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Articoli e Notizie sulla Religione Cristiana nel Mondo
POLITICA
1 aprile 2010
BESTEMMIA IN CAMPAGNA ELETTORALE
CENTRO ANTI-BLASFEMIA

BESTEMMIA IN CAMPAGNA ELETTORALE

STRUMENTALIZZANO GESU'-MA GESU' CI HA INSEGNATO CHE IL SUO REGNO NON E' DI QUESTO MONDO !

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L’unica via per la Calabria? Alle Regionali, ‘vota Gesù’

 

L’unica via per la Calabria? Alle Regionali, 'vota Gesù'

 

 

 

 

 

Cosenza. Regionali, ecco un’altra boutade destinata ad avere grande successo e - senz’altro! - a far parlare di sé pure in chiave nazionale…

L’unica via per dimostrare l’affetto sincero per la nostra terra?, per tentare la via di un miglioramento della situazione in tempi rapidi,

per operare una scelta inattaccabile anche dal punto di vista etico? Votare… per Gesù!

La provocazione è da navigati "marpioni" della comunicazione e ha celeberrimi precedenti, in campo anche non-elettorale… Ricorderete sicuramente il provocante sedere di una modella ben in vista, negli anni ‘70-‘80, per pubblicizzare jeans la cui griffe era stata appositamente e ironicamente chiamata "Jesus", e uno slogan tra il sarcastico e il blasfemo che spopolò, facendo epoca ma pure richiamandosi gli strali dei benpensanti di mezz’Europa: "Chi mi ama, mi segua", con chiaro riferimento evangelico come pure alle "persuasive" forme dell’indossatrice-testimonial

Stavolta, però, il testimonial è lui, anzi: Lui.

E giusto sotto uno slogan che potrebbe benissimo campeggiare pure in un qualsiasi manifesto elettorale (per non dire sui "santini" che pubblicizzano i singoli candidati: ma, vista la tematica, sarebbe francamente troppo…), "Vogliate bene alla Calabria!", ecco l’icona del Candidato Da Battere: un provocatorio Gesù Cristo rielaborato al computer e "modernizzato" anche nel vestiario, con tanto di giacca e cravatta.

Il claim è assertivo e pieno d’autorevolezza: la scelta ipotizzata nel manifesto, per <la Presidenza della Regione Calabria>, è <l’unica soluzione>, appunto Gesù Cristo (col secondo dei due nomi scritto a caratteri nettamente più piccoli, quasi a fare da contro-slogan).

E visto che siamo in tempi supermoderni anche sotto il profilo del marketing politico; e visto che è l’unico Presidente ad aver conquistato un Premio Nobel per la Pace (…interessante affinità col Candidato proposto provocatoriamente nel poster elettorale in questione…), ecco che c’è anche una strizzata d’occhio per Barack Obama. E via col recupero (e lo sdoganamento ben oltre la dialettica bipartitica Usa tra Conservatori e Democratici) del "mantra" di Obama: Yes, we can! E più precisamente, a guardar meglio: Yes, I can.

http://www.reggiotv.it/news.php?id=14090

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Questa bestemmia ci dimostra che la gente fa il contrario di come insegna il Vangelo,

infatti dal Nuovo Testamento risulta che Gesù il Figlio di Dio non ha legami con il potere politico,

ma il suo regno è solo celeste.

Dal Vangelo secondo San Matteo: 4, 8-11

Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: 
"Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai". 
Ma Gesù gli rispose: "Vattene, satana! Sta scritto:
Adora il Signore Dio tuo
e a lui solo rendi culto".
Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.

Dal Vangelo secondo San Marco: 12, 13-17

Gli mandarono però alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo nel discorso. 
E venuti, quelli gli dissero: "Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti curi di nessuno; infatti non guardi in faccia agli uomini,

 ma secondo verità insegni la via di Dio. È lecito o no dare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare o no?".
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse: "Perché mi tentate? Portatemi un denaro perché io lo veda". 
Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: "Di chi è questa immagine e l'iscrizione?". Gli risposero: "Di Cesare". 
Gesù disse loro: "Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio". E rimasero ammirati di lui.

Dal Vangelo secondo San Giovanni: 18, 36

Rispose Gesù: "Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo,

i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù".

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Ecco Gesù è chiaro nel separare il potere di Dio e quello di Cesare,

ma la gente è atea ed ignorante e bestemmia, usando Gesù per i propri terreni interessi !


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CULTURA
1 aprile 2010
NUOVA ZELANDA-BESTEMMIA CONTRO SAN GIUSEPPE E MARIA

Nuova Zelanda, bufera sulla pubblicità choc di San Giuseppe e la Madonna raffigurati a letto insieme

The St Matthew-in-the-City Church billboard implies Mary is no longer a virgin. Photo / Supplied

 

 

 

23-12-2009 PUBBLICITA' NUOVA ZELANDA GIUSEPPE MARIA | In Nuova Zelanda un cartellone pubblicitario ha scatenato una vera e propria bufera di polemiche. Il motivo? La pubblicità raffigura San Giuseppe e la Vergine Maria a letto, il cartellone è appeso fuori da una chiesa anglicana a St Matthew's. L'immagine, fatta affiggere dal vicario della chiesa, è accompagnata dalla scritta: "Povero Giuseppe, Dio è difficile da seguire". "Per la nostra tradizione natalizia bimillenaria, Maria è rimasta vergine e Gesù è il figlio di Dio, non di Giuseppe - ha affermato, indignato, Lyndsday Freer, portavoce della comunità cristiana neozelandese -. Questo poster è inappropriato e irrispettoso".

Secondo un giornale locale, l'immagine sembra suggerire che i due "abbiano appena avuto un rapporto sessuale". Solo poche ore dopo l'affissione, il cartellone è stato deturpato. Qualcuno ha coperto entrambi i volti dei santi e la scritta con della vernice marrone. L'arcidiacono Glynn Cardy, vicario della chiesa di St Matthwès, ha spiegato che il cartellone è stato affisso per "provocare riflessione e dibattito sulle vere origini del Natale". "Il cristianesimo progressista si distingue non soltanto per una visione univoca - ha continuato Cardy - ma anche per instaurare un dialogo con chi la pensa diversamente".

Valentina Rabazzi

 

http://www.valdelsa.net/det-cy48-it-EUR-35526-.htm

 


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arte
15 aprile 2009
LA STATUA DI GESU' SULLA SEDIA ELETTRICA-BESTEMMIA
 
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
LA STATUA DI GESU' SULLA SEDIA ELETTRICA
 
I CATTOLICI TENTANO DI ELIMINARE IL CROCIFISSO E SOSTITUIRLO CON FALSITA'
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Fa scandalo il Gesù sulla sedia elettrica voluto dal vescovo

13 Aprile 2009

L’opera del 2006 dell’artista inglese Fryer appartiene alla collezione dell’imprenditore del lusso Pinault.

L’immagine è impressionante - perché la scultura che raffigura il Cristo morto è decisamente realistica - e ha scosso i fedeli entrati nella cattedrale di Gap, nel sud della Francia, durante le festività pasquali: in fondo alla chiesa il corpo di Cristo non era più inchiodato alla croce, ma abbandonato su una sedia elettrica, con le cinture slacciate come dopo dopo lo shock della scossa, le braccia aperte, la corona di spine a cingere la testa.

La scultura di Fryer

Polemiche ci sono state, qualche fedele ha espresso la sua contrarietà, disorientato da questa lettura insolita della Passione di Cristo. Ma a proporre lo `scandalo´ e a far entrare in chiesa la scultura - opera del noto artista britannico Paul Fryer - non è stato qualche gruppo cattolico parrocchiale, giovanile, particolarmente inquieto, ma lo stesso vescovo della diocesi di Gap, mons. Jean-Michel di Falco.

Che non è solo un vescovo di provincia, ma responsabile anche del Consiglio della comunicazione della Conferenza episcopale francese. Un esperto, dunque. «È un opera che certo non lascia indifferenti, ma parlare di polemica è falso. Lo scandalo non è dove qualcuno crede che sia», ribatte ora mons. di Falco, più che mai convinto della bontà della sua iniziativa. «Mi sono chiesto perché io non provavo la stessa emozione davanti a un crocefisso. E ho concluso - ammette il religioso - che questo era dovuto all’abitudine. Un’abitudine che impedirebbe di vedere lo scandalo di quest’uomo inchiodato su due tavole di legno come una bestia».

Battezzata «Pieta» - nome in italiano - la scultura di Fryer - che fa parte della collezione d’arte dell’uomo d’affari francese Francois Pinault, ex patron del gruppo del lusso Ppr, proprietario di Palazzo Grassi a Venezia - ha suscitato vive reazioni, «in maggioranza positive», ha osservato il vescovo, il quale ha comunque aperto il sito web della diocesi - diocesedegap.com - ai commenti dei fedeli e dei visitatori, che sono sono stati 3.000.

Eccone alcuni: «La croce non era l’equivalente, all’epoca romana, della sedia elettrica?», si chiede uno dei fedeli. Un altro osserva: «Oggi entriamo in una chiesa senza neanche guardare Cristo sulla croce. Alloro dico grazie a mons. di Falco di svegliarmi». E ancora: ‘’ Questa iniziativa ha il merito di svegliarci, noi cristiani, nella nostra fedè’.

Ci sono anche voci discordanti: «L’ esposizione di quest’ opera non ha il suo posto in una cattedrale il Venerdì Santo». Oppure: «Se è arte, avrebbero potuto metterla da qualche altra parte». Ma anche qui mons. di Falco è pronto a ribattere: «Sono contento di aver visto in cattedrale un grande numero di persone, che abitualmente non entrano in chiesa».

Il 29 marzo riapre il Museo Guttuso

23 Marzo 2009

Riapre al pubblico il Museo “Renato Guttuso Villa Cattolica” che dal mese di giugno 2007 era stato chiuso  per una nuova risistemazione degli spazi espositivi.

Subito dopo la conclusione della mostra-evento "La potenza dell’immagine" che completava la trilogia delle mostre del grande maestro bagherese iniziata nel 1987 con la mostra "Dagli esordi al Gott Mitt Uns" e proseguita nel 2003 con l’esposizione "Dal fronte nuovo all’auto biografia", era già stata avvertita la necessità di una risistemazione complessiva del complesso monumentale di Villa Cattolica , considerato che i recenti lavori avevano reso disponibile anche la seconda sopraelevazione del Palazzo.

Pertanto dopo quasi trent’ anni di vita del Museo si è reso opportuno ridisegnare un nuovo percorso espositivo che valorizzasse non solo le opere di Guttuso, ma anche quella collezione di altri artisti che il museo ha acquisito negli anni, comprendendo artisti bagheresi (Tomaselli, Quattrociocchi, Lo Iacono) la cui produzione fu precedente a quella di Guttuso, e che desse un doveroso riconoscimento e una idonea collocazione a scultori e pittori, quali Pina Cali, Silvestre Cuffaro, Peppino Pellitteri dando una immagine più completa della produzione del  territorio.

Infatti  tra le  opere di recente acquisizione del Museo Guttuso per la sua collezione permanente si è aggiunta  quella  di Momò Calascibetta "Minuetto a Villa Palagonia" di cm.160 x 180 del 2002 ambientata in una delle più famose ville settecentesche di Bagheria.

Il   secondo piano invece si è destinato ad una esposizione permanente di foto progettata e curata da un grande artista della macchina fotografica Giovanni Battista Maria Falcone  che oltre ai già presenti fotografi  bagheresi da Ferdinando Scianna a Giovanni Battista Maria Falcone, da  Pintacuda  a Tornatore ha integrato la collezione con artisti di grande respiro nazionale ed internazionale particolarmente sensibili  alla cultura del Mediterraneo.

Il recupero pressocchè totale dell’immobile permetterà di diventare un contenitore artistico e un centro per attività multimediali  unico, in Sicilia e nel Meridione d’Italia.

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Visione laterale delle scuderie di Villa Cattolica
e lo scempio della fabbrica retrostante

Per questo l’evento di domenica 29 marzo 2009 alle 17.00
si può considerare a tutti gli effetti una re-inaugurazione

opere permanenti di:

Pittura-Disegno- Scultura


Accardi, Alliata, Angeli, Attardi, Baldassella,  Bandinelli, Benedetto, Bonomolo, Buzzati, Cagli, Calascibetta, Calì, Cambellotti, Carroll, Carta, Castro, Castellano, Catalano, Ceccotti, Chitti, Colli, Comes, Cossyro,Taravella, Cuffaro, Cusenza, De Filippi, De Stefano, Dixit, Evergood, Farruggio, Fasulo, Festa, Fieschi, Francese, Garajo, Gelli, Gennaro, Giambecchina, Guardi, Guarienti, Guerrino, Guttuso, Fasulo, Jones, Kubin,  Lebrun,  Lauricella, A. Leto, G. Leto, Levi, Lo Iacono, Margani, Moncada, Munari, Musti, Nasini, Campanella, Omiccioli, Ortega, Pasqualino Noto, Pellitteri, Perez, Peverelli, Pignon, Pizzinato, Portocarrero, Porzano, Prestipino,  Provino, Quattrociocchi, Raphael, Mafai, Ricci, P.Rizzo, L.Rizzo, Romagnoli , Rutelli, Sanfilippo, Savelli, Scaduto, Scarpitta, Schifano, Schimmenti, Scorzelli, Solendo, Spadari, Stefannoni, Tavernari,Titonel, Tomaselli, Treccani, Trombadori, Turchiaro, Vacchi, Vaglieri, Volo, Zancanaro, Ziveri.

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"minuetto a Villa Palagonia"-2002
L’opera di Momò Calascibetta
recentemente acquisita dal Museo Guttuso

Fotografia

Belvedere, G.Di Salvo, P.Di Salvo, Falcone, Giaramidaro, Languillo, Lentini, Leone, Longo, Minnella, Pepi, Pintacuda, Pitrone, Prestifilippo, Roth, Savagnone, Scalia, Schifano, Scianna, Settanni, Tornatore.

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Negli spazi esterni verrà presentato il libro curato da Biagio Napoli e Mimmo Aiello "I ragazzi di Via Sant’Angelo" sulla storia del Circolo di Cultura “l’Incontro”.
Per questo ci sarà anche Peppuccio Tornatore che dell’ Incontro fu fondatore e anima.

Tra i politici oltre al Sindaco Biagio Sciortino e all’assessore alla Cultura Sergio Martorana, ci saranno l’assessore regionale ai Beni Culturali, on. Antonello Antinoro, e l’on. Gabriella Giammanco, deputato nazionale, componente della Commissione Cultura.

Tra gli esperti oltre alla Direttice del Museo Dora Favatella Lo Cascio, alla quale andrebbe un grande grazie per la competenza e la passione che mette nel suo lavoro, e a Fabio Carapezza Guttuso, anche Adele Mormino, già Sovrintendente e oggi Direttore Generale dell’Assessorato ai Beni culturali.

Orari di apertura
Tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì escluso.

Orario invernale
Dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle 19.00
Orario estivo
Dalle ore 9.30 alle ore 14.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.30

I contatti
Museo Guttuso Villa Cattolica
via Rammacca, 9 (SS 113) 90011 Bagheria PA
Tel. 091.943902 – fax: 091.933315
e-mail: villacattolica@tiscali.it
sito internet: www.museoguttuso.com
Sito internet: www.falconeriuniti.it

 

Il mio carnevale 2009 a Venezia

22 Febbraio 2009

Il carnevale del 2009 si annuncia con il tentativo da parte di due catanesi di un furto ad una banca di Torino con le maschere di Berlusconi e Dell’ Utri Il 14 febbraio a Venezia una folla assiepata e brulicante di volti strani deformati fantasmagorici irriverenti brutali pallidi e sbiancati magici teatrali simbolici e luccicanti, popolano la piazza di San Marco e le piccole calle della città…..(…..) La filosofia del progresso non ha più il significato di un tempo, non possiede più quel contenuto energico e realistico che avevano saputo darle pensatori come Hobbes, Locke, Helvetius , un contenuto non privo di illusioni e tuttavia critico all’interno del moto storico rivoluzionario della borghesia; ne si è realizzata la proposta di Marx, e cioè la trasformazione del filosofo in uomo politico. Dopo il 2000 assistiamo " attoniti "alla realizzazione di un paradosso, il mafioso che si maschera abilmente in uomo politico. Malefica epifania: degenerazione del cristianesimo o mutamento genetico dell’umanità? In fuga dalla realtà, nel carnevale, l’uomo sembra voler dimenticare la sua crisi o forse nella maschera sta cercando la forza dei suoi istinti primitivi che lo condurrà ad una necessaria catarsi? La bella piazza ora è invasa da un gruppo di dinosauri indossati da artisti trampolieri che sovrastano la folla in maschera, sbattono la coda contro il campanile e rivolgono le fauci bramose verso i leoni della Basilica. Atterriti attendiamo……..

"Chi verrà accarezzare le minacciose spire del tuo corpo di serpente? Chi verrà a morsicar fino al sangue, in un rantolo di morte le tue mammelle dalle punte di fuoco che scattan contro Dio, nelle tempeste? Ma l’affannoso respiro della folla sembra rispondermi, "Cercai oblio nelle vulcaniche profondità della lussuria, spezzando l’orgoglio del pensiero in bieche manie e curvando la schiena, come uno schiavo, sotto il flagello della morte!"…(Marinetti)


le foto di Momò sono protette da copyrigth

 
 

La tragedia di Gaza

9 Gennaio 2009

LA TRAMA DELL’IMMAGINE

10 Dicembre 2008

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“LA TRAMA DELL’IMMAGINE”
viaggio nel mondo della grafica originale

Sabato 13 dicembre alle ore 18.00 si inaugura presso
la Galleria La Piana Arte Contemporanea

(via I. La Lumia n°79 Palermo)

“La trama dell’immagine”

fino al 10 Gennaio 2009
(ingresso libero, dal lun. al sab. tranne mercoledì mattina, h:10.30-13.00/16.30-20.00)

- Info:091/6127213 333/7332351 -
massimolapiana@yahoo.it

la mostra

La galleria La Piana prosegue dunque la sua ricerca sul versante della grafica originale, distante dalle moderne tecniche fotomeccaniche che l’hanno in parte svilita, ma che piuttosto è in grado di evidenziare le trame dell’ordito e di regalarci in presa diretta segni che non consentono ripensamenti. L’esposizione propone di raccontare attraverso le opere (litografie, acqueforti, serigrafie) di oltre sessanta maestri della figurazione italiana del secondo novecento, l’evoluzione della cifra grafica e stilistica. Fogli di carta impressi di inchiostro, testimoni di estro, maestria ed efficacia  di ogni artista e che riassumono l’anima di chi ha inciso, disegnato e stampato. Un viaggio nella e della grafica che ha accompagnato  la storia italiana degli ultimi cinquant’anni,  della quale è riflesso, cronaca, essenza e divenire.

 La Galleria La Piana presenta il segno delle conquiste sociali, tecnologiche, di costume di:

Valerio Adami, Pietro Annigoni, Ugo Attardi, E.Bay, R.Biasion, Floriano Bodini, A.Bonalumi, Remo Brindisi, Antonio Bueno, Momò Calascibetta, Domenico Cantatore, A.Carmassi, Robert Carrol, Bruno Caruso, Michele Cascella, Tommaso Cascella, F.Casorati, Bruno Cassinari, G.Cazzaniga, Fabrizio Clerici, Primo Conti, G.B. De Andreis, Lucio Del Pezzo, P.D’Orazio,  Gianni Dova, Pericle Fazzini, G.Ferroni, Tano Festa, Salvatore Fiume, Federica Galli, F.Gentilini, Emilio Greco,  P.Guccione, G.Guerreschi, Virgilio Guidi, Renato Guttuso, Edo Janich, Mino Maccari, R.Mastroianni, F.Messina, G.Migneco, L.Minguzzi, E.Morlotti, Bruno Munari, Ugo Nespolo, P.Paulucci, A.Perilli, Arnaldo Pomodoro, A.Possenti, Concetto Pozzati, Domenico Purificato, F.Rognoni, G.Santomaso, Aligi Sassu, Emilio Scanavino, Mario Schifano, F.Tabusso, Emilio Tadini, Orfeo Tamburi, Mario Tozzi, Ernesto Treccani, Valerio Trubbiani, Luigi Veronesi, Renzo Vespignani, Tono Zancanaro, C. Zavattini, A.Zigaina.

Uff. Stampa Sveva Alagna - Info. 338. 77 23 404
Vernissage Sabato 13 dicembre h18.00


via I. La Lumia 79 90139 Palermo
info 0916127213/3337332351
 massimolapiana@yahoo.it

ALESSANDRO RIVA condannato a nove anni

23 Novembre 2008

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Milano, 21 nov. - Il tribunale di Milano ha condannato a nove anni di reclusione Alessandro Riva, il critico d’arte, scrittore e giornalista, messo agli arresti domiciliari il 6 giugno dell’anno scorso, con l’accusa di avere abusato di cinque minorenni. L’uomo, accusato di violenza sessuale aggravata, e’ stato anche consulente dell’assessore alla cultura milanese Vittorio Sgarbi e curatore di numerose mostre di rilievo.
Secondo quanto ricostruito dall’accusa, Riva avrebbe toccato nelle parti intime dei bambini tra il 2002 e il 2007.
Il pm Laura Amato aveva chiesto una condanna a dodici anni di carcere. Il tribunale, considerando le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti, gli ha inflitto nove anni, lo ha interdetto dai pubblici uffici e lo ha privato della potesta’ sui figli. Inoltre, sono stati riconosciuti 10 mila euro di provvisionale alle due parti offese che si sono costituite parti civili, a ciascuna delle quali sono stati anche liquidate 8.000 mila euro di spese processuali.

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«È la vittoria dell’irrazionalità più totale. Ci sono state delle contraddizioni mostruose e questo è il risultato di un clima allucinante». Non si dà pace, Alessandro Riva. I giudici della nona sezione penale hanno appena letto la sentenza. Il critico d’arte - 44 anni, già collaboratore di Palazzo Marino - è stato condannato a 9 anni di reclusione. Per uno dei reati più infamanti: violenza sessuale aggravata. Per il tribunale, a partire dal febbraio 2002 e fino al 2007, abusò di cinque bambine di meno di 10 anni che frequentavano la sua abitazione.
A denunciare Riva era stato il padre di una delle vittime. E, in seguito a quella denuncia, il critico era stato messo agli arresti domiciliari. Era il giugno dello scorso anno. Per mesi, si era difeso sostenendo che l’indagine era «frutto di equivoci e pettegolezzi determinati dallo stile di vita», definito dai suoi legali - gli avvocati Michele Gentiloni e Guglielmo Gulotta - «eclettico». Non così per l’accusa. Il pm Laura Amato, infatti, aveva chiesto che gli anni di reclusione fossero 12 anni.
Fuori dall’aula, Riva insiste. «È stato un processo nato sui pettegolezzi. Io non ho mai cambiato una virgola sulla mia posizione, ma c’era un pettegolezzo su di me da anni, l’ho scoperto dopo, che ha prodotto questa sentenza». Un lungo sfogo. «Dal processo non è venuto fuori nulla di oggettivo - insiste -. È stata una suggestione interna. Evidentemente così si fanno le sentenze in Italia: sulla base di un isterismo antipedofilo. Mi auguro che la corte d’appello sia un po’ meno miope e irrazionale». Ancora. «Il mio è un modello di vita differente, che forse ha creato confusione e ha fatto sì che delle bambine raccontassero cose non vere. Quel che ho capito è che io peccavo di infantilismo in un periodo in cui anche fare una carezza passa per pedofilia e questo è dovuto al clima creato in Italia da una legge allucinante per cui si danno 9 anni a uno che è accusato di toccacciamenti». E ora? «Sto scrivendo un romanzo sugli isterismi sociali che ovviamente parte da questa vicenda». E «con una sentenza del genere, certamente scrivere è l’unica cosa che potrò fare per un po’».

Pipino il Breve

20 Novembre 2008

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PIPINO IL BREVE
03 dicembre - 31 dicembre  2008
Teatro Verga
via Giuseppe Fava, 35
95123 Catania

Botteghino:
tel. 095/363545
e-mail: botteghino@teatrostabilecatania.it

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commedia con musiche di Tony Cucchiara
regia Giuseppe Di Martino ripresa da Giuseppe Di Pasquale
scene e costumi Francesco Geraca
movimenti coreografici Guido Guidi
collaborazione ai testi Renzo Barbera

NOTE DI REGIA

Il 3 dicembre 2008, data in cui ricorre il cinquantenario della propria fondazione, il Teatro Stabile di Catania riallestisce una delle produzioni di maggiore successo e prestigio realizzate in mezzo secolo di attività, puntando ancora una volta sulle forti radici identitarie della cultura e della tradizione isolane.

Risiede in ciò la forza di un allestimento ancora vivo nella memoria, nonostante siano trascorsi trent’anni dal suo debutto. Pipino il Breve nasce infatti nel 1978. Fu l’autore Tony Cucchiara a portare a Mario Giusti, storico direttore dello Stabile etneo, il canovaccio di un racconto, ricavato dai volumi di Giusto Lo Dico, che trattava in maniera esauriente della siciliana “Opra dei pupi”, caratteristiche marionette chiamate, attraverso la tradizione orale del racconto, a rievocare la “chanson de geste”. Ossia l’epopea dei Paladini di Francia, di Orlando e Rinaldo, i valorosi, e della bella Angelica.

Il racconto di “Pipino il Breve e Berta la Piedona” fa un passo indietro e narra delle contrastate nozze dei sovrani da cui sarebbe nato Carlo Magno: una meravigliosa avventura che Cucchiara declina a sua volta sotto forma di commedia musicale, affidata alla regia dell’indimenticato Giuseppe Di Martino. Nei ruoli ritornano a distanza di decenni tre autentici beniamini del pubblico, Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina, la coppia di comici che il panorama teatrale ci invidia, insieme ad Anna Malvica ed Enza Lauricella vera interprete e rappresentante  delle radici del canto arcaico dell’isola. Di spicco le nuove presenze di Ilaria Spada e Michel Altieri.

Musiche e parole, in siciliano, sono dell’artista agrigentino (con la collaborazione, per il testo, di Renzo Barbera). Le canzoni sono di una bellezza unica, sia per il ritmo poetico che per la ricerca sofisticata del linguaggio, al punto che alcuni critici hanno ritenuto Tony Cucchiara uno dei risuscitatori della poesia siciliana.

La prima rappresentazione avviene al teatro "Verga", riscuotendo subito accoglienze trionfali che si ripeteranno per tutti gli anni Ottanta. Lo spettacolo farà infatti il giro del mondo, con sette anni consecutivi di tournée in Italia, approdando quindi a Broadway, in Sudamerica e in Australia, segnando anche l’apice dell’affermazione di Cucchiara per un lavoro che ancora oggi si rappresenta. A coronare un successo senza precedenti; la rappresentazione di Pipino il Breve è stata inserita nella rassegna "Italy on stage", dedicata alla cultura ed allo spettacolo italiano.

La vicenda raccontata è quella dell’avventuroso matrimonio fra Pipino, detto "il Breve", re dei Francesi, e Berta d’Ungheria, detta "dal Grande Piede". La Sicilia visse, subito dopo la conquista della Grecia da parte di Roma, il sonno del Mito. Cioè si interruppe l’invenzione, la narrazione, la vita stessa del Mito che muore. Perché il Mito per vivere ha bisogno della parola che lo narra. Il miracolo della "Rinascita" del Mito avviene intorno all’anno Mille. È l’epoca dei Paladini di Francia, di Orlando e Rinaldo, di Angelica, di Carlo Magno. Il Mito dei Paladini di Francia nasce nel racconto della vittoria del Bene (i Paladini) che resiste al Male, all’invasione degli Arabi, chiamati Saraceni, che risalivano dalla Spagna verso la Francia.

con

Tuccio Musumeci
Pippo Pattavina e Anna Malvica

Ilaria Spada. Cosimo Coltraro, Laura Geraci, Enza Lauricella,
Leonardo Marino, Francesco Mirabella, Giampaolo Romania,
Sergio Seminara, Emilio Torrisi, Francesco Venezia, Mirko Petrini
Musicisti: i Dioscuri e Pippo Russo

produzione Teatro Stabile di Catania

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Enza Lauricella su:
 http://www.myspace.com/enzalauricella

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foto di scena- Enza Lauricella interprete del canto arcaico della mietitura

ALCUNE DATE:


Teatro Verga - Catania                      03 dicembre - 31 dicembre  2008
Teatro team - Bari                               07 febbraio - 8 febbraio 2009
Teatro stabile Goldoni - Venezia     11 febbraio -15 febbraio 2009
Teatro Verdi - Padova                       17 febbraio - 22 febbraio 2009
Teatro stabile Rossetti -Trieste        25 febbraio -1 marzo 2009
Teatro di Messina                               04 marzo - 8 marzo 2009
Teatro Biondo - Palermo                   11 marzo - 22 marzo 2009
Teatro Pirandello - Agrigento           02 aprile - 05 aprile 2009

PERCORSI DI PACE

2 Novembre 2008

Percorsi di pace
6 novembre 2008, ore 12


Ca’  Farsetti (sede del Comune di Venezia), Rialto, Venezia.
Un incontro con il regista, gli artisti e i protagonisti del progetto illustrera’ gli sviluppi futuri di Percorsi di pace.
All’incontro prendono parte tutti gli artisti, il regista Ferdinando Vicentini Orgnani, Massimo Cacciari Sindaco di Venezia, Alberta Basaglia responsabile del Servizio Partecipazione Giovanile e Culture di Pace del Comune di Venezia, alcuni dei ragazzi che hanno portato avanti l’esperienza di "Tu, noi, dialogo tra  culture", e Maurizio Scaparro, direttore della Biennale Teatro.


