso: Denz. -Schönm., 255] non soltanto i miracoli ma anche le sofferenze [Cf Concilio di Costantinopoli II: Denz. -Schönm., 424] e così pure la morte: “Il Signore nostro Gesù Cristo, crocifisso nella sua carne, è vero Dio, Signore della gloria e Uno della Santa Trinità” [Cf Concilio di Costantinopoli II: Denz.- Schönm., 424].

2) Cristo non era soggetto al patire quanto alla sua divinità ma solo ed unicamente quanto all’umanità (DH 166, 196s, 293s,297,300, 318, 367, 442,492, 504, 635,681, 801, 852, 2529); coloro che affermavano che Cristo soffrì anche quanto alla divinità erano gli eretici teopaschiti.

S. Tommaso afferma (S. Th. III q. 16 a. 8) “..Ea vero de quibus suspicari non potest quod divinae personae conveniant secundum seipsam, possunt simpliciter dici de christo ratione humanae naturae, sicut simpliciter dicimus Christum esse passum, mortuum et sepultum. ..” Quelle cose delle quali non si può sospettare che convengano alla divina Persona secondo sé stessa, possono dirsi semplicemente di Cristo secondo la natura umana.

Oggi però, aggiungo io, appunto per il fatto che ci sono alcuni che affermano falsamente che la natura divina soffra e sia mortale penso che sia bene precisare che Cristo ha sofferto ed è morto in quanto uomo

Dicendo questo noi seguiamo addirittura s. Pietro che afferma

1Pietro 4:1 Poiché dunque Cristo soffrì nella carne, anche voi armatevi degli stessi sentimenti

E aggiunge più avanti S. Tommaso (S. Th. III q. 16 a. 8) “..Unde et ipse postea alibi subdit, ipsa una hypostasis, scilicet Christi, et increata est deitate, et creata est humanitate..” Cioè egli (s. Giov. Damasceno) successivamente in un altro luogo aggiunge (subdit) che la stessa unica ipostasi (Persona) è increata secondo la divinità e creata secondo l’umanità. Perciò è s. Tommaso stesso che mi ha invitato a fare quello che ho fatto.

Nota che anche s. Tommaso parla di Cristo secondo la natura umana e secondo la natura divina

“Sed utrum ad christum, secundum quod homo est, mittatur filius invisibiliter, vel spiritus sanctus visibiliter vel invisibiliter, dubium Est.

Più direttamente s. Tommaso usa la mia stessa terminologia in questi testi “Ad primum ergo dicendum, quod christus, secundum quod homo, est causa meritoria nostrae justificationis; sed secundum quod deus, est causa influens gratiam.”(In IV Sent d. 1 q. 1 a. 4 qc 4 ad 1m )

Ad secundum dicendum, quod redemptor dicitur dupliciter. Uno modo propter usum potestatis auctoritativae in absolvendo a peccato, et sic christus secundum quod deus, redemptor Est. Alio modo propter effectum humilitatis; et sic competit ei secundum quod homo, inquantum per humilitatem passionis nobis remissionem meruit peccatorum; et hoc pertinet ad potestatem excellentiae, ut dictum Est. .”(In IV Sent d. 5 q. 1 a. 1 ad 2m )

3) Per concludere: Benedetto XIV nella professione di fede da lui inviata agli orientali ha scritto

“ Venero …. il Concilio Calcedonese , quarto nell’ordine, e credo cioè che in esso è stato definito contro Eutiche e Dioscoro …. che l’unico e medesimo Figlio di Dio Signore nostro Gesù Cristo è perfetto nella divinità e nella umanità, vero Dio e vero uomo di corpo e anima razionale, consustanziale al Padre per la divinità e a noi consustanziale per l’umanità ….. Cristo Figlio di Dio che deve essere riconosciuto in due nature in modo: inconfuso, indiviso, inseparabile, immutabile senza che l’unione tolga la differenza delle nature ma piuttosto salva la proprietà di ciascuna natura concorrente in una persona …. Inoltre (credo ) che la divinità di Cristo nostro Signore, secondo la quale è consostanziale al Padre e allo Spirito Santo, è impassibile e immortale, e che lo stesso inoltre è stato crocifisso ed è morto solo secondo la carne, come parimenti è stato definito nel detto Concilio (Calcedonese) ….. per la cui definizione è condannata l’empia eresia di coloro che che al Trisagio consegnato dagli angeli e proclamato nel Concilio predetto “Santo Dio, santo forte, santo immortale” aggiungevano, “che è stato crocifisso per noi” e così dichiaravano mortale e passibile la divina natura delle Tre Persone”.(DH 2529)

Qui è proprio il Magistero che parla di Cristo secondo la divinità e secondo la carne (umanità) .

