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sentimenti
17 ottobre 2019
LA CHIESA CATTOLICA E' DIVENTATA IL TEMPIO DI SATANA
4 OTTOBRE 2019 FESTA DI SAN FRANCESCO D'ASSISE NEI GIARDINI VATICANI BERGOGLIO PARTECIPA
AL CULTO PAGANO PRIMITIVO IDOLATRICO DEGLI INDIOS CON L'ADORAZIONE DELLA TERRA


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LA CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA E' NATA SUL SANGUE DEI MARTIRI CHE PER NON RINNEGARE GESU' IL CRISTO E QUINDI CEDERE NELL'ADORARE GLI DEI PAGANI ACCETTARONO DI MORIRE ANCHE DOPO AVER SOPPORTATO DURE TORTURE.
ORA DOPO DUE MILA ANNI DI CRISTIANESIMO, CON UNA CHIESA CATTOLICA NON PRIVA DI ERRORI EDERESIE, MA RICCA DI SANTI E MIRACOLI, ORA VEDIAMO CHE PROPRIO NEL CUORE DELLA CHIESA CATTOLICA IL PAPA VICARIO DI CRISTO JORGE BERGOGLIO ACCETTA DI ADORARE GLI IDOLI FETICISTI ANIMISTI DEGLI INDIOS DELL'AMAZZONIA.
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DALLA SCOPERTA DELL'AMERICA MOLTI MISSIONARI CATTOLICI SONO ANDATI AD EVANGELIZZARE I POPOLI PRIMITIVI, GLI INDIOS , E MOLTI SONO STATI UCCISI E PERFINO MANGIATI DAI CANNIBALI INDIOS.
QUESTI MISSIONARI CHE VIVONO PRESSO IL SIGNORE IN CIELO COSA PROVANO NEL VEDERE QUESTA TERRIBILE APOSTASIA IN VATICANO DELL'ADORAZIONE DEGLI IDOLI PRIMITIVI CHE SAPPIAMO ESSERE DEMONI QUINDI SATANA STESSO?
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GESU' PRIMA DI ASCENDERE AL CIELO INVIO' GLI APOSTOLI AD ANDARE E CONVERTIRE TUTTE LE NAZIONI.
GESU' HA LASCIATO QUESTO AMMONIMENTO CHE CHI NON CREDERA' IN LUI NON PUO' ESSERE SALVATO.
NON C'E' SALVEZZA PER CHI PROFESSA UNA RELIGIONE DIVERSA DAL CRISTIANESIMO.

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A CURA DEL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
CULTURA
22 novembre 2010
LA CHIESA CATTOLICA HA STABILITO I DOGMI MARIANI
 
PER MARIA MADRE DI GESU' E MADRE NOSTRA GLORIOSA
LA CHIESA CATTOLICA HA STABILITO I DOGMI MARIANI
 
 

Maria Madre di Dio

La divina maternità di Maria,ad esempio, fondata sulla Sacra Scrittura e proclamata solennemente nel concilio di Efeso del 431, non solo è una dottrina, ma anche una preghiera.
La solennità annuale di Maria, Madre di Dio, che si celebra all’inizio dell’anno solare (1° gennaio), indica nelle preghiere iniziali (le due “collette” a scelta) il significato perenne per noi di questa sua straordinaria vocazione.
Nella prima colletta, si chiede al Padre di sperimentare l’intercessione di Maria, dal momento che per mezzo di Lei abbiamo ricevuto l’autore della vita: "O Dio, che nella verginità feconda di Maria hai donato agli uomini i beni della salvezza eterna, fa’ che sperimentiamo la sua intercessione, poiché per mezzo di lei abbiamo ricevuto l’autore della vita".
Nella seconda colletta, si prega il Padre che, come Maria fu dimora del Verbo incarnato, così anche la nostra vita sia disponibile ad accogliere i doni celesti:"Padre buono, che in Maria, vergine e madre, benedetta fra tutte le donne, hai stabilito la dimora del tuo Verbo fatto uomo tra noi, donaci il tuo Spirito, perché tutta la nostra vita nel segno della tua benedizione, si renda disponibile ad accogliere il tuo dono".
In concreto, la pedagogia liturgica ci insegna che, anche noi, come Maria e accompagnati dalla sua materna ed efficace intercessione, possiamo essere dimora di Gesù, Parola divina e Pane di vita eterna. Il “sì” dell’annunciazione, mediante il quale Maria accolse la Parola di Dio nel suo seno diventando Madre di Gesù, diventa anche il “sì” del battezzato, il quale, accogliendo Gesù, diventa come Maria dimora di Gesù, ostensorio della sua grazia, tabernacolo della sua carità. È la realizzazione della parola stessa di Gesù, che dice: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre» (Mt 12,48-50; cf. Mc 3,35).
Gesù, come ha trasformato l’acqua in vino e il pane nel suo corpo benedetto, così per l’intercessione materna di Maria, madre sua e della Chiesa, trasforma le nostre esistenze terrene in esistenze “trinitarie”, in dimora di Dio Trinità. Accogliendo infatti Gesù nel nostro cuore, noi accogliamo Dio Trinità: “Chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato” (Mt 10,40 e paralleli).
Il dogma della maternità divina di Maria ha quindi un carattere di fondazione della spiritualità cristiana. La spiritualità cristiana è vita di grazia in comunione con Gesù nella carità dello Spirito Santo in obbedienza al Padre, e Maria è stata la prima a vivere questa esperienza diventando per noi maestra di spiritualità. Conseguentemente, vivere integralmente la vita di grazia implica anche essere guidati e sostenuti dall’intercessione materna di Maria.
 

Maria sempre vergine

Nell’iconografia mariana il dogma della perpetua verginità di Maria – la “aeipárthenos”, la “semprevergine” (concilio di Costantinopoli II, 553 d.C.) – viene rappresentato simbolicamente da tre stelle che ornano il mantello della Beata Vergine. Le tre stelle indicano la virginitas ante partum, la virginitas in partu e la virginitas post partum. Georg Söll, un grande storico dei dogmi mariani, afferma al riguardo: “Il fatto che la Madre di Dio non cessò mai di essere vergine fu una realtà non soltanto per i fedeli del tempo di Basilio, ma anche per quelli dei secoli successivi. L’ex Maria Virgine del Simbolo della Chiesa universale venne inteso nel senso più ampio ed elevato a criterio di ortodossia”.
La maternità verginale assicura che Gesù è un dono esclusivo di Dio Trinità all’umanità in Maria. Un ignoto autore del secolo VII, al quale viene dato il nome di Eusebio Gallicano, instaura un originale paragone tra Maria e la Chiesa, entrambe vergini e madri: “Poco fa ti meravigliavi per l’uomo nato dalla verginità. Ammira ora una novità non inferiore: un uomo che rinasce. Se ti piace, facciamo un confronto tra queste due madri [...]. Per mezzo di Maria è nato colui che era fin dal principio; per mezzo della Chiesa è rinato colui che in principio era perito; quella generò in favore dei popoli, questa genera i popoli; quella, come sappiamo, ha partorito una sola volta un figlio rimanendo vergine, questa continuamente partorisce per mezzo dello sposo vergine. Quindi ciò che tu ritenevi un prodigio unico nei secoli, riconoscilo ormai come una funzione abituale”.
La vita divina nata nel seno di Maria si diffonde nell’umanità intera attraverso l’azione sacramentale della Chiesa. La Chiesa, come Maria, è la madre che continuamente, mediante il battesimo e gli altri sacramenti, fa rinascere l’umanità alla comunione con Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.

 

Immacolata Concezione

Il dogma dell’Immacolata Concezione, proclamato dal beato Pio IX l’8 dicembre del 1854, propone come verità di fede divina rivelata “la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in vista dei meriti di Gesù Cristo, salvatore del genere umano, è stata preservata immune da ogni macchia di peccato originale”.
Il peccato, retaggio di ogni nato da donna, si arresta davanti a Maria. Se Gesù Cristo è il tutto santo perché la sua umanità viene interamente santificata dalla sua persona divina, Maria è la tutta santa in virtù della grazia proveniente dal Padre, dalla carità dello Spirito e dai meriti del suo divin Figlio. Se Gesù è il redentore, Maria è la sua prima redenta. La redenzione di Maria non fu per liberazione dal peccato, ma per preservazione. Essa cioè non fu per nulla segnata dal peccato, ma ne fu preservata, per singolare privilegio divino. In Maria non ci fu liberazione, ma preservazione. Secondo la geniale intuizione del dottore dell’Immacolata, il beato Duns Scoto, Gesù Cristo ha esercitato in lei l’atto di mediazione più eccelso, preservandola dal peccato originale.
Diceva il Santo Padre Giovanni Paolo II in una sua catechesi mariana: “A Maria, prima redenta da Cristo, che ha avuto il privilegio di non essere sottoposta neppure per un istante al potere del male e del peccato, guardano i cristiani, come al perfetto modello ed all’icona di quella santità, che sono chiamati a raggiungere, con l’aiuto della grazia del Signore, nella loro vita”.
Maria Immacolata ricorda a tutti i battezzati la perfezione della santità. La tutta santa è stata e continua a essere nella Chiesa la guida sicura che conduce alle alte vette della perfezione evangelica.

Assunzione della Madre di Dio

Quasi sintesi del meraviglioso mistero di Maria, il 1° novembre del 1950, Pio XII proclama solennemente il dogma dell’Assunzione di Maria, con queste parole: “L’augusta Madre di Dio, arcanamente unita a Gesù Cristo fin da tutta l’eternità con uno stesso decreto di predestinazione, immacolata nella sua concezione, vergine illibata nella sua divina maternità, generosa socia del divino Redentore, che ha riportato un pieno trionfo sul peccato e sulle sue conseguenze, alla fine, come supremo coronamento dei suoi privilegi, ottenne di essere preservata dalla corruzione del sepolcro, e, vinta la morte, come già il suo Figlio, di essere innalzata in anima e corpo alla gloria del cielo, dove risplende Regina alla destra del Figlio suo, Re immortale dei secoli”.
Mentre per tutta l’umanità la risurrezione dei corpi avverrà alla fine dei tempi, per Maria, invece, tale evento si è realizzato già alla fine della sua vita terrena. Per cui il suo corpo è ora gloriosamente vivente in cielo accanto all’umanità gloriosa del suo Figlio Gesù Cristo. Precisa al riguardo il Santo Padre Giovanni Paolo II: “La condizione escatologica di Cristo e quella di Maria non vanno certo poste sullo stesso piano. Maria, nuova Eva, ha ricevuto da Cristo, nuovo Adamo, la pienezza di grazia e di gloria celeste, essendo stata risuscitata mediante lo Spirito Santo dal potere sovrano del Figlio”.
Il dogma dell’Assunzione non è certo una verità “scoperta” nel secolo scorso. La fede in Maria assunta in corpo e anima alla gloria del cielo, appartiene alla coscienza di fede della Chiesa sia in Oriente sia in Occidente sin dalle origini. Pio XII, con la proclamazione solenne di Maria Assunta, ha inteso annunciare solennemente a tutto il mondo la nobiltà e la dignità del corpo umano, mortificato, umiliato, avvilito e profanato in mille modi durante la seconda guerra mondiale da poco conclusa. Di fronte ai lager di Dachau e di Auschwitz, dove si era consumata la violazione più dissacrante del corpo umano, il “mistero dell’Assunzione proclama il destino soprannaturale e la dignità eccelsa di ogni corpo umano, chiamato dal Signore a diventare strumento di santità e a partecipare alla sua gloria”.

 

 

http://www.verginedegliultimitempi.com/dogmi_mariani.htm

 


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permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 22/11/2010 alle 22:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
1 aprile 2010
JCS PROMOSSO DAL VATICANO CHIESA CATTOLICA
JCS PROMOSSO DAL VATICANO  CHIESA CATTOLICA
 
Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo,già gli anni 70,mentre in tutta Italia,le canzoni
del musical,blasfemo,Jesus Christ Supertstar,erano censurate,venivano radiotrasmesse,
da Radio-Vaticana.JCS, ormai è diventata un opera di culto cattolico,perfino ai bambini la fanno recitare
sull'altare delle chiese,vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,definendolo uno
dei tanti che va a prostitute,e i bambini fanno la parte di un Gesù,cattivo,che manda via con crudeltà,
i malati che gli chiedono aiuto,un Gesù,che si arrabbia contro  l'Onnipotente,perché,lo fa morire
senza un motivo.
Quante bestemmie, tutto accade anche perchè,i cattolici,sono ignoranti non posseggono Bibbie,
ne conoscono il Vangelo, in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono, citazioni
da religioni pagane.
Le chiese cattoliche alla pari delle protestanti, sono diventati  teatri e discoteche con tutti i tipi di musica,
compresa la satanica rock.
Il clero e i teologi cattolici,sempre più dichiarano,che i fatti del Vangelo,sono leggende,mentre sempre
 più approvano e appoggiano, films blasfemi contro Gesù.
 
 
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JESUS CHRIST SUPERSTAR UN MUSICAL ED UN FILM SUPERBLASFEMI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
JESUS CHRIST SUPERSTAR è un opera molto blasfema,principalmente perché
gli autori;Andrew Lloyd Webber e Tim Rice,sono agnostci,non credono in Gesù.
Nelle varie interviste hanno dichiarato che per loro Gesù era un falso pofeta,sciocco
e libertino,mentre il vero sapiente era solo Giuda,l'unico che capiva come andavano le cose.
Quindi vediamo che il Musical JCS insiste sulla negazione del Figlio di Dio.
All'inizio,vediamo che la prostituta Maria Maddalena,riesce a sedurre Gesù,con le sue arti,
lo cosparge di mirra,lo coccola,l'accarezza.Giuda vedendo questo,critica Gesù di essere
immorale,e fare il contrario di ciò che insegna.Intanto Gesù e Maddalena,vivono insieme
giorno e notte,lei di notte gli canta una sensuale ninna nanna,gli sussurra di stare
calmo,di rilassarsi e chiudere gli occhi,mentre lei baderà a lui e lo rinfrescherà con la
mirrà.Gesù e Maddalena sono quindi amanti.Ecco come Maddalena descrive il suo
amore per Gesù;
"Io non so come amarlo,cosa fare a convincerlo.
E' un uomo,è solo un uomo,ed io ho avuto tanti uomini prima,
in tutti i modi.Lui è solo uno in più.
Dovrei violentarlo?
Dovrei gridare e urlare?
Dare sfogo ai mii sentimenti?
Poi,se mi dicesse che mi ama,
non potrei resistere,propio non potrei resistere.....
Lo voglio così,l'amo così".
Quindi la prostituta Maddalena,crede che questo suo amato Gesù,non è altro che uno dei
suoi tanti amanti,è solo un uomo,un uomo come gli altri che vanno a protitute.
Quindi nel Musical JCS,Gesù è un libertino peccatore,non è finita qui,la dissacrazione continua.
Ecco che nel Musical Gesù è pure malvagio.Quando una folla di bisognosi e malati,
e lebbrosi preme per ricevere guarigioni,conforto e consolazione,
Gesù dice loro con furia"Siete troppi-non spingete!Non ce la faccio-non premete!
Guaritevi da soli,lasciatmi in pace"Questa è la pura e semplice negazone della
più importante verità del vangelo:la divinità del Signore Gesù.
Gesù,nel Musical non solo è libertino e malvagio,è anche un essere insicuro,triste, stanco,
è confuso e no sa realmente chi è,perché deve morire,e si ribbella a Dio,perché lo fa morire
senza un motivo:"Mostrami adesso che non sarò ucciso invano..........................................
.....Mostrami che c'è uno scopo perché mi vuo fare morire.Sei molto astuto sul dove e sul come,ma non così
esperto sul perché"Quindi abbiamo un Gesù che bestemmia Dio,e poi continua a urlare a Dio,
dicendogli di inchiodarlo e ucciderlo adesso prima che lui cambi idea,vere bstemmie
che rendono Gesù il contrario di come è descritto nel Vangelo.
Anche Giuda nel Musical accusa Dio di averlo usato;"Dio!Non saprò mai perchè mi hai scelto per il tuo
crimine,il tuo ripugnante,crudele crimine!Tu mi hai assssinato!"
Però poi nel Musical,vediamo che Giuda,dopo essersi impiccato,muore e diventa un Angelo,
e scende dal cielo con altri Angeli e prende in giro Gesù che si trova sulla croce,dicendogli
che si è fatto crocifiggere invano.
Gesù,nel Musical,muore crocifisso,non risorge,infatti non è Figlio di Dio ma un pazzo peccatore
libertino e malvagio.
Che atei amino questo Musical è normale,ma chi si dice cristiano ed accetta questo Musical,
nega la sua fede ed è un ipocrita e bestemmia Dio,le Sacre Scritture e il Signore Gesù.
Se Gesù fosse stato come quello del Musical,il cristianesimo non sarebe mai nato,e
nessuno conoscerebbe Gesù ora.



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ORMAI DENTRO LA CHIESA CATTOLICA REGNA SATANA

JCS PROMOSSO DAL VATICANO CHIESA CATTOLICA

Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo,già gli anni 70,mentre in tutta Italia,le canzoni
del musical,blasfemo,Jesus Christ Supertstar,erano censurate,venivano radiotrasmesse,
da Radio-Vaticana.JCS, ormai è diventata un opera di culto cattolico,perfino ai bambini la fanno recitare
sull'altare delle chiese,vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,definendolo uno
dei tanti che va a prostitute,e i bambini fanno la parte di un Gesù,cattivo,che manda via con crudeltà,
i malati che gli chiedono aiuto,un Gesù,che si arrabbia contro l'Onnipotente,perché,lo fa morire
senza un motivo.
Quante bestemmie, tutto accade anche perchè,i cattolici,sono ignoranti non posseggono Bibbie,
ne conoscono il Vangelo, in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono, citazioni
da religioni pagane.
Le chiese cattoliche alla pari delle protestanti, sono diventati teatri e discoteche con tutti i tipi di musica,
compresa la satanica rock.
Il clero e i teologi cattolici,sempre più dichiarano,che i fatti del Vangelo,sono leggende,mentre sempre
più approvano e appoggiano, films blasfemi contro Gesù.

Ora si ci mettono pure le suore a diffondere JCS !
 Perfino lo citano come Vangelo di Matteo;
 
 
http://singasyougo.blogspot.com/2010/03/hosanna-jesus-christ-superstar.html

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UN AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FANNO OPERE BLASFEME CONTRO GESU'
Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo,
non davanti a quello partorito dall’immaginazione di qualche ateo ma al Giudice di tutta la terra.


Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui.

V.Giovanni:

3, 36
"Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere
al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui"

Chi nega la divinità di Gesù è l'anticristo, quindi un dannato in eterno.

Prima Lettera Giovani:

2, 22-23

Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio.

Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.

4, 2-3
Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio;

ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.

Gesù ci ha avvertiti riguardo le bestemmie contro di Lui.

V. Matteo:

12, 30-37


12,30] Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.

[31] Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.

[32] A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.

[33] Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero.

[34] Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore.


[35] L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive.

[36] Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;

[37] poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato".





Non abbiamo bisogno di opere blasfeme su Gesù,

ma solo il Vangelo è verità salvifica!


San Paolo ci ha avvertiti.

Lettera a Galati:

1,8-9


Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un
vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!
L'abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un
vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!


N.B. Sia Anatema corrisponde, sia maletto e vada all'inferno !

Citazioni Bibbia

http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM



http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/

 
 
 

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permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 1/4/2010 alle 13:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
cinema
1 aprile 2010
MADDALENA NELLA CHIESA CATTOLICA-LA PAPESSA
CENTRO ANTI-BLAFEMIA
 
LA CHIESA CATTOLICA E' A FAVORE DEL CODICE DA VINCI
 INFATTI ACCETTA MARIA MADDALENA LA PAPESSA
 
 
Novembre 2005,molti siti parlano di un bizzarro complotto a Venezia.
Citiamo un articolo a caso,il cui titoplo è:
THE POPE MARY MAGDALENE
In questo articolo si parla del film di Abel Ferrara;
"MARY",prodotto da Fernando Sulichin e Roberto De Nigris,distribuito dallo MICADO.
L'articolo preso dal sito;THE KINGDOMOFHEAVEN.ORG/
APOSTASY-3,dice che questo film è stato alla mostra
del cinema di Venezia,dove è stato bene accolto,ed ha
ricevuto dei prestigiosi premi.
Il primo premio citato è il LEONE D'ARGENTO della mostra,
il secondo è il premio SIGNIS della giuria cattolica,
il terzo premio,NAVICELLA di Sergio Trasatti,
il quarto premio,Mimmo Rotella Istitution ,dalla regione
Calabria ,consegnato personalmente dal presidente della
reg.Calabria Lojero.
 
L'articolo,vede in tutto questo una contraddizione,e spiega
che,in questo film Gesù e Maria Maddalena,sono tratti
dai vangeli gnostici,in particolare dal vangelo di Maria e
Filippo.Però,Ferrara ha esasperato la storia,per renderla,
simile a quella raccontata dal best-seller "Il Codice Da Vinci".
Nel film infatti aggiunge l'articolo,Maria Mddalena
è la compagna intima di Gesù,più di una semplice amante
o concubina,il suo braccio destro,e alla morte di Gesù,
sarà lei il capo supremo della chiesa di Cristo,e non Pietro.
Nel film l'articolo aggiunge,che Maria Maddalena,è
adornata come una prostituta,con i capelli sciolti,e
la tunica rossa,con un particolare,la tunica è larga da
farla sembrare incinta.L'articolo,cita delle fonti giornalistiche
Usa,secondo i quali,questo film è stato realizzato,per
fare da sostegno,da sgabello,da cornice al film che stava
per uscire nei Cinema di tutto il mondo,"IL CODICE DA VINCI".
Nel mese di Novembre 2005,il film di Ferrara,
usciva nei Cinema di tutta Italia,ecco veniva fatta una
speciale publicità,su quasi tutti i giornali cattolici
italiani;AVVENIRE,FAMIGLIA CRISTIANA,VITE PASTORALI,
LETTURE,MESSAGGERO DI SANT'ANTONIO DI PADOVA,
e molti altri,perfino l'agenzia ACLI.
L'articolo concludeva,che la chiesa cattolica,sosteneva,
questo film ivece di criticarlo,quindi la chiesa cattolica
favoriva "IL CODICE DA VINCI".
Quindi per questo sito Battista fonamentalista,la chiesa
cattolica è falsa.
Noi noi ci capiamo nulla,però abbiamo visto il film,per noi
è davvero eretico come diceva l'articolo.
Come la chiesa cattolica ,l'abbia accettato,premiato e
publicizzato è un mistero.
Comunque il film,quasi nessuno lo ha visto,era noioso,
confuso,spazzatura,la gente semplice si dimostra,vero
critico d'arte.
Riflettete,la chiesa cattolica è confusa , divisa,salvatela,se potete.
 
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MARY
 DI ABEL FERRARA
 
Recensione da Fmilycinematv.it

Recensione di Paolo Braga

 

USA  Italia 2005
Regia: Abel Ferrara
Sceneggiatura: Simone Lageoles, Abel Ferrara, Mario Isabella
Durata: 83'
Interpreti: Juliette Binoche, Forest Whitaker, Matthew Modine, Stefania Rocca

Produzione: De Nigris - Central Film in coproduzione con Wild Bunch e Associated Filmakers
Genere: Dramma
Abel Ferrara intercetta su note a lui familiari – la crisi di disperazione e la deriva morale come premesse d’elezione alla riscoperta del sacro – la sete di trascendenza dell’uomo di inizio millennio, sconcertato dalle guerre, turbato dagli scontri di religione. Pescando a reminiscenze di una lontana e assai personalizzata educazione cattolica, con Mary il regista pone tre diversi casi esistenziali a confronto con la forza interrogante del Cristo. I temi del perdono e del travaglio della conversione, infatti, mettono la pellicola in risonanza con la sensibilità cristiana. Chi volesse concentrarsi solo su questi aspetti troverebbe pertanto nel film spunti di riflessione: su questo ha puntato anche la campagna di lancio del film, che –almeno in Italia- ha molto puntato sul pubblico cattolico, con l’acquisto di intere pagine di spazio pubblicitario su periodici come Avvenire e Famiglia cristiana. E a una prima lettura, il film appare un appello –forse un po’ generico- a farsi domande trascendenti, a riscoprire la fede, ecc. Se, però, si guarda un po’ più da vicino che cosa Ferrara voleva dire, i contenuti del film diventano ben più problematici. Si tratta di  un messaggio che, a nostro parere, a causa di una certa confusione tematica e narrativa del film, non arriva (per fortuna) a tutti, o almeno non arriva a tutti chiaramente. Lo prova, per esempio, il fatto che il film abbia ottenuto al festival di Venezia il premio dell’associazione cattolica Signis, come pure il giudizio nettamente positivo della Commissione Nazionale Valutazione Film della Cei.

  

Ferrara riassume così il nucleo, a nostro avviso, molto problematico del film, cioè la tesi che sta a cuore al cineasta: “Mary è un’opera politica che prende spunto da Gesù come figura rivoluzionaria e dal considerare Maria Maddalena il dodicesimo apostolo, vera erede di Cristo: fatto ormai accertato, dopo la scoperta dei vangeli gnostici”. Con tutte le licenze poetiche che si possono concedere a Ferrara, è dunque opportuno tenere presente che il suo cristianesimo ha solide basi eretiche, che per giunta appaiono irritate dal successo mondiale di The Passion. Nella sostanza, il messaggio di Mary è questo: abbasso Mel Gibson, evviva Dan Brown. 

Ted Younger (Whitaker), anchorman newyorchese dai buoni indici di ascolto, dedica un ciclo della sua trasmissione alla figura di Gesù. Ogni puntata un ospite che dice la sua. Intanto, Younger tradisce la moglie e questa rischia di morire di parto insieme col bimbo. Sintomatica, per il giornalista in cerca del senso delle cose, la crisi religiosa. Del resto, sembra la Provvidenza a volerlo: l’amante di Younger è amica dell’attrice interprete di Maria Maddalena in un film che sta scuotendo l’America. La donna (Binoche) si è fatta prendere dal personaggio ed è andata a fare la santona a Gerusalemme. Già in parola con il regista (Modine) della controversa pellicola per averlo ospite in studio, Younger riuscirà a contattare in Terra Santa anche la novella Maddalena e questa, nel pieno degli scontri tra ebrei e palestinesi, gli darà consigli spirituali, al telefono.

Mary elabora una ricetta anticattolica; ne promuove i benefici esemplificandoli nel personaggio pacificato della Binoche; movimenta la predica con le traversie esistenziali del conduttore e del regista ospite del programma tv.

La ricetta consiste in una sequenza di interviste di Younger ad “esperti” di cristologia. Persone reali interpretano se stesse ed esprimono sul Salvatore opinioni azzeccate per argomentare l’inutilità, anzi, la negatività di Santa Romana Chiesa. Amos Luzzatto, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, dichiara che gli Ebrei non avrebbero avuto interesse ad uccidere uno come Gesù, uno che voleva solo insegnare loro qualcosa di nuovo. Un ingenuo monaco di Camaldoli presta quindi a Ferrara parole atte a lanciare il suo manifesto: con l’Incarnazione Gesù si è contaminato, assumendo la natura umana per mostrare la strada ai peccatori. E qual è questa strada? La spiegano subito Elaine Pagel, autrice di best seller esoterico femministi, e Jean Yves Leloup, sacerdote ortodosso appassionato di psicologia, buddismo e meditazione zen. 

La Pagel dice che la Maddalena era la discepola prediletta del Maestro. Secondo la studiosa, Pietro, maschilista invidioso, sarebbe riuscito a spuntarla, fondando sulla menzogna patriarcale – si lascia intendere, anche se probabilmente non tutto il pubblico intende – quella cricca oppressiva che oggi fa capo al Papa. Leloup, dal canto suo, spiega che l’insegnamento della Maddalena invita gli uomini ad integrare nella loro personalità la parte femminile di sé. Viceversa per le donne.

Ecco, dunque, la liberazione: l’annuncio di Gesù, passando per la Maddalena, ci informa che possiamo essere tutti figli di Dio, “veri uomini”, per mettere da parte Gesù stesso, senza sottostare ad autorità altre, e trovando in noi stessi quello che ci manca. Pelagio, l’eretico che secoli fa negava il Peccato Originale e l’utilità della Grazia, asserendo che l’uomo può salvarsi da solo, non avrebbe saputo dire di meglio.

Il personaggio della Binoche a Gerusalemme è quello che ha capito tutto: se all’inizio del film sognava sconvolta di trovare vuoto il sepolcro, di vedere gli angeli e il Risorto, alla fine, radiosa, rema su una barca non di pescatori come gli Apostoli, ma di pescatrici. Visivamente, la trasformazione è resa da Ferrara contrapponendo le inquadrature buie e sotterranee dei primi minuti a quelle solari, aperte sul mare, dell’epilogo.

Il movimento narrativo sull’anchorman e sul regista contestato punta a dare una parvenza di neutralità al film, ad addolcirne la gradazione ideologica, facendo da contrappeso drammatico alle ospitate televisive di cui sopra. I due personaggi sono l’umanità combattuta e tormentata, conscia di un vuoto da colmare, ma oltraggiata dalla tracotanza delle destre cristiane. Infatti, come un rullo compressore di ignoranza – non hanno studiato la Maddalena –, i conservatori americani schiacciano tutto quanto non sia ortodossia. Del resto, nel film, le ricorrenti immagini del conflitto israelo palestinese, suggeriscono che ortodossia è uguale a guerra di religione. Nello specifico, il regista interpretato da Modine serve a Ferrara ora per mimare e criticare Mel Gibson, ora per lodare, citandolo, Scorsese e L’ultima tentazione di Cristo, ora per mettere in scena il proprio scombussolamento interiore.

La confezione visiva dignitosa non copre quanto Mary sia una pellicola assai meno originale di quanto molti hanno invece ritenuto: proprio il suo attingere alla gnosi, cioè alla versione colta della New Age, dice di un messaggio ormai inflazionato, trito. L’animus polemico dell’autore, inoltre, rende artefatto l’insieme e di circostanza la performance di Whitaker.

Il film, così come Il Codice Da Vinci, si ispira ai Vangeli apocrifi di Nag Hammadi (la località egiziana del loro ritrovamento, nel 1945), redatti tra il secondo e il terzo secolo dopo Cristo. È provato che questi testi non hanno attendibilità storica sulla vita di Gesù né coerenza scritturistica, a differenza dei quattro Vangeli canonici.

In nome del femminino, dell’arcaica divinizzazione della fecondità muliebre, Abel Ferrara auspica una religione fai da te e butta a mare senza pensarci (o senza sapere?) Paolo di Tarso, Agostino d’Ippona, Tommaso d’Aquino e tanti altri secoli di esegesi e teologia. Se lo dice lui…   

 

Elementi problematici per la visione: una scena di nudo parziale.

 

Paolo Braga

Il film, si ispira ai Vangeli apocrifi di Nag Hammadi  che  non hanno alcuna attendibilità storica, per proporre una fede fai-da-te
Una scena di nudo parziale. E' necessaria una buona preparazione culturale per analizzare criticamente le tesi del film.
 
 
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CULTURA
1 aprile 2010
MADDALENA NELLA CHIESA CATTOLICA-MISTERI

LA CHIESA CATTOLICA,QUALI MISTERI NASCONDE?

CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
LA CHIESA CATTOLICA,QUALI MISTERI NASCONDE?
Ecco che riesce a far passare un brano blasfemo del libro di L.Gardner
che l'ha copiato dalla demenziale e blasfema B.Thiering,per Vangeli Apocrifi.
LEGGETE I TRE BRANI  SONO UGUALI.
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MARIA MADDALENA-DI BARBARA THIERING
 
     (DAL SUO LIBRO:L'UOMO GESU'-LONDRA 1992)
Maria Maddalena sarebbe morta nel 63 d.C, all'età di 60 anni, in quella che oggi è St.Baume, nella Francia meridionale. Maria non era semplicemente un nome ma un titolo di distinzione, essendo una variazione di Miriam (il nome della sorella di Mosè e Aronne). Le Miriam (Marie) partecipano a un ministero formale all'interno di ordini degli esseni. Mentre i "Mosè" guidavano gli uomini nelle cerimonie liturgiche, le "Miriam" facevano altrettanto con le donne. Maria Maddalena viene dapprima descritta nel Nuovo Testamento come una donna "dalla quale erano usciti sette demoni" (Luca 8:2) e più avanti lo stesso Vangelo dice che era una peccatrice. Ma, oltre a ciò. Viene ritratta in tutti i Vangeli come una leale compagna preferita da Gesù. Prima del matrimonio, le marie erano soggette all'autorità del capo degli Scribi, che al tempo di Maddalena, era Giuda Sicariota. Il capo degli Scribi era anche il demone sacerdote "Numero 7", e i sette "Sacerdoti Demoni" costituivano un gruppo formale di opposizione ai sacerdoti che rappresentavano le "sette luci della Menorah". Questi sacerdoti avevano il compito di sorvegliare le donne nubili della Comunità essena di Qumram     . Dopo il matrimonio Maddalena non fu più sottoposta a tale sorveglianza. Quindi "i sette demoni uscirono da lei" e le fu consentito di avere rapporti sessuali secondo le regole della Comunità essena. Come accennato, il suo non era un matrimonio qualunque e Maria fu soggetta a lunghi periodi di separazione dal marito: periodi durante il quale non veniva considerata una moglie, ma una "sorella" (in senso religioso). Nella Comunità essena le sorelle avevano lo stesso rango loro assegnato nella Comunità essena ed erano considerate vedove (donne menomate), un gradino sotto quello di "almah". Così un almah (vergine) si sposava e saliva al rango di madre, ma durante i periodi di separazione coniugale veniva retrocessa a un rango inferiore a quello originario di donna nubile. Il padre di Maddalena era il capo dei sacerdoti (subordinato al sommo sacerdote) Siro il "Giairo". Il sacerdote Giairo officiava nella grande sinagoga marmorea a Cafarnao e la sua carica era ereditaria, riservata esclusivamente ai discendenti di Giair (Numeri 32:41). Nel Nuovo Testamento Maddalena viene menzionata per la prima volta quando i Vangeli raccontano la storia della sua resurrezione come figlia di Giairo nel 17 d.C. Essere "resuscitata" (simbolicamente dalle tenebre eterne) si riferiva alla promozione ad un rango più elevato all'interno della "Via". Per Maddalena si trattava di una iniziazione spirituale: se le prime "resurrezioni" per i ragazzi avvenivano all'età di 12 anni per le ragazze avveniva a 14. Maria Maddalena sposò dunque Gesù all'età di 27 anni (nel 30 d.C), rimase incinta nel dicembre del 32 d.C e l'anno seguente diede alla luce Tamar. Nel 37 d.C diede al luce Gesù il Giovane e nel 44 d.C, quando aveva 41 anni, nacque il suo secondogenito Giuseppe. A quel tempo Maddalena era a Marsiglia, in Francia. Il suo esilio venne raccontato da Giovanni, nella "Rivelazione" (12:1-17), in cui descrive Maria e suo figlio e narra della sua persecuzione, della sua fuga e della caccia al resto del suo seme (i suoi discendenti) condotta senza tregua dai Romani. Oltre a Maria Maddalena, fra gli emigrati in Gallia nel 44 d.C, c'erano Marta e la sua serva Marcella. C'erano anche l'apostolo Filippo, Maria Iacopa (moglie di Cleofa) e Maria Salomè (Elena). Il luogo dove sbarcarono in Provenza era Ratis, divenuto poi noto come Les Saintes Maries de la Mer. 
 
 
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CAPITOLO IX-DEL LIBRO:LA LINEA DI SANGUE DEL SANTO GRAAL-DI LAURENCE GARDNER-1996-GB

MARIA MADDALENA

Maria Maddalena sarebbe morta nel 63 d.C, all'età di 60 anni, in quella che oggi è St.Baume, nella Francia meridionale. Maria non era semplicemente un nome ma un titolo di distinzione, essendo una variazione di Miriam (il nome della sorella di Mosè e Aronne). Le Miriam (Marie) partecipano a un ministero formale all'interno di ordini spirituali. Mentre i "Mosè" guidavano gli uomini nelle cerimonie liturgiche, le "Miriam" facevano altrettanto con le donne. Maria Maddalena viene dapprima descritta nel Nuovo Testamento come una donna "dalla quale erano usciti sette demoni" (Luca 8:2) e più avanti lo stesso Vangelo dice che era una peccatrice. Ma, oltre a ciò. Viene ritratta in tutti i Vangeli come una leale compagna preferita da Gesù. Prima del matrimonio, le marie erano soggette all'autorità del capo degli Scribi, che al tempo di Maddalena, era Giuda Sicariota. Il capo degli Scribi era anche il demone sacerdote "Numero 7", e i sette "Sacerdoti Demoni" costituivano un gruppo formale di opposizione ai sacerdoti che rappresentavano le "sette luci della Menorah". Questi sacerdoti avevano il compito di sorvegliare le donne nubili della Comunità. Dopo il matrimonio Maddalena non fu più sottoposta a tale sorveglianza. Quindi "i sette demoni uscirono da lei" e le fu consentito di avere rapporti sessuali secondo le regole spiegate prima. Come accennato, il suo non era un matrimonio qualunque e Maria fu soggetta a lunghi periodi di separazione dal marito: periodi durante il quale non veniva considerata una moglie, ma una "sorella" (in senso religioso). Nella società le sorelle avevano lo stesso rango loro assegnato nella comunità ed erano considerate vedove (donne menomate), un gradino sotto quello di "almah". Così un almah (vergine) si sposava e saliva al rango di madre, ma durante i periodi di separazione coniugale veniva retrocessa a un rango inferiore a quello originario di donna nubile. Il padre di Maddalena era il capo dei sacerdoti (subordinato al sommo sacerdote) Siro il "Giairo". Il sacerdote Giairo officiava nella grande sinagoga marmorea a Cafarnao e la sua carica era ereditaria, riservata esclusivamente ai discendenti di Giair (Numeri 32:41). Nel Nuovo Testamento Maddalena viene menzionata per la prima volta quando i Vangeli raccontano la storia della sua resurrezione come figlia di Giairo nel 17 d.C. Essere "resuscitata" (simbolicamente dalle tenebre eterne) si riferiva alla promozione ad un rango più elevato all'interno della "Via". Per Maddalena si trattava di una iniziazione spirituale: se le prime "resurrezioni" per i ragazzi avvenivano all'età di 12 anni per le ragazze avveniva a 14. Maria Maddalena sposò dunque Gesù all'età di 27 anni (nel 30 d.C), rimase incinta nel dicembre del 32 d.C e l'anno seguente diede alla luce Tamar. Nel 37 d.C diede al luce Gesù il Giovane e nel 44 d.C, quando aveva 41 anni, nacque il suo secondogenito Giuseppe. A quel tempo Maddalena era a Marsiglia, in Francia. Il suo esilio venne raccontato da Giovanni, nella "Rivelazione" (12:1-17), in cui descrive Maria e suo figlio e narra della sua persecuzione, della sua fuga e della caccia al resto del suo seme (i suoi discendenti) condotta senza tregua dai Romani. Oltre a Maria Maddalena, fra gli emigrati in Gallia nel 44 d.C, c'erano Marta e la sua serva Marcella. C'erano anche l'apostolo Filippo, Maria Iacopa (moglie di Cleofa) e Maria Salomè (Elena). Il luogo dove sbarcarono in Provenza era Ratis, divenuto poi noto come Les Saintes Maries de la Mer. Tra le fonti scritte sulla vita di Maria Maddalena in Francia troviamo "La vita di Maria Maddalena", di Raban Maar (776-856), arcivescovo di Magonza (Mainz) e abate di Fuld. Una copia del manoscritto fu scoperta all'Università di Oxford all'inizio del 1400 e ispirò a William di Waynflete l'idea di fondare il Magdalen College nel 1448. "Sainte Marie Madelaine", del frate domenicano Père Lacordaire è un'opera particolarmente istruttiva, al pari de "La légende de Sainte Marie Madelaine" di Iacopo da Varazze, arcivescovo di Genova (n.1228). Il culto più attivo della Maddalena s'insediò infine a Rennes-le-Chateau, nella regione della Linguadoca. Ma anche altrove, in Francia, sorsero molti santuari dedicati a S.te Marie de Madelaine, fra cui il luogo della sepoltura a Saint Maximin-la-Sainte Baume, dove i monaci dell'ordine di San Cassiano vegliarono sul suo sepolcro e tomba in alabastro dall'inizio del 400. Un'altra importante sede del culto della Maddalena fu Gellone, dove l'Accademia di Studi Giudaici fiorì durante il IX° secolo. La chiesa a Rennes-le-Chateau fu consacrata a Maddalena nel 1059 e nel 1096, l'anno della Prima Crociata, ebbe inizio la costruzione della grande Basilica di Santa Maria Maddalena a Vézelay. Fu qui che nel 1146 l'abate cistercense Bernardo di Chiaravallle predicò la Seconda Crociata al re Luigi VII°, alla regina Eleonora, ai loro cavalieri e ad una congregazione di 100.000 persone. Nel redigere la Costituzione dell'Ordine dei Cavalieri Templari nel 1128, san Bernardo menzionò specificatamente il dovere di "obbedienza a Betania, il castello di Maria e Marta". E' quindi molto probabile che le grandi cattedrali di "Notre Dame" in Europa, tutte sorte per volere dei Cistercensi e dei Templari, fossero in realtà dedicate a Maria Maddalena

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CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA-LA MADDALENA(SS)
 
 
Vangeli Apocrifi
Collezione Antonio Frau------SANTA MARIA MADDALENA-DAI VANGELI APOCRIFI
Qui è riportata la teoria sulla vita di Maria Maddalena. Ma il condizionale è d'obbligo. Tutti i testi che sostengono il legame tra Gesù e Maddalena si basano sul Vangelo Apocrifo [non autentico] di Filippo,[1] ritrovato nel 1947 a Qumran, e non riconosciuto dalla Chiesa di Roma. Maria Maddalena sarebbe morta nel 63 d.C, all'età di 60 anni, in quella che oggi è St.Baume, nella Francia meridionale. Maria non era semplicemente un nome ma un titolo di distinzione, essendo una variazione di Miriam (il nome della sorella di Mosè e Aronne). Le Miriam (Marie) partecipano a un ministero formale all'interno di ordini spirituali. Mentre i "Mosè" guidavano gli uomini nelle cerimonie liturgiche, le "Miriam" facevano altrettanto con le donne. Maria Maddalena viene dapprima descritta nel Nuovo Testamento come una donna "dalla quale erano usciti sette demoni" (Luca 8:2) e più avanti lo stesso Vangelo dice che era una peccatrice. Ma, oltre a ciò. Viene ritratta in tutti i Vangeli come una leale compagna preferita da Gesù. Prima del matrimonio, le marie erano soggette all'autorità del capo degli Scribi, che al tempo di Maddalena, era Giuda Sicariota. Il capo degli Scribi era anche il demone sacerdote "Numero 7", e i sette "Sacerdoti Demoni" costituivano un gruppo formale di opposizione ai sacerdoti che rappresentavano le "sette luci della Menorah". Questi sacerdoti avevano il compito di sorvegliare le donne nubili della Comunità. Dopo il matrimonio Maddalena non fu più sottoposta a tale sorveglianza. Quindi "i sette demoni uscirono da lei" e le fu consentito di avere rapporti sessuali secondo le regole spiegate prima. Come accennato, il suo non era un matrimonio qualunque e Maria fu soggetta a lunghi periodi di separazione dal marito: periodi durante il quale non veniva considerata una moglie, ma una "sorella" (in senso religioso). Nella società le sorelle avevano lo stesso rango loro assegnato nella comunità ed erano considerate vedove (donne menomate), un gradino sotto quello di "almah". Così un almah (vergine) si sposava e saliva al rango di madre, ma durante i periodi di separazione coniugale veniva retrocessa a un rango inferiore a quello originario di donna nubile. Il padre di Maddalena era il capo dei sacerdoti (subordinato al sommo sacerdote) Siro il "Giairo". Il sacerdote Giairo officiava nella grande sinagoga marmorea a Cafarnao e la sua carica era ereditaria, riservata esclusivamente ai discendenti di Giair (Numeri 32:41). Nel Nuovo Testamento Maddalena viene menzionata per la prima volta quando i Vangeli raccontano la storia della sua resurrezione come figlia di Giairo nel 17 d.C. Essere "resuscitata" (simbolicamente dalle tenebre eterne) si riferiva alla promozione ad un rango più elevato all'interno della "Via". Per Maddalena si trattava di una iniziazione spirituale: se le prime "resurrezioni" per i ragazzi avvenivano all'età di 12 anni per le ragazze avveniva a 14. Maria Maddalena sposò dunque Gesù all'età di 27 anni (nel 30 d.C), rimase incinta nel dicembre del 32 d.C e l'anno seguente diede alla luce Tamar. Nel 37 d.C diede al luce Gesù il Giovane e nel 44 d.C, quando aveva 41 anni, nacque il suo secondogenito Giuseppe. A quel tempo Maddalena era a Marsiglia, in Francia. Il suo esilio venne raccontato da Giovanni, nella "Rivelazione" (12:1-17), in cui descrive Maria e suo figlio e narra della sua persecuzione, della sua fuga e della caccia al resto del suo seme (i suoi discendenti) condotta senza tregua dai Romani. Oltre a Maria Maddalena, fra gli emigrati in Gallia nel 44 d.C, c'erano Marta e la sua serva Marcella. C'erano anche l'apostolo Filippo, Maria Iacopa (moglie di Cleofa) e Maria Salomè (Elena). Il luogo dove sbarcarono in Provenza era Ratis, divenuto poi noto come Les Saintes Maries de la Mer. Tra le fonti scritte sulla vita di Maria Maddalena in Francia troviamo "La vita di Maria Maddalena", di Raban Maar (776-856), arcivescovo di Magonza (Mainz) e abate di Fuld. Una copia del manoscritto fu scoperta all'Università di Oxford all'inizio del 1400 e ispirò a William di Waynflete l'idea di fondare il Magdalen College nel 1448. "Sainte Marie Madelaine", del frate domenicano Père Lacordaire è un'opera particolarmente istruttiva, al pari de "La légende de Sainte Marie Madelaine" di Iacopo da Varazze, arcivescovo di Genova (n.1228). Il culto più attivo della Maddalena s'insediò infine a Rennes-le-Chateau, nella regione della Linguadoca. Ma anche altrove, in Francia, sorsero molti santuari dedicati a S.te Marie de Madelaine, fra cui il luogo della sepoltura a Saint Maximin-la-Sainte Baume, dove i monaci dell'ordine di San Cassiano vegliarono sul suo sepolcro e tomba in alabastro dall'inizio del 400. Un'altra importante sede del culto della Maddalena fu Gellone, dove l'Accademia di Studi Giudaici fiorì durante il IX° secolo. La chiesa a Rennes-le-Chateau fu consacrata a Maddalena nel 1059 e nel 1096, l'anno della Prima Crociata, ebbe inizio la costruzione della grande Basilica di Santa Maria Maddalena a Vézelay. Fu qui che nel 1146 l'abate cistercense Bernardo di Chiaravallle predicò la Seconda Crociata al re Luigi VII°, alla regina Eleonora, ai loro cavalieri e ad una congregazione di 100.000 persone. Nel redigere la Costituzione dell'Ordine dei Cavalieri Templari nel 1128, san Bernardo menzionò specificatamente il dovere di "obbedienza a Betania, il castello di Maria e Marta". E' quindi molto probabile che le grandi cattedrali di "Notre Dame" in Europa, tutte sorte per volere dei Cistercensi e dei Templari, fossero in realtà dedicate a Maria Maddalena.
 

Collezione Antonio Frau

COME POTETE NOTARE LA CHIESA CATTOLICA RIESCE A DIVULGARE ROMANZI BLASFEMI FACENDOLI  PASSARE PER VANGELI APOCRIFI.
PIU' ESATTAMENTE,UN BRANO ERTICO-BLASFEMO DI L.GARDNER,(CHE HA COPIATO DALLA THIERING),VIENE MESSO COME RACCONTO DI VANGELO APOCRIFO.LA CHIESA CATTOLICA CREDE NELLE BESTEMMIE DEL CODICE DA VINCI.
 
 
 
 
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[1] Il Vangelo di Filippo è stato trovato In Egitto a Nag-Hammadi e non a Qumran presso il Mar Morto.
 
 
APPENDICE
ILVANGELO DI FILIPPO GNOSTICO TESTO TROVATO A NAG-HAMMADI
GESU'-MARIA MADDALENA

"La lettura di qualche isolato passo, estrapolato dal contesto, non
permette al lettore di farsi un'idea adeguata delle caratteristiche di
quel testo. Si tratta di un'antologia di passi tratti da sermoni,
catechesi, o scritti dei seguaci di Valentino, uno gnostico nato in
Egitto attorno all'anno 100 d.C. Una prima stesura del testo avvenne
probabilmente in Siria, tra il II ed il III secolo, in greco; ma del
Vangelo di Filippo ci rimane solo una traduzione in copto che risale
al IV secolo. Lo gnosticismo di Valentino si caratterizzava tra
l'altro per un infinito disprezzo del mondo creato, elemento che
generalmente si esplicitava in un'assoluta condanna della fisicità e
nel rifiuto della riproduzione e della sessualità, intesa come
impurità.
 Il Gesù del Vangelo di Filippo non è un Gesù più "umano" di quello
dei quattro Vangeli della tradizione,  è invece un uomo apparente, un
essere fondamentalmente spirituale. Non è certamente una figura che
desideri sposarsi e dare origine ad una discendenza di carne

"La pagina del manoscritto in cui si dice che Gesù baciava la
Maddalena è in parte illeggibile; secondo alcuni studiosi avrebbe
potuto esserci scritto "baciare sulla bocca", secondo altri
qualcos'altro ("sulla guancia" o "sulla fronte", ad esempio). In ogni
caso, il bacio sulla bocca in quel contesto culturale non era un segno
di amore carnale, ma un bacio rituale e spirituale che gli Gnostici si
scambiavano tra loro. È per questo che in altri testi affini Gesù e la
Maddalena baciano gli altri apostoli, indifferentemente. Poi il fatto
che la Maddalena sia detta "compagna" di Gesù non significa che è sua
moglie, perché il termine  copto koinonos va preferibilmente tradotto
"compagna, amica, socia, compartecipe". Per indicare la moglie, il
Vangelo di Filippo usa una parola diversa (shime)".

ANDREA NICOLOTTI
CHRISTIANISMUS.it
http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=91&page=7

 

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/la-chiesa-cattolica-quali-misteri-nasconde

 

 

 


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permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 1/4/2010 alle 13:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
cinema
1 aprile 2010
LA CHIESA CATTOLICA HA ACCETTATO UN FILM CON UN GESU' ESSENO E PECCATORE
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
LA CHIESA CATTOLICA HA ACCETTATO UN FILM CON UN GESU' ESSENO E PECCATORE
 
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I GIARDINI DELL’EDEN 
 

  regia di Alessandro D’Alatri
 
  Italia, 1998; col., dur. 90'
 
  sceneggiatura di A. D’Alatri e Miro Silvera
 
  con Kim Rossi Stuart, Massimo Ghini, Lorenzo Cherubini, Saturnino
 

 

Recensione da Mymovies

 

Gesù va a caccia d' avventure.

A. D'Alatri,ha fatto questo film per dimostrare che Gesù non era Figlio di Dio, nato dallo Spirito Santo,nemmeno un profeta un Santo,ma un giovane ignorante che per farsi strada andò a caccia d' avventure.Così nel film vediamo Gesù che lascia la ragazza che lo vuole,e con i risparmi di sua madre parte a caccia di avventure.Entra nella guerriglia zelota anti-romana,si ferisce un braccio, poi diventa carovaniere e va in India,qui vede la statua di Budda,non sa cosa fare e chiede consiglio all'amico carovaniere,gente impura,pagana e criminale. Poi lo vediamo,sotto la luna passare la notte con una ragazza esotica. Finisce nel monastero di Qumran,dagli esseni che gli insegnano le arti magiche e come guarire.Viene preso dalle ossessioni,va via dal monastero,e chiede consiglio a G.Battista,su cosa deve fare,il quale gli consiglia il deserto. Qui,vince l'ossessione,e prende in braccio e culla il matto che l'ossessionava. Poi lo vediamo intento a curare un cieco,poi incontra dei pescatori,ai quali chiede di insegnargli a pescare gli uomini,ed inizia così la sua avventura di guaritore con i segreti esseni.Per fare questo film,D'Alatri non si è ispirato ai vangeli ufficiali,ne tanto meno ai vangeli apocrifi e gnostici,dove Gesù e ancora più divinizzato,per non parlare dei manoscritti di Qumran del Mar Morto,che sono copie del Vecchio Testamento e regole della comunità essena e opere di divinazione e astrologia,dove non c'è traccia di Gesù, chiuque vuole verifichi.In verità D'Alatri ha realizzato questo film insieme allo scrittore Miro Silvera,il quale ha publicato l'omonimo romanzo(ed.Piemme e Feltrinelli).Per costruire il loro Gesù dai 12-30 anni,D'Alatri-Silvera hanno lavorato di fantasia,,prendendo qualche spunto nei recenti libri e romanzi di teosofia e New-Age,dove si para di un Gesù che va in India,per finire negli esseni.Però mentre nella teosofia e New-Age,Gesù è un grande iniziato,nel film Gesù è un ignorante ,un peccatore libertino,un guerriero zeloto,un caraovaniere,un sincretista e mago esseno.Questo Gesù,non sarebbe stato accettato dagli ebrei religiosi e pii,e il cristianesimo non sarebbe mai nato. Il Gesù dei vangeli ufficiali,ma anche apocrifi e gnostici è totalmente diverso,prima di tutto Gesù preesisteva,egli stesso insegnava che era il Figlio di Dio sceso dal cielo,e prima che Abramo fosse Lui era,e il Padre lo aveva mandato,e non aveva bisogno di nessun maestro terreno,tanto meno degli eretici esseni,Lui si definiva l'unico vero Maestro,la Luce del mondo,la sua dottrina veniva dal Padre,era Re per questo era venuto in questo mondo che non era il suo regno,non aveva bisogno dei rozzi e crudeli zeloti,ma disponeva di Legioni d'Angeli,infatti gli Angeli lo servivano.Gesù,nacque per opera dello Spirito Santo,era divino e Santo dalla nascita,già a 12 anni dichiara che si deve occupare delle cose che riguardano il Padre suo.Fino ai 30 anni visse a Nazaret,lavorava,costruiva aratri.Era talmente Santo, che quando da Nazaret si recò da G.Battista,questi voleva lui stesso farsi battezzare da Gesù. Gesù,disse al Battista,che era doveroso adempiere ogni giustizia,quindi Gesù entrò in acqua,ma risalì subito,essendo senza peccato,ed ecco il cielo si aaprì e lo Spirito Santo,sotto forma di colomba scese su di lui,e venne una voce dal cielo che diceva :"Questi è il mio Figlio diletto nel quale ho posto la mia compiacenza".Dio stesso,testimoniava la natura divina,e la santità del suo Unigenito Figlio Gesù Salvatore.

 

http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=208816

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I Giardin dell'Eden è un film che è stato accettato dalla chiesa cattolica,
 i cattolici lo apprezzano, ha avuto il consenso del Vaticano (1),
un premio delMessaggero di Sant'Antonio (2),
elogiato da Famiglia Cristiana (3),
e perfino è stato lanciato a Radio Maria,la sera del 30 Dicembre 2001,in collegamento
da Torino,in un progamma dei Salesiani sul Cinema,alle ore 21.
 
Ma ci sono stati anche critiche da parte di altri cattolici, ecco un commento interessante di Marco Vanelli:
 

  Inserito in concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia dopo la defezione del regista americano Mike Figgis, I giardini dell’Eden era assai atteso per la curiosità dell’argomento affrontato: gli anni giovanili di Gesù.
 
  Alessandro D’Alatri, coadiuvato dallo sceneggiatore ebreo Miro Silvera, ha scelto di raccontare il periodo che i vangeli trascurano, cioè gli anni che vanno dai dodici (quando troviamo Gesù a Gerusalemme con i dottori del tempio, dopo di che si sa che crebbe "in sapienza, e grazia davanti a Dio e agli uomini" (Lc 2,52) ai trenta, quando inizia la predicazione (Lc 3,23).
 
  L’idea in sé era ottima, dal momento che si poteva cercare di mostrare il quotidiano di Gesù a Nazaret, il suo vivere «laicamente» nella realtà del tempo, la sua partecipazione alla vita della città e il suo impegno professionale come carpentiere (Mc 6,3), il suo essere messia anche senza gesti messianici, il suo essere il salvatore passando inosservato. E’ un Gesù che ci manca quello, di cui abbiamo bisogno a volte come punto di riferimento nella vita familiare e lavorativa di tutti i giorni. E’ il Gesù preso a modello da Charles De Foucauld per la sua congregazione, il Gesù segreto, il Gesù silenzioso, il Gesù operaio, il Gesù laico.
 
  D’Alatri — tanto vale dirlo subito — opta per un Gesù-New Age, tormentato giramondo, che scopre la sua vocazione dopo aver fatto esperienze fuori di Nazaret, dopo aver lasciato la bottega paterna dove lui è l’unico tra i figli di Giuseppe ad avere gli occhi azzurri. Questo del colore degli occhi è il principale motivo di alterità rispetto alla sua famiglia. Di Giuseppe, falegname e rabbino, viene sottolineato che ha già avuto figli da matrimoni precedenti e poiché in cuor suo soffre a dover applicare la legge mosaica che prevede la lapidazione nei confronti delle donne che hanno commesso adulterio con i soldati romani, si capisce che ha accolto Maria presso di sŽ per salvarla da analoga fine. Da dove vengano, quindi, i cromosomi degli occhi azzurri il film non lo dice: forse da un Padre celeste, forse da un soldato romano di origini nordiche [sia detto assolutamente per inciso: questa era la teoria di un certo Adolf Hitler].
 
  Perché Gesù-New Age? Perché il giovane Jeoshua, così« si chiama, a un dato punto della sua vita familiare decide di seguire le orme del cugino Giovanni, contestatore desideroso di lasciare la natia Nazaret [sic] per conoscere i fermenti della capitale. Anche Jeoshua parte, e a Gerusalemme entra in contatto con i fondamentalisti zeloti, i mercanti che fanno viaggi in oriente e, da l«, con gli esseni della comunità di Qumran, sul Mar Morto. In questo itinerario rientra anche un accenno di idillio con una ragazza durante la sosta in un’oasi, momento garbato descritto con delicatezza. Un Gesù giovane, quindi, pensato come i giovani di oggi, neoromantici che vanno dove li porta il cuore.
 
  Il cuore di Jeoshua lo porta in oriente, di fronte a una statua del Buddha, dove si pone in meditazione. Quella di far incontrare Gesù con il buddismo attraverso le vie dei mercanti rientra appieno nelle fantasticherie della letteratura New Age, sempre più pseudo-archeologica e pseudo-storica. Fatto sta che al ritorno dall’oriente Jeoshua dichiara testualmente che: "ogni uomo ha la sua verità" e che "se rispetterai il tuo cuore non avrai niente da temere". Non è chiaro se poi dopo i trenta anni Gesù metta la testa a partito e riveda le sue affermazioni giovanili correggendole con "io sono la verità" (Gv 14,6) e "dal cuore degli uomini escono le intenzioni cattive" (Mc 7,21).
 
  Inoltre ad accompagnare il viaggio di Jeoshua ci sono un paio di eloquenti inquadrature al cielo azzurro con le nuvole in viaggio, praticamente la cifra stilistica e estetica della Nuova Era: basta guardare le copertine dei CD o delle riviste annesse. E se non bastasse, una volta entrato nella comunità degli esseni ed aver imparato varie discipline, Jeoshua se ne va dopo un lungo discorso di accusa alla rigidità della loro regola, il loro formalismo, il loro vivere lontani dalla gente. Rifiuta cioè la dimensione organizzata e istituzionale della vita religiosa, evidente allusione alla chiesa d’oggi, al punto che D’Alatri lo fa guardare per due volte in macchina (verso gli spettatori) durante il suo discorso, per rafforzarne l’attualità.
 
  Fosse solo per questo, il film si aggiungerebbe alle altre versioni personalizzate della figura del Cristo che in letteratura e al cinema sono sempre esistite, spesso anche stimolanti per la fede di un cristiano (si pensi al tanto frainteso film di Scorsese). Ma D’Alatri va oltre e pretende di dare veridicità storica alle sue fantasie. Così« incastra il racconto filmico tra un prologo di carattere storico e un epilogo fedelmente evangelico, così« da suffragare ciò che ha inventato in mezzo.
 
  L’inizio mostra il ritrovamento casuale avvenuto nel 1947 in Palestina dei rotoli della comunità di Qumran, abbandonati dentro strette giare di terracotta. Si trattava di testi biblici e regole della comunità logorati dall’uso dei monaci, ma che per rispetto non potevano essere distrutti. Così li seppellivano nelle grotte intorno alla comunità, in una delle quali un pastorello li scoprì accidentalmente cinquant’anni fa inseguendo una capra. L’episodio, ricostruito con grande precisione, apre il film e fa scattare un flash back all’anno 30 quando Jeoshua, accolto dai monaci, racconta loro la sua storia.
 
  Al termine di questa parte centrale Jeoshua segue l’esempio di un altro monaco insofferente alla regola [si tratta di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti] e se ne va da Qumran. I pochi episodi che seguono coincidono con la vita pubblica di Gesù: il battesimo, il deserto, la chiamata dei primi discepoli, la guarigione della suocera di Pietro.
 
  Quindi D’Alatri pone il suo Gesù adolescente e giovane [ma a trenta anni si era già adulti da un pezzo nel mondo antico] tra la cronaca storica (il prologo) e il vangelo (l’epilogo), creando un’apparente continuità logica che invece puro racconto filmico.
 
  Con questo non vogliamo mettere in dubbio l’onestà della ricerca personale di D’Alatri nei confronti di Gesù. Egli afferma di aver letto più di cinquecento testi, di essersi consultato con biblisti e teologi [anche con Enzo Bianchi della comunità di Bose, ci risulta], di aver riscoperto il vangelo dopo anni di un cattolicesimo distratto e formale. Di questo non possiamo che gioirne. Ma il suo film crea solo confusione e si dirige pericolosamente verso il sincretismo delle Nuove Tendenze che già su queste pagine abbiamo cercato più volte di smascherare.
 
  Il discorso di D’Alatri si fa debole, inoltre, sul piano artistico, dato che il film ha un andamento prettamente televisivo, con scenari da Bibbia-tv, luci false e attori dallo scarso mordente. Kim Rossi Stuart fa bella mostra di sŽ, ma non basta a creare un personaggio credibile. Purtroppo per D’Alatri non serve nemmeno per richiamare quei fantomatici giovani spettatori, cui il film sembra diretto, nelle sale, visto che sta andando malissimo al botteghino. E a poco servono anche le apparizioni-specchietto di Jovanotti e Saturnino.
 
  In Toscana si è visto solo in due cinema d’essai, a Firenze e Pisa. Qualora uscisse anche nella provincia di Lucca i catechisti e gli operatori pastorali farebbero bene a precipitarsi a vederlo, proprio per valutare di persona come anche Gesù possa essere oggetto di una rilettura in chiave con i Tempi Nuovi. Una lettura in apparenza innocua, buonista e spiritualista. Tanto che buona parte della critica cattolica ha approvato e difeso il film durante e dopo la Mostra veneziana. D’Alatri sta attualmente girando l’Italia per presentarlo nelle diocesi e ha ricevuto il placet da parte di don Dario Viganò [responsabile per il cinema della Cei], mons. John Foley [presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali] e mons. Enrique Planas [direttore della cineteca vaticana]. Il «Messaggero di Sant’Antonio» ha pubblicato una lettera del regista a tutti i parroci italiani e «Famiglia Cristiana» n. 37 ha messo in copertina Kim Rossi Stuart in versione Jeoshua, titolando: Il vangelo fa ancora notizia. Dall’ultimo Gesù cinematografico alla nostra Bibbia a fascicoli [ogni commento ci sembra superfluo].
 
  E’ bene non solo che i catechisti lo vedano, ma che ci accompagnino i gruppi giovani e ne discutano, ne facciano una lettura attenta e dettagliata, spieghino in cosa e perché Jeoshua non è Gesù, dove stanno i trabocchetti e se tutti siamo d’accordo nel considerarli trabocchetti.
 
  Non dimentichiamo che D’Alatri ha al suo attivo anche la campagna pubblicitaria Lavazza, di cui ci siamo già occupati in passato (cfr. «Educare alla fede» n. 10, dicembre 1996). Afferma in proposito D’Alatri:
 
  ]] Delle promesse più grandi che nel vecchio testamento veniva fatta agli ebrei era il Giardino dell’Eden. [...].E la promessa di un premio finale, così straordinaria come quella dei Giardini dell’Eden, era in qualche modo a me vicina come la promessa cattolica del Paradiso. In quel periodo lavoravo già da un po’ di tempo a una fortunata campagna pubblicitaria per un noto caffè, ambientata proprio in Paradiso, che anziché risultare blasfema e irriverente, era piaciuta moltissimo agli italiani. Era un paradiso che aveva colpito l’immaginario di tutti. Fatto di nuvole di cotone e fondali cielo, e tutto nello stereotipo dell’immaginario collettivo sembrava corretto" (da: Alessandro D’Alatri-Miro Silvera, Attraversando i Giardini dell’Eden, Frassinelli, 1998, p. 8).
 
  Tutto nello stereotipo dell’immaginario collettivo sembrava corretto: può essere vero per il paradiso consumista del caffè Lavazza, può essere vero per il Gesù pre-evangelico dei Giardini dell’Eden. Ma «sembrare» non è «essere» e la nostra fede si basa su qualcosa di più concreto che le nuvole di cotone e i fondali color cielo.
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(1) Don Dario Viganò responsabile per il cinema della Cei,
 mons. John Foley presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali,
 e mons. Enrique Planas direttore della cineteca vaticana hanno dato al film
 I Giardini dell'Eden un giudizio molto positivo,
Per loro Gesù poteva essere davvero come è rappresentato nel film.
 
(2) Dicembre 1998-Il Messaggero di Sant'antonio di Padova,comunica i vincitori della
Prima edizione del «Premio internazionale Sant’Antonio».
Per il cinema viene premiato il regista D'Alatri per il film I Giardini dell'Eden;
ecco come lo giudicano:
 
"Alessandro D'Alatri perché con il suo film I giardini dell'Eden ha realizzato un'opera che commuove
e coinvolge anche perché svela senza artifici inutili ma con semplice talento cinematografico,
la modernità dell'esempio tramandatoci da Gesù."
 
 
(3) Famiglia Cristiana mette in prima pagina il film I Giardini dell'Eden

Anno LXVIII - N. 37 - 20 settembre 1998
 
L'articolo è una critica positiva verso il film.
 
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DA QUALCHE TEMPO I CATTOLICI VEDONO DI BUON OCCHIO UN  GESU' ESSENO
 
Il defunto P. Pixner asseriva che Gesu' era esseno.
Ha fatto scandalo ultimamente, la dichiarazione del Papa, che pensa che Gesù
era amico degli esseni, come dice Enzo Bianchi.
 
La chiesa cattolica è cambiata, hanno accettato il film: "I GIARDINI DELL'EDEN"
di A. D'alatri, dove Gesù va in India e poi impara la magia dagli esseni,
però quando il secolo scorso gli atei accusavano Gesù di essere  esseno,
la chiesa cattolica faceva battaglie dure contro di loro,
perché un Gesù esseno porta al crollo della religione cristiana.
Il cristianesimo passerebbe da una religione rivelata, a una setta eretica ebraica.
 
Ma la realtà è diversa, secondo gli esperti Gesù e gli esseni litigherebbero di continuo.
Un esempio fra mille:
Gesù e i farisei non andavano d'accordo sul rispetto del sabato e della purità,
ora gli esseni erano più rigorosi dei frisei, se i farisei volevano uccidere Gesù per queste regole,
figuriamoci gli esseni.
Poi gli esseni erano monaci-soldati si prepravanoa fare la guerra ai romani,
aspettavano un Messia guerriero e non un Messia celeste come Gesù.
Gli esseni erano eretici, credevano in scienze pagane, come l'astrologia,facevano oroscopi,
e creavano ammuleti magici e facevano anche altre cose tipo riti di sesso sacro.
Se volete potete documentarvi. Chi asserisce che Gesu' era esseno
nega la sua divinità, Gesù è sceso dal cielo, la sua dottrina viene dal Padre,
non  andò a scuola dai rabbini, e nemmeno dai maghi esseni, non ne aveva bisogno.
S.Giovanni il Battista o era l'ultimo profeta della vecchia Alleanza, e tramite lo Spirito Santo
era in contatto con il Signore, o era stato a scuola da eretici e paganeggianti
maghi esseni. La verità è che S.Giovanni Battista sicuramente a questi monaci-soldati
li calcolava da veri peccatori eretici.
 
 
 
 
cinema
1 aprile 2010
LA CHIESA CATTOLICA ACCETTA FILM BLASFEMI
LA CHIESA CATTOLICA ACCETTA FILM BLASFEMI
 
La Chiesa Catolica Romana,diventa sempre più potente,ormai sta conquistando pure i paesi exsovietici,
Russia compresa.Ma vediamo,la Chiesa di Roma è veramente la Chiesa di Cristo?
 
 
 
La chiesa romana,dall'inizio si  è allontanata dal Vangelo,basta studiare la storia dei Papi,
corrotti,guerrieri,nepotisti,lussuriosi,amanti delle ricchezze,piuttosto politici che pastori.
La chiesa romana si è mantenuta,per l'esistenza di anime buone e cristiane come,
S.Francesco d'Assise, S.Francesco da Paola,S.Rita da Cascia,S.Antonio da Padova,
S.Teresa d'Avila, S.Paolo della Croce,e tanti altri Santi come loro.
Questi Santi cristiani,hanno mantenuto la fede nel popolo cattolico fin'ora.
Però,oggi non nci sono più Santi,e i cattolici adorano il Papa,il quale pieno di ricchezze,
lusso,banche,averi,non teme nessuno,nemmeno l'Altissimo,e si permette di fare culti sincretisti con
tutte le religioni pagane,poi si accanisce contro Gesù,favorendo opere blasfeme.
Quest'ultimo Papa  tedesco ha perfino benedetto un film,dove Gesù,scende dal cielo,fa lo scemo,
beve la coca-cola,chiacchera con un agnostico,perfino riferisce di non potere farte miracoli,
e fa una rivelazione,l'uomo della Sindone di Torino,sarebbe il cattivo ladrone,l'impronta si è formata
 premendo su di esso la stoffa.(Questa tesi è stata tante volte smentita dalla scienza)
Quindi usano Gesù,per falsificare la Sindone, questo film,viene trasmesso daRadio-Vaticana,
intanto a Torino,con la scusa della Sindone si raccologono le offerte,parte delle quali finisce nelle
 casse Vaticane,vera ipocrisia.
Non è la sola,ecco un'altra,la chiesa cattolica da una parte si apoggia sui dogmi mariani,
ma ultimamente li sta distruggendo approvando certi film blasfemi.
Il film Nativity,ci mostra una Maria che fa un parto moderno,suo marito estrae Gesù che sta
per nascere, insanguinandosi le mani,Maria sente forti dolori,quindi questo spettacolo blasfemo
del parto,annulla la verginità post-partum.
La miniserie, La Sacra Famiglia,di canale 5,approvata dal Vaticano,fa vedere una famiglia perversa,
Maria,donna libera,scappa per convivere con un uomo,Giuseppeche è agnostico,crede che Gesù
è figlio di un soldato romano.Giacomo figlio di Giuseppe, vuole Maria,non riuscendosi con le buone,
cerca di violentarla,con molta violenza,sbattendola tante volte contro una parete,questo Gicomo nel
 film cosimaniaco e perverso,sarebbe il S.Giacomo,fratello del Signore,morto martire,e Santo davvero,
da una vita piena di preghiere e da una grande castità,morendo vergine.
Nella miniserie,Giuseppe e Maria si amano e fano l'amore.Gesù non si capisce cosa sia,
da bambino sta per annegare nel fiume,poi ancora
bambino amoreggia con la sua fidanzatina,Maria Maddalena.
Quanta ipocrisia regna nella chiesa cattolica,nessuno ne parla.
Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo,già gli anni 70,mentre in tutta Italia,le canzoni
del musical,blasfemo,Jesus Christ Supertstar,erano censurate,venivano radiotrasmesse,
da Radio-Vaticana.JCS, ormai è diventata un opera di culto cattolico,perfino ai bambini la fanno recitare
sull'altare delle chiese,vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,definendolo uno
dei tanti che va a prostitute,e i bambini fanno la parte di un Gesù,cattivo,che manda via con crudeltà,
i malati che gli chiedono aiuto,un Gesù,che si arrabbia contro  l'Onnipotente,perché,lo fa morire
senza un motivo.
Quante bestemmie, tutto accade anche perchè,i cattolici,sono ignoranti non posseggono Bibbie,
ne conoscono il Vangelo, in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono, citazioni
da religioni pagane.
Le chiese cattoliche alla pari delle protestanti, sono diventati  teatri e discoteche con tutti i tipi di musica,
compresa la satanica rock.
Il clero e i teologi cattolici,sempre più dichiarano,che i fatti del Vangelo,sono leggende,mentre sempre
 più approvano e appoggiano, films blasfemi contro Gesù.
Il 1998,il, vaticano ha approvato il film blasfemo e New-Age, "I giardini dell'eden",in questo film,Gesù,(nato forse da un soldato romano)
abbandona la fidanzata che lo vuole,e parte alla ricerca del mondo,sperpera i risparmi di sua madre,
si fa zeloto,poi carovaniere,va in oriente,India,ammira il Buddha,passa la notte con una ragazza,
è un libertino peccatore, finisce in un monastero esseno dove impara la magia.
Impazzisce,ha le allucinazioni,va nel deserto,guarisce prendendo in braccio il demone che
lo tormenta, poi incomincia,ad andare in giro e guarisce con le terapie essene.
Ecco questo Gesù,che è tanto ignorante da chiedere perfino ad un delinguente carovaniere,
cosa deve fare,ora i cattolici lo propongono ai ragazzi nelle scuole.I cattolici,mentre insistono con il
celibato dei preti,ecco che lanciano Gesù fidanzati o peggio.
Il 1999,i cattolici hanno fatto un film, "Jesus" di R.Young,dove Gesù,inganna una fanciulla,Maria di
Betania,la fa innamorare pazzamente,e mentre lei vuole sposarlo,lui bruscamente la lascia per
la missione,giustamente Lazzaro,fratello di Maria,lo chiama, vigliacco,perché si è preso gioco di sua sorella.
In questo film Gesù,scherza,gioca,balla la tarantella invece di insegnare,in casa sta in mutande,
un cretino,che non ha nesuna divinità,per giunta viene crocifisso solo per volere dell'imperatore romano,
il sinedrio non avrebbe nessuna colpa, che bugie e falsità.
Ma ci sono cose ancora più,gravi.,le suore Paoline, vendono in tutto il mondo,con i loro audiovisivi,il film
più crudele e blasfemo, "L'Ultima Tentazione di Cristo",di M.Scorsese.
Qui ormai siamo davvero nel potere di Satana, infatti qui Gesù perfino costruisce croci,crocifigge,ammazza,
aiuta i romani ad uccidere gli ebrei.
Qui Gesù,si ribbella all'Onnipotente,non vuole la missione ma sposare la cugina M.Maddalena.
Questa fissazione se la porterà in croce,dove dove Satana,lo inganna,e lui credendosi libero, immagina
di fare sesso e figli,con la prima e seconda moglie,e perfino pecca con la cognata,la quale pure
avrà,figli da lui.
Quante orribili,bestemie.ma per i Paolini, questo film è evangelico.
Potremmo continuare ancora, ma ormai una chiesa che produce e vende il film di Scorsese, è la
chiesa di Satana,non merita il nostro interesse.
Saluti dal centro-studi per la difesa dell'Ortodossia Cristiana.
ELDOMOBARLION.
 

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CULTURA
3 giugno 2009
MEDJUGORJE-DAL FORUM DI TRADIZIONE CATTOLICA
 
 
DAL FORUM DI TRADIZIONE CATTOLICA
Un mio breve commento su monsignor Gemma. Non è più vescovo di Isernia: non è più soggetto a pressioni indebite. Per questo può permettersi di parlare chiaro contro le false apparizioni di Medjugorje.

Desidero qui consigliare la lettura del libro: Medjugorie è tutto falso, di Marco Corvaglia, pubblicato purtroppo dalle edizioni Età Dell'Acquarioo perchè nessuna altra casa editrice lo avrebbe accettato. Nel libro, che deliberatamente non affronta nessun argomento strettamente attinente alla fede (sospetto che l'autore sia ateo), si conduce un'inchiesta onesta e puntuale basandosi largamente sulle fonti pro-medjugoriane, evidenziando l'insanabile quantità di contraddizioni, assurdità e falsità. Tale libro ha avuto i complimenti del vesccovo di Mostar Duvno.

Circa venti anni fa, sentendo parlar di Mejugorje oer la prima volta mi sono chiesta: ma come, la Beata Vergine appare tutti i giorni, ed io non ne ero neppure al corrente? Così grazie ad un'amica mi procurai il testo dei messaggi di quei sette anni. Ma nel leggerli... Che banalità! Che confusione! Che noia mortale! Mi dicevo: possibile che la Beata Vergine si scomodi per inondarci di tutte queste parole? Perché mai la B.V. deve essere così banale e ripetitiva? Perché mai deve addirittura ringraziare i sedicenti veggenti? Con quelle decine e decine di migliaia di apparizioni, messaggi, segreti, ad orari prenotabili, in qualsiasi posto, prefabbricabili! Così sono diventata allergica alle apparizioni (io che ero devota di Fatima!) per moltissimi anni, finché non ho scoperto per caso da articoli in inglese truvati su internet che la truffa era davvero colossale e che i primi a rendersene conto sono stati proprio i vescvovi di Mostar.
 
Se pure non fossero sataniche quanto meno sono troppe, c'è una forte inflazione di apparizioni:
La prima «apparizione» è avvenuta il 24 giugno 1981 e sino ad oggi, se ne contano più di 40.000
E poi nella primavera 1982: la Prima Commissione d’indagine sui fatti di Medjugorje emette una prima relazione negativa.
23 marzo 1984: il vescovo di Mostar, Pavao Zanic, dichiara di non approvare che sacerdoti e laici cattolici «organizzino» pellegrinaggi a Medjugorje.
11 ottobre 1984: il vescovo di Mostar, Pavao Zanic, afferma: «Dichiaro che tutto è una grande truffa, un inganno... non ci sono ‘apparizioni’ della Madonna... Io credo ci sia il Demonio!».
Sull'Osservatore Romano il testo di due comunicati.

In vari passi c'è ecumenismo sfrenato (la presunta Madonna si scaglia contro chi nega la fede dei musulmani ecc.), tanto per dirne una, ma anni fa lessi un dossier veramente ben fatto che riportava stralci e messaggi assurdi.
Oltretutto anche solo a leggere l'inizio delle apparizioni è sconcertante il racconto delle reazioni scomposte dei ragazzini! La Madre di Dio non usa terrorizzare i veggenti! Anche a Fatima o a Lourdes dopo l'iniziale turbamento (mai comunque terrore, a medjugorie si contorcevano per terra  ) subentra immediatamente una pace interiore e la Madonna rassicura i bimbi con gesti e paro
le affettuosi.
 

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permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 3/6/2009 alle 21:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
cinema
10 maggio 2009
ANGELI E DEMONI-UN FILM CONTRO LA CHIESA CATTOLICA
 
ANGELI E DEMONI

Prima mondiale del kolossal di Dan Brown con Tom Hanks, diretto da Ron Howard
Un thriller esplosivo e dietrologico, arricchito dalla bellezza della "città eterna"

Adrenalina, riti e il fascino di Roma
'Angeli e demoni', quante pressioni

Il regista respinge le critiche cattoliche: "E' frustrante, ci giudicano senza vedere il film"
E poi accusa: "Ci hanno condizionati anche quando giravamo nella capitale..."
di CLAUDIA MORGOGLIONE

 

 

ROMA - Adrenalina, suspence, esplosioni, sangue, corsa contro il tempo per evitare una catastrofe. E poi il fascino arcano della Santa Sede: la rottura dell'anello alla morte di un Papa, il Conclave nella Cappella Sistina, i rituali della Guardia svizzera. E ancora la bellezza mozzafiato di Roma, con le sue chiese e i suoi enigmi. Tre aspetti diversi per un unico superfilm: "Angeli e demoni", tratto dall'omonimo libro di Dan Brown, con Tom Hanks protagonista. Una pellicola che svela i suoi segreti nel pieno di una polemica "preventiva" da parte cattolica, come già accaduto col "Codice da Vinci". "La cosa più frustrante - dichiara il regista, Ron Howard - è che chi critica non lo ha visto, né andrà a vederlo. Pazienza: tanto nella lista delle cartoline d'auguri del Vaticano non ci sono mai stato...".

L'occasione, per parlare con autori e interpreti del film, è la prima mondiale riservata alla stampa che si è tenuta ieri sera al cinema Warner Moderno di Roma. Seguita, oggi, dalle interviste ai protagonisti, e domani dalla proiezione ufficiale, con le star a sfilare sul tappeto rosso. E con grande spiegamento di mezzi: presenti 260 giornalisti di paesi diversi, per una campagna promozionale che, nel complesso, è costata la cifra record di 4,1 milioni di dollari.

Differenze col libro. Anche coloro che non hanno amato la trama per molti aspetti inverosimile di "Angeli e demoni" romanzo, scopriranno che il film, almeno per chi apprezza il genere thriller e colpi di scena, regge. Forse perché in sede di sceneggiatura alcune della assurdità più palesi del libro sono state tolte. Anche l'elemento più controverso rispetto alla sensibilità cattolica, e cioè la scoperta che il Papa ha un figlio naturale, qui sparisce. "Nel 'Codice' sono stato forse un po' troppo fedele al romanzo - ammette Howard - stavolta ci siamo presi grande libertà creativa. Ma mai per compiacere le gerarchie ecclesiastiche". Concetto ribadito da Dan Brown: "Eravamo al servizio della storia, senza porci problemi etici o opportunistici".


La trama. Dal Cern di Ginevra viene rubato un cilindro di antimateria: a farlo sono gli eredi di un'antica setta anti-cattolica, gli Illumati. Che proprio mentre sta per svolgersi il conclave per eleggere il nuovo Papa rapisce i quattro cardinali in pole position, per il soglio pontificio e minaccia di far saltare in aria San Pietro. A tentare di fermarli ci pensano il camerlengo (Ewan McGregor) del Pontefice appena morto; il capo della Guardia svizzere (il divo svedese Stellan Skarsgard); il capo della gerdarmeria vaticana (Pierfrancesco Favino); una scienziata italiana del Cern (l'attrice Israeliana Ayelet Zurer). E naturalmente lui, Robert Langdon, l'esperto di simboli interpretato ancora una volta - dopo il "Codice"- da Tom Hanks.

Cartoline romane. Anche chi vive nella capitale d'Italia resterà colpito dall'amore con cui la città viene mostrata, nel film. Affascinante, a tratti oscura, all'altezza della sua storia millenaria e per certi versi misteriosa. "Far risaltare la sua incredibile bellezza, antica e moderna insieme era uno dei nostri obiettivi", ammette Howard. Che aggiunge però come nel girare in città, e in prossimità delle chiese, qualche problema ci sia stato: "Forse dal Vaticano è stata fatta pressione" dice, ma senza specificare meglio di che tipo. L'italiano Favino, comunque, si dice convinto della bontà dell'operazione: "Spero che la pellicola possa essere uno straordinario spot pubblicitario per Roma, a livello internazionale".

Polemiche. Già un mese e mezzo fa il quotidiano dei vescovi, l'Avvenire, aveva anticipato che il Vaticano non avrebbe "approvato" il film. Poi l'invito a non vederlo è giunto dai cattolici americani. E adesso il vescovo di Potenza Antonio Rosario Mennonna, di 103 anni, ha presentato una denuncia presso le procure della Repubblica di Roma e del capoluogo lucano, sostenendo che "Angeli e demoni" diffama la Chiesa.

Le repliche. Comincia Howard, respingendo le critiche al mittente. Educatamente, ma con decisione: "Rivendico la libertà artistica con cui abbiamo affrontato questa materia - attacca - l'unica frustrazione è che nessuno di quelli che ci punta l'indice contro ha visto il film. Molti personaggi della gerarchia cattolica sono stati invitati all'anteprima vip di domani, ma tutti hanno rifiutato. Certo, in parte mi aspettavo complicazioni, ma sono più interessato al pubblico che alle reazioni vaticane. E poi vari preti o teologi con cui ho parlato mi hanno detto che pur non condividendo le tesi del film sono contenti perché la gente è spinta a pensare a ciò in cui crede. Per non parlare del valore pubblicitario di simili controversie". Più sbrigativo Hanks: "Non piace questo genere? Benissimo. Chi non lo apprezza non vada a vedere il film: il cinema non deve essere una forma di tortura...".

Il prossimo libro. Dan Brown mantiene la bocca cucita sul romanzo che sta per pubblicare: "Posso dire solo che si svolge nell'arco di dodici ore, e che Ron Howard (che non lo ha ancora letto, ndr) ne potrebbe trarre trarrà un film grandioso". "Fantastico - ribatte Tom Hanks - ma per favore, stavolta potremmo ambientarlo alle Bahamas?".

(3 maggio 2009)

 

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/spettacoli_e_cultura/angeli-demoni/prima-mondiale/prima-mondiale.html


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permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 10/5/2009 alle 16:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
28 maggio 2008
NELLA CHIESA CATTOLICA OGGI REGNA SATANA !
 
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
NELLA CHIESA CATTOLICA OGGI REGNA SATANA
 
La chiesa romana, dall'inizio si  è allontanata dal Vangelo, basta studiare la storia dei Papi,
corrotti, guerrieri, nepotisti, lussuriosi, amanti delle ricchezze,piuttosto politici che pastori.
La chiesa romana si è mantenuta, per l'esistenza di anime buone e cristiane come,
S.Francesco d'Assise, S.Francesco da Paola, S.Rita da Cascia, S.Antonio da Padova,
S.Teresa d'Avila, S.Paolo della Croce, e tanti altri Santi come loro.
Questi Santi cristiani, hanno mantenuto la fede nel popolo cattolico fin'ora.
Però, oggi non nci sono più Santi, e i cattolici adorano il Papa, il quale pieno di ricchezze,
lusso, banche, averi, non teme nessuno, nemmeno l'Altissimo, e si permette di fare culti sincretisti con
tutte le religioni pagane, poi dissacra Gesù, favorendo opere blasfeme.
Quest'ultimo Papa  tedesco ha perfino benedetto il film;  " 7 Km da Gerusalemme "
di C.Maleponti, produzione San Paolo, dove Gesù, scende dal cielo, fa lo scemo,
beve la coca-cola, chiacchera con un agnostico, perfino riferisce di non potere farte miracoli,
e fa una rivelazione, l'uomo della Sindone di Torino, sarebbe il cattivo ladrone, l'impronta si è formata
 premendo su di esso la stoffa. (Questa tesi è stata tante volte smentita dalla scienza).
Quindi usano Gesù, per falsificare la Sindone, questo film, viene trasmesso da Radio-Vaticana,
intanto a Torino, con la scusa della Sindone si raccologono le offerte, parte delle quali finisce nelle
 casse Vaticane, vera ipocrisia.
Non è la sola, ecco un'altra, la chiesa cattolica da una parte si apoggia sui dogmi mariani,
ma ultimamente li sta distruggendo approvando certi film blasfemi.
Il film Nativity, ci mostra una Maria che fa un parto moderno, suo marito estrae Gesù che sta
per nascere, insanguinandosi le mani, Maria sente forti dolori, quindi questo spettacolo blasfemo
del parto, annulla la verginità post-partum.
La miniserie, La Sacra Famiglia, di Canale 5, approvata dal Vaticano, fa vedere una famiglia perversa,
Maria donna libera, scappa per convivere con un uomo, Giuseppeche è agnostico, crede che Gesù
è figlio di un soldato romano. Giacomo figlio di Giuseppe, vuole Maria, non riuscendosi con le buone,
cerca di violentarla, con molta violenza, sbattendola tante volte contro una parete,questo Gicomo nel
 film cosi maniaco e perverso, sarebbe il S.Giacomo, fratello del Signore, morto martire, e Santo davvero,
da una vita piena di preghiere e da una grande castità, morendo vergine.
Nella miniserie, Giuseppe e Maria si amano e fanno l'amore. Gesù non si capisce cosa sia,
da bambino sta per annegare nel fiume, poi ancora
bambino amoreggia con la sua fidanzatina,Maria Maddalena.
Quanta ipocrisia regna nella chiesa cattolica, nessuno ne parla.
Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo, già gli anni 70, mentre in tutta Italia, le canzoni
del musical blasfemo; Jesus Christ Supertstar, erano censurate, venivano radiotrasmesse,
da Radio-Vaticana.JCS, ormai è diventata un opera di culto cattolico, perfino ai bambini la fanno recitare
sull'altare delle chiese, vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale, definendolo uno
dei tanti che va a prostitute, e i bambini fanno la parte di un Gesù cattivo che manda via con crudeltà,
i malati che gli chiedono aiuto, un Gesù che si arrabbia contro  l'Onnipotente, perché lo fa morire senza un motivo.
Quante bestemmie, tutto accade anche perchè, i cattolici sono ignoranti non posseggono Bibbie,
ne conoscono il Vangelo, in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono citazioni
da religioni pagane.
Le chiese cattoliche alla pari delle protestanti, sono diventati  teatri e discoteche con tutti i tipi di musica,
compresa la satanica rock.
Il clero e i teologi cattolici, sempre più dichiarano  che i fatti del Vangelo sono leggende, mentre sempre
 più approvano e appoggiano, films blasfemi contro Gesù.
Il 1998, il, vaticano ha approvato il film blasfemo e New-Age; "I giardini dell'Eden", in questo film Gesù,
(nato forse da un soldato romano)
abbandona la fidanzata che lo vuole, e parte alla ricerca del mondo, sperpera i risparmi di sua madre,
si fa zeloto, poi carovaniere, va in oriente, India, ammira il Buddha, passa la notte con una ragazza,
è un libertino peccatore, finisce in un monastero esseno dove impara la magia.
Impazzisce, ha le allucinazioni, va nel deserto, guarisce prendendo in braccio il demone che
lo tormenta, poi incomincia ad andare in giro e guarisce con le terapie essene.
Ecco questo Gesù, che è tanto ignorante da chiedere perfino ad un delinguente carovaniere,
cosa deve fare, ora i cattolici lo propongono ai ragazzi nelle scuole. I cattolici ,mentre insistono con il
celibato dei preti, ecco che lanciano Gesù fidanzato o peggio.
Il 1999, i cattolici hanno fatto un film; "Jesus" di R.Young, dove Gesù inganna una fanciulla, Maria di
Betania, la fa innamorare pazzamente, e mentre lei vuole sposarlo, lui bruscamente la lascia per
la missione, giustamente Lazzaro, fratello di Maria, lo chiama, vigliacco,  perché si è preso gioco di sua sorella.
In questo film Gesù, scherza, gioca, balla la tarantella invece di insegnare. in casa sta in mutande,
un cretino,che non ha nesuna divinità, per giunta viene crocifisso solo per volere dell'imperatore romano,
il sinedrio non avrebbe nessuna colpa, che bugie e falsità.
Ma ci sono cose ancora più,gravi, le suore Paoline, vendono in tutto il mondo, con i loro audiovisivi, il film
più crudele e blasfemo; "L'Ultima Tentazione di Cristo", di M.Scorsese.
Qui ormai siamo davvero nel potere di Satana, infatti qui Gesù perfino costruisce croci, crocifigge, ammazza,
si aiuta i romani ad uccidere gli ebrei.
Qui Gesù, si ribbella all'Onnipotente, non vuole la missione ma sposare la cugina M.Maddalena.
Questa fissazione se la porterà in croce, dove  Satana, lo inganna, e lui credendosi libero, immagina
di fare sesso e figli, con la prima e seconda moglie, e perfino pecca con la cognata ,la quale pure
avrà figli da lui.
Quante orribili bestemie, ma per i Paolini, questo film è evangelico.
Potremmo continuare ancora, ma per ora ci fermiamo qui e preghiamo il Signore che salvi la chiesa cattolica
dal maligno.
 

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permalink | inviato da RAGGIO DI LUCE il 28/5/2008 alle 17:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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