Il Progetto

Sant’Erasmo e’ un’isola della Laguna di Venezia, dove nel 2004 e’ avvenuto l’incontro tra trenta giovani israeliani, palestinesi e italiani all’interno del progetto "Tu, noi, dialogo tra culture" del Comune di Venezia: tre incontri tra Venezia, Palestina e Israele e un percorso di tre anni di conoscenza reciproca per trenta adolescenti, all’epoca liceali, ora universitari o militari. Alcuni, forse, ora sono a presidiare la stessa frontiera, uno di fronte all’altro.
Chiamato a testimoniare con la sua macchina da presa quell’esperienza cosi’ unica, Ferdinando Vicentini Orgnani, il regista di Ilaria Alpi. Il piu’ crudele dei giorni, ha continuato a filmare, spinto dalla volonta’ di capire, attraverso i protagonisti diretti di entrambe le parti, uno dei conflitti piu’ controversi del nostro tempo.

042-copia.jpg
Momò Calascibetta "Decollo ma non mollo" Tempera all’uovo-cm.40×50-2002

Durante la creazione del lungometraggio Orgnani ha coinvolto un centinaio di artisti ( Adalberto Abbate, Valerio Adami,  Alessandro Bazan,  Momò Calascibetta,  Marco Cingolani, Roberto Coda Zabetta,  Francesco De Grandi,  Andrea Di Marco,  Fulvio Di Piazza,  Beatrice Feo, Giovanni Frangi,  Piero Guccione,  Marco lodola, Aldo Mondino, Giancarlo Ossola, Alex pinna, Arnaldo Pomodoro, Luigi Serafini, Velasco…….) e ha creato una raccolta di opere d’arte contemporanea, grazie alla quale saranno finanziati il progetto e la distribuzione del documentario in 12.000 scuole superiori italiane e alcune centinaia di scuole in Israele e Palestina.

Per la rappresentazione al Teatro Malibran il regista ha coinvolto lo scrittore Marcello Fois, una delle figure piu’ rappresentative della nostra letteratura. Con la sua abituale lucidita’ Fois ha costruito un testo originale, "Breve repertorio di parole chiave", una dinamica sintesi poetica per voce recitante.

Per la colonna sonora Orgnani ha voluto Paolo Fresu, che ha chiamato i musicisti piu’ adatti ad interpretare questo incontro tra le diverse nature e le diverse sponde del Mediterraneo: i suoni arcaici e magici del sacro oud di Dhafer Youssef, il liuto arabo, dialogano con la fisarmonica di Antonello Salis, la chitarra di Bebo Ferra e il contrabbasso di Paolino Dalla Porta.
Le sonorita’ mediterranee saranno attraversate dalla voce narrante di Lella Costa, su testi originali di Marcello Fois.

percorsi-di-pace-1.jpg
Venezia, 6 novembre 2008, 20.30
Teatro Malibran
La sindrome di Sant’Erasmo. Film di Ferdinando Vicentini Orgnani
a seguire
Paolo Fresu. Concerto per strumenti e voce recitante
tromba, flicorno ed effetti Paolo Fresu
pianoforte e fisarmonica Antonello Salis
chitarra elettrica ed acustica Bebo Ferra
contrabbasso Paolino Dalla Porta
oud e voce Dhafer Youssef

voce recitante Lella Costa
testi originali di Marcello Fois

regia Ferdinando Vicentini Orgnani


Come arrivare al Malibran
Teatro Malibran. Cannaregio, 5873, 30131 Venezia
http://www.teatrolafenice.it/static/come_arrivare_malibran.php

Biglietti e prevendite
http://www.labiennale.org/it/teatro/biglietteria/

Info
http://www.labiennale.org/it/teatro/programma/2008/it/79421.html
http://www.percorsidipace.com

Info stampa
Laura Scarpa
Mobile:       + 39 392 920 8537
E-mail: laura.scarpa@fnv.co.it

Elenco completo degli artisti :
Adalberto Abbate -Valerio Adami-Marco Anastasi -Andy (Bluvertigo) -Guido Baragli -Vittorio Basaglia-Massimo Barzagli-Alessandro Bazan-Sabrina Bernard-Daniele Bianch-iIrma Blank-Brigitte Brand -Andrej Brumen-Cop-Aurelio Buono-Ennio Calabria-Momò Calascibetta-Chicco Calleri-Giuseppe Carta-Tommaso Cascella-Michele Ciacciofera-Marco Cingolani-Carlo Ciussi-Roberto Coda Zabetta-Paolo Consorti-Philip Corner-Giovanni Gabriele D’Acquisto-Francesco De Grandi-Alberto Di Fabio-Andrea Di Marco-Fulvio Di Piazza-Peter Dittmar-Agneta Falk-Beatrice Feo-Lawrence Ferlinghetti-Simonetta Ferrante-Ennio Finzi-Edmundo Font-Roberto Fontana-Rosa Foschi-Giovanni Frangi-Alberto Gianquinto-Valeria Giordano-Manuela Giusto-Piero Guccione-Khalaf Hamad-Judi Harvest-Goef Hendriks Jack Hirchman-Peter Hoffer-Abraham Ibanez-Antonino Iuorio-Malika Joulalen-Camila Joselevich-Alejandro Kokocinsky-Metka Krasovec-Laboratorio Saccardi-Felice Levini-Riccardo Licata-Marco Lodola-Mario Muller-Meloninsky da Villa Cidro-Antonio Miccichè-Lorenzo Missoni-Aldo Mondino-Tiziana Monti-John Newman-Serena Nono-Giancarlo Ossola-Sonya Orfalian-Luca Maria Patella-Ben Patterson-Sergio Pausing-Marco Petrus-Alex Pinna-Alfredo Pirri-Giacomo Piussi-Marta Polli-Arnaldo Pomodoro-Giacomo Porzano-Nicola Pucci-Oliviero Rainaldi-José Luis Ramirez-Francesco Rinzivillo-Federico Rizzi-Piero Roccasalvo-Sandro Sardella-Luigi Serafini-Filippo Sciascia-Tino Signorini-Nando Snozzi-Luiso Sturla-Michelle Swayne-Croce Tavarella-Ernesto Treccani-Nino Tricarico-Velasco-Alessandro Verdi-Claudio Verna-Made Wianta-Carmelo Zotti

MoMò beat generation

26 Ottobre 2008

Momò a Passepartout

14 Ottobre 2008

Intervista di Philippe Daverio a Momò Calascibetta all’interno della puntata di Passepartout su RAI 3 dedicata a Palermo.


 
 
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QUANTA FALSITA' NELLA STATUA CON GESU' SULLA SEDIA ELETTRICA
Infatti Gesù sulla sedia elettrica non è storico e nemmeno cristiano.
Perchè i cattolici predicano un altro Gesù ed un altro vangelo
Vediamo che Gesù poteva morire anche lapidato, impiccato, decapitato,
invece  è morto in croce, e la croce è diventato il principale simbolo del cristianesimo.
Questa è stata la volonta di Dio, alla quale Gesù si è sottoposto.
 
 
I CORINTI: 1, 22-24
 
22 E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, 23 noi predichiamo Cristo crocifisso,
 scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; 24 ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci,
predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.
 
 
La croce non solo ci rappresenta la morte di Gesù, ma la usiamo anche come simbolo della nostra morte
e la mettiamo sulle nostre tombe.
Mettereste  sulla vostra tomba una sedia elettrica?
Certamente no, infatti questo sarebbe assurdo e ridicolo.
 
 
Gesù insegnando ai suoi discepoli annunciava che sarebbe stato crocifisso.
 
V.Giovanni
 
3,14 E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell`uomo,
 
8,28 Disse allora Gesù: "Quando avrete innalzato il Figlio dell`uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso,
ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo.
12,32 Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me". 33 Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire.
 
V.Matteo

20,17 Mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici e lungo la via disse loro: 18 "Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell`uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte 19 e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà".

   

26,1 Terminati tutti questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli: 2 "Voi sapete che fra due giorni è Pasqua e che il Figlio dell`uomo sarà consegnato per essere crocifisso".

V.LUCA

    

24,1 Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. 2 Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; 3 ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. 4 Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. 5 Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? 6 Non è qui, è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, 7 dicendo che bisognava che il Figlio dell`uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno". 8 Ed esse si ricordarono delle sue parole. 9 E, tornate dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. 10 Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli.

Gesù in croce cita il Salmo 21(22)

V.MATTEO

27,45 Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece

buio su tutta la terra. 46 Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: "Elì, Elì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dio mio,

perché mi hai abbandonato?

Il Salmo 22 è stato scritto verso il 460 a.c, quando la morte

per crocifissione era totalmente sconosciuta in Israele,

eppure il Slmo 22 descrive la crocifissione di Gesù

nei minimi dettagli.

SALMO 21     
 
(22)Preghiera del giusto sofferente
 

1 Al maestro del coro. Sull`aria: "Cerva dell`aurora".

Salmo. Di Davide.

2 Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Tu sei lontano dalla mia salvezza":
sono le parole del mio lamento.
3 Dio mio, invoco di giorno e non rispondi,
grido di notte e non trovo riposo.

4 Eppure tu abiti la santa dimora,
tu, lode di Israele.
5 In te hanno sperato i nostri padri,
hanno sperato e tu li hai liberati;
6 a te gridarono e furono salvati,
sperando in te non rimasero delusi.

7 Ma io sono verme, non uomo,
infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.
8 Mi scherniscono quelli che mi vedono,
storcono le labbra, scuotono il capo:
9 Si è affidato al Signore, lui lo scampi;
lo liberi, se è suo amico". 10 Sei tu che mi hai tratto dal grembo,
mi hai fatto riposare sul petto di mia madre.
11 Al mio nascere tu mi hai raccolto,
dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.
12 Da me non stare lontano,
poiché l`angoscia è vicina
e nessuno mi aiuta.

13 Mi circondano tori numerosi,
mi assediano tori di Basan.
14 Spalancano contro di me la loro bocca
come leone che sbrana e ruggisce.
15 Come acqua sono versato,
sono slogate tutte le mie ossa.
Il mio cuore è come cera,
si fonde in mezzo alle mie viscere.
16 E` arido come un coccio il mio palato,
la mia lingua si è incollata alla gola,
su polvere di morte mi hai deposto.

17 Un branco di cani mi circonda,
mi assedia una banda di malvagi;
hanno forato le mie mani e i miei piedi,
18 posso contare tutte le mie ossa.
Essi mi guardano, mi osservano:
19 si dividono le mie vesti,
sul mio vestito gettano la sorte.

20 Ma tu, Signore, non stare lontano,
mia forza, accorri in mio aiuto.
21 Scampami dalla spada,
dalle unghie del cane la mia vita.
22 Salvami dalla bocca del leone
e dalle corna dei bufali.
23 Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all`assemblea.

24 Lodate il Signore, voi che lo temete,
gli dia gloria la stirpe di Giacobbe,
lo tema tutta la stirpe di Israele;
25 perché egli non ha disprezzato
né sdegnato l`afflizione del misero,
non gli ha nascosto il suo volto,
ma, al suo grido d`aiuto, lo ha esaudito.

26 Sei tu la mia lode nella grande assemblea,
scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
27 I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano:
"Viva il loro cuore per sempre".
28 Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra,
si prostreranno davanti a lui
tutte le famiglie dei popoli.
29 Poiché il regno è del Signore,
egli domina su tutte le nazioni.
30 A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra,
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere.

E io vivrò per lui,
31 lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
32 annunzieranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
"Ecco l`opera del Signore!".

QUINDI LA CROCIFISSIONE DI GESU' ERA STATA
STABILITA DALL'ALTISSIMO. DIO HA VOLUTO COSI'.
Per il cristiano è importante seguire i Vangeli, e non insegnamenti umani.
Gesù sulla sedia elettrica non è Vangelo è una falsa bestemmia
inventata da Paul Fryer.
Chi accetta la statua con Gesù sulla sedia elettrica è un falso cristiano,
che rinnega la croce di Gesù,
quindi un dannato bestemmiatore.
 
 
Citazioni Bibbia Tilc e Cei


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23 dicembre 2008
LA BESTEMMIA CONTRO L SPIRITO SANTO
 
LA BESTEMMIA CONTRO L SPIRITO SANTO
 
 
 
 
 
REGNO DI DIO E REGNO DI SATANA
12:22 Allora gli fu presentato un indemoniato, cieco e muto; ed egli lo guarì, in modo che il muto parlava e vedeva.
12:23 E tutta la folla stupiva e diceva: "Non è questi il Figlio di Davide?"
12:24 Ma i farisei, udendo ciò, dissero: "Costui non scaccia i demòni se non per l'aiuto di Belzebù, principe dei demòni".
12:25 Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse loro: "Ogni regno diviso contro sé stesso va in rovina; e ogni città o casa divisa contro sé stessa non potrà reggere.
12:26 Se Satana scaccia Satana, egli è diviso contro sé stesso; come dunque potrà sussistere il suo regno?
12:27 E se io scaccio i demòni con l'aiuto di Belzebù, con l'aiuto di chi li scacciano i vostri figli? Per questo, essi stessi saranno i vostri giudici.
12:28 Ma se è con l'aiuto dello Spirito di Dio che io scaccio i demòni, è dunque giunto fino a voi il regno di Dio.
12:29 Come può uno entrare nella casa dell'uomo forte e rubargli la sua roba, se prima non lega l'uomo forte? Allora soltanto gli saccheggerà la casa.
LA BESTEMMIA CONTRO LO SPIRITO SANTO
12:30 Chi non è con me è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.
12:31 "Perciò io vi dico: ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.

12:32 A chiunque parli contro il Figlio dell'uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello futuro.
DAL FRUTTO SI CONOSCE L'ALBERO
12:33 O fate l'albero buono e buono pure il suo frutto, o fate l'albero cattivo e cattivo pure il suo frutto; perché dal frutto si conosce l'albero.
12:34 Razza di vipere, come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché dall'abbondanza del cuore la bocca parla.
12:35 L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone; e l'uomo malvagio dal suo malvagio tesoro trae cose malvagie.
IL GIUDIZIO IN BASE ALLE PAROLE
12:36 Io vi dico che di ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;
12:37 poiché in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai condannato".
IL SEGNO DI GIONA
12:38 Allora alcuni scribi e farisei presero a dirgli: "Maestro, noi vorremmo vederti fare un segno".
12:39 Ma egli rispose loro: "Questa generazione malvagia e adultera chiede un segno; e segno non le sarà dato, tranne il segno del profeta Giona.
12:40 Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così il Figlio dell'uomo starà nel cuore della terra tre giorni e tre notti.
12:41 I Niniviti compariranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco, qui c'è più che Giona!
12:42 La regina del mezzogiorno comparirà nel giudizio con questa generazione e la condannerà; perché ella venne dalle estremità della terra per udire la sapienza di Salomone; ed ecco, qui c'è più che Salomone!
LA RICADUTA
12:43 "Quando lo spirito immondo esce da un uomo, si aggira per luoghi aridi cercando riposo e non lo trova.
12:44 Allora dice: "Ritornerò nella mia casa da dove sono uscito"; e quando ci arriva, la trova vuota, spazzata e adorna.
12:45 Allora va e prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui, i quali, entrati, vi prendono dimora; e l'ultima condizione di quell'uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa malvagia generazione".

 

da: La Sacra Bibbia "Nuova Riveduta sui testi originali"
Copyright © 1994, Società Biblica di Ginevra - CH-1211 Ginevra

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23 dicembre 2008
DEBORA VILLA BESTEMMIA IN TV
 
SEGNALAZIONE BESTEMMIA IN TV
 
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
Ci è stata fatta questa segnalazione.
TV RAI 3  14 DICEMBRE 2008 ORE 23,35-0,35
PROGAMMA GLOB
 
L'attrice comica di Milano Debora Villa stava facendo della satira sui diritti della donna.
Ecco che incomincia a bestemmiare, coinvolgendo nelle sue barzellette anche la
Santa Vergine Maria, prima dicendo che ha avuto un figlio fuori dal matrimonio,
poi sparando una porno-bestemmia; " La storia dell'Angelo Gabriele non l'ha bevuta
nessuno...non era l'Angelo Gabriele che entrava dalla finestra, ma era un trombettiere
che usciva dalla finestra ! "
 
Antonio G. Firenze
 
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Ecco questi artisti per far ridere bestemmiano, e si scavano la fossa all'inferno,
offendendo i Santi e il prossimo credente cristiano .
E' civilmente ammeso che le persone siano libere di credere o essere atei,
ma offendere i sentimenti religiosi del prossimo non è giusto, dimostra che
regna l'inciviltà e la mancanza di rispetto, dal quale scaturiscono risentimento
ed odio. Il fondamentalismo islamico esagera nel punire i bestemmiatori,
 ma troppo permissivismo non aiuta, e porta incomprensioni e divisioni,
 così in una nazione i cittadini che dovrebbero avere rispetto l'uno dell'altro,
 diventano nemici tra loro con tutte le relative conseguenze.
 
http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it

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