D. Tullio


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. cristo sofferenza

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 29/4/2009 alle 11:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
23 dicembre 2008
CHI NEGA CHE GESU' E' IL CRISTO E' L'ANTICRISTO
 
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
CHI NEGA CHE GESU' E' IL CRISTO E' L'ANTICRISTO
 
**************************************
 
I LETTERA DI GIOVANNNI : 2,18-29; 4, 1-6
 
 
 
2,18Figli miei, è giunta l'ultima ora. Voi sapete che deve venire un anticristo. Ebbene, ora ci sono molti anticristi: questo vuol dire che siamo proprio all'ultima ora. 19Prima essi erano con noi, ma non erano veramente dei nostri: se lo fossero stati, sarebbero rimasti con noi. Si sono allontanati, perciò è chiaro che non tutti quelli che sono con noi sono veramente dei nostri.
20A voi però Dio ha dato lo Spirito Santo, quindi conoscete tutti la verità. 21Io non vi scrivo: "Voi non conoscete la verità". Anzi, vi dichiaro che la conoscete e sapete che nessuna menzogna può nascere dalla verità. 22Sapete chi è il bugiardo, l'anticristo: chiunque afferma che Gesù non è il Cristo. Chi dice così rifiuta non solo il Figlio, ma anche il Padre. 23
Infatti chi rifiuta il Figlio è separato da Dio Padre. Chi riconosce il Figlio è unito al Padre.
24Voi dunque conservate nei vostri cuori la parola del Signore, che avete udito dal principio! Se essa rimane in voi, sarete uniti con il Figlio e con il Padre. 25
E questa è la promessa che Cristo ci ha fatto: la vita eterna.
26Vi ho parlato di quelli che cercano di ingannarvi; 27
ma lo Spirito Santo che avete ricevuto da Gesù Cristo rimane ben saldo in voi, perciò non avete bisogno di nessun maestro. Infatti è lo Spirito il vostro maestro in tutto: egli insegna la verità e non la menzogna. Voi dunque rimanete uniti a Gesù come vi è stato insegnato.

La speranza dei credenti
28Ed ora, figli miei, rimanete uniti a Gesù Cristo. Così quando verrà, potremo stare a testa alta e non avremo da vergognarci davanti a lui. 29Voi sapete che Gesù Cristo compie la volontà di Dio. Perciò chiunque fa la volontà di Dio è diventato figlio di Dio.
 
***************************
4,1Miei cari, se uno dice di avere lo Spirito, non credetegli subito: prima, esaminatelo bene, per vedere se davvero ha lo Spirito che viene da Dio; perché molti predicatori bugiardi sono andati a predicare nel mondo.
2La prova che uno ha lo Spirito di Dio è questa: se riconosce pubblicamente che Gesù è il Cristo fatto uomo, ha lo Spirito di Dio.
3
Se non lo riconosce non ha lo Spirito che viene da Dio, ma quello dell'anticristo. Voi sapete che l'anticristo deve venire: ebbene, è già nel mondo.
4
Ma voi, figli miei, appartenete a Dio e avete sconfitto i predicatori bugiardi: infatti lo spirito in voi è più grande dello spirito che è nel mondo.
5
Essi appartengono al mondo;
perciò parlano secondo i criteri del mondo,
e il mondo li sta ad ascoltare.
6
Noi invece apparteniamo a Dio;
chi conosce Dio ascolta la nostra testimonianza,
chi non appartiene a Dio non ci ascolta.
In questo modo possiamo riconoscere se uno ha lo spirito della verità o lo spirito della menzogna.
 
 

Citazioni Bibbia Tilc
 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. negare gesù cristo anticristo

permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 23/12/2008 alle 4:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
marzo        giugno

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte