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7 giugno 2010
Bimba carbonizzata, arrestata madre

Bimba carbonizzata, arrestata madre

27/4/2010

Benevento, è accusata di omicidio

 

La Squadra Mobile di Benevento ha arrestato Daniela Liguori, la madre della piccola di sette mesi morta carbonizzata all'interno dell'auto dalla donna. L'accusa è di omicidio volontario. Le indagini hanno accertato che a dar fuoco alla vettura è stata proprio la madre. La donna, con la piccola a bordo, ha raggiunto una pompa di benzina dove ha acquistato il carburante, poi si è diretta verso Pietrelcina e ha dato fuoco all'auto.

La tragedia è avvenuta lungo il tratto di strada compreso tra la rotonda dei Pentri e la via che conduce a Pietrelcina, alle porte di Benevento. Daniela Liguori, 33 anni, è madre di quattro figli, e, secondo quanto si è appreso, aveva mostrato di recente segnali di fragilità psicologica. La conferma arriva dal marito, un ex parcheggiatore di Benevento, di 46 anni, che in un momento di sfogo descrive una situazione familiare difficile.

Martedì mattina i coniugi avrebbero accompagnato a scuola le altre figliolette, una di 9 anni, l'altra di 7 ed un'altra ancora di 6, al Rione Libertà. Il padre si sarebbe preoccupato di portare le tre bimbe all'interno della scuola mentre la mamma era in auto con la piccola Ilaria. La donna si è recata a una pompa di benzina per acquistare il carburante; poi si è diretta verso la strada che conduce a Pietrelcina e ha cosparso di benzina il sedile anteriore dove si trovava il seggiolino con la piccola, prima di dare fuoco all'auto.

Il papà è stato avvertito della tragedia dalle forze dell'ordine: straziante il suo arrivo sul luogo dell'incidente. Sul posto, a pochi metri dall' auto, è stata trovata anche una scatola di fiammiferi. Per accertare le cause della tragedia sono intervenuti gli agenti della Polstrada, i vigili del fuoco, gli uomini della scientifica della questura e i medici del 118, che hanno portato la donna, ustionata in varie parti del corpo, e suo marito, colpito da malore, nell'ospedale Rummo. Sul posto anche il medico legale e il magistrato di turno.

La donna è ricoverata nel reparto di psichiatria dell'ospedale Rummo dove è stata ascoltata dal magistrato. Fin dall'inizio la polizia stradale aveva considerato ipotesi investigative diverse dall'incidente. Alcuni testimoni avevano riferito che l'auto, la cui corsa si era arrestata contro un albero, aveva preso fuoco prima dello schianto.

La famiglia era seguita dai servizi sociali
Daniela Liguori e il marito, Paolo Delli Carri, vivevano da qualche anno insieme alle quattro figlie in un alloggio del Comune. La famiglia stava attraversando un momento di difficoltà economica, dovuto alla mancanza di lavoro del capofamiglia, fino a qualche mese fa parcheggiatore abusivo in piazza Risorgimento a Benevento. I coniugi Delli Carri e i loro figli sono seguiti dai servizi sociali del comune di Benevento da circa dieci anni. Da tempo ricevono un sussidio mensile fisso, oltre a diversi aiuti in denaro. Gli assistenti sociali del municipio hanno costantemente monitorato l'evoluzione di vita della famiglia. L'ultimo incontro, svoltosi presso le strutture assistenziali cittadine, si è tenuto il 22 aprile.

Ex assessore alla Mobilità: "Mi sono dimesso quando il padre ha perso il posto"
Il dottor Giuseppe De Lorenzo, responsabile del servizio psichiatrico dell'ospedale di Benevento ed ex assessore alla Mobilità del Comune di Benevento, racconta, in una lettera aperta, l'incontro con il padre della piccola Ilaria. "Che rispondere a quest'uomo - scrive il medico - quando, nell'avvicinarmi a lui, mi ha detto:'Vedete, dottore, questa è l'ultima tappa della mia vita infelice. Quando, giorni fa, venni da voi, avendo perso il mio impiego, definiamolo così, quale parcheggiatore abusivo, non ho avuto risposte. Gli altri sono stati accontentati, io escluso. Perche?'". "Gli ho chiesto scusa - conclude De Lorenzo - anche se ritengo di non avere colpe. Le decisioni sono state assunte da altri escludendo me. E, forse, questa ulteriore prova, nel dramma cui sono stato umanamente coinvolto, è servita a convincermi di aver preso una decisione saggia lasciando il ruolo amministrativo in una realtà ove i cittadini, purtroppo, non vengono considerati alla pari".

 

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo480129.shtml